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Apocalisse controllata PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Mercoledì 25 Novembre 2015 09:01


Turchia, Russia, Isis, Mondialismo eccetera eccetera

A prescindere qui dalle preoccupanti considerazioni sull’efficienza militare russa, qualche considerazione
s’impone.

Abbattimento dell’aereo russo da parte dei turchi?
1. Due capi di Stato sono nella black list di Soros: Putin ed Erdogan e ora sono l’uno contro l’altro.
2. All’indomani dell’abbattimento di Saddam dicevamo che Israele avrebbe manovrato in due fasi:
destabilizzazione in Egitto e in Siria e poi una strategia per contrapporre Turchia ed Iran. Sembra
che ci siamo.
3. Nel momento stesso in cui la Francia interviene contro l’Isis chiamando Inghilterra e Italia
nell’impresa si alza la tensione tra i players nella rodatissima LOGICA DI YALTA.

A TAL PROPOSITO VOGLIO RICORDARE QUAL ERA LA LOGICA DI YALTA.
Essa comprendeva tensioni anche altissime, si pensi alla Guerra in Corea, al Muro di Berlino, ai
missili a Cuba e poi all’Afghanistan. La logica che si fondava sulla concezione di unita e scissione
dell’imperialismo, prevedeva non di calmare le acque ma di recuperare tutte le tensioni sotto il
controllo dei due rivali-compari. Oggi i rivali-compari non sono soltanto due ma la logica rimane
la medesima e se la Siria venisse normalizzata invece di restare libanizzata Yalta ne perderebbe.
Cosa succede intanto sul terreno?
1. Si bombarda soltanto l’Isis diventata pedina di gambetto
2. La Russia ha vantato la distruzione di mille autocisterne nelle mani dell’Isis. Ottimo ma ci
chiediamo: da dove  vengono quelle autocisterne ? Dove erano dirette e dove sono dirette le
rimanenti ? Quale effetto i bombardamenti hanno sui costi del petrolio?
Cosa comporta la tenzone turco-russa?
A prescindere, ribadisco, delle preoccupanti riflessioni sull’armamento russo e sulla sua efficienza,
improbabile appare lo scontro frontale con intervento della Nato.
Tuttavia probabilmente
1. I russi reagiranno tentando di destabilizzare Erdogan e magari armando i curdi. Comprensibile
ma questo fara sorridere Soros & co. Inevitabile.
2. La tensione turco-russa mette fine a ogni ipotesi di pipeline eurorussa per il sud dell’Europa.
Il che significa, nella Yalta energetica, la nostra totale sottomissione agli Stati Uniti. D’altronde se
abbiamo iniziato a costruire impianti di rigassificazione e se abbiamo ridotto del cinquanta per cento
la nostra produzione di gas sembra che tutto vada a inanellarsi in uno schema previsto. 

Intanto il GRANDE FRATELLO…
1. Ci sta facendo amare tra noi con la psicosi messa in scena a Bruxelles (ovviamente quando
l’Europarlamento si trova in trasferta a Strasburgo…)
2. Ci prepara la grande ammucchiata climatica di Parigi preceduta dai funerali della veneziana di
Amnesty con ributtante retorica mondialista e con la rappresentanza delle tre religioni monoteiste.
Dicevamo giusto dieci giorni fa che un’Alto Commissariato per le Religioni diventa lo scopo ultimo
di quest’avanzata terroristica.  

Il Mondialismo avanza ovunque impietoso. L’alternativa sta tutta nella tua forza interna, nella tua
coscienza, nel tuo dna e nell’edificazione di un’Europa che riparta dall’intesa germano-russa.
Con o senza Putin e la Merkel. Quel che conta non sta  negli individui e nei protagonisti, ma
nel sangue e nell’amore degli dei. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2015 09:13
 

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