Il Giro e i burattini Stampa
Scritto da Peter Montesi   
Sabato 26 Maggio 2018 00:59


Riflessioni sul Mediterraneo

Mentre a Roma, Sassoon (socio di maggioranza della Casaleggio & C.), Casaleggio e Artom manipolano il burattino Di Maio blandendo Salvini al fine di trasformarlo in una marionetta; mentre nel Mediterraneo Soros e De Benedetti, con le loro ONG (Moas e Save the Children), consegnano l’Italia al Sud del mondo, nel cuore della Terra Santa, a Gaza, in questi giorni, oltre sessanta civili palestinesi sono stati assassinati dai cecchini dell’esercito israeliano.
Cecchini israeliani che non hanno fatto differenza tra bambini e vecchi, fra donne e uomini, rei solo di aver rivendicato il diritto di ritornare nelle terre da cui sono stati espulsi settant’anni fa.
Nel corso delle ultime settimane dunque oltre un centinaio di palestinesi uccisi e oltre diecimila feriti. Un bilancio pesantissimo.
La sceneggiata delle tre tappe del Giro d’Italia in Israele è finita!
La vetrina allestita per presentare agli occhi dell’opinione pubblica occidentale che Israele è una democrazia compiuta e vive in pace ed armonia si frantuma contro la tragica realtà della negazione dei diritti civili e politici ai palestinesi, oppressi e confinati nei campi di concentramento di GazaCisgiordania.
Dov’è la Sinistra? Dove sono i centri sociali e i gruppi anarchici? Marco Ferrando se ci sei batti un
colpo!
Per questi servi del mondialismo e della globalizzazione, che, dimenticato Arrigoni, hanno abbracciato Saviano, è meglio tentare di sabotare l’innocente adunata degli alpini, più conveniente ed assai meno pericoloso, piuttosto che accusare i carnefici dell’invitto popolo
palestinese.