Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Settembre 2018  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
       1  2
  3  4  5  6  7  8  9
10111213141516
17181920212223
24252627282930

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Trump ti consente di osservarti nudo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 11 Giugno 2018 01:26


Il problema è che non devi essere osceno

 

L'ultima buffonata di Trump, con l'isterica marcia indietro dalle decisioni prese al G7, ha il pregio di avere sparigliato.
L'avventurismo del bluff man ha prodotto in apparenza tre blocchi. Uno ormai guidato dall'Europa, un secondo con Russia e Cina e un terzo con i soli Stati Uniti. Apparenza, perché i vari soggetti sono interdipendenti sicché le alleanze e le rivalità sono ondulatorie.
Al di là dello sfaldamento del G (7,8,9 fate vobis) esistono delle coalizioni internazionali predominanti che oggi sono l'angloamericana e la russoisraeliana. Nella reciproca “unità e scissione” ci sono poi le confluenze russoamericane e russocinesi. Infine c'è la Cina. E, ovviamente ci sono una volta di più gli Usa, che sono sì legati a Inghilterra e a Israele, ma fanno anche da soli con il delirio grossolano dell'America First. Una strategia buzzurra che ha i suoi effetti collaterali.
La gestione rozza da parte di Trump dell'imperialismo mondiale ha avuto finora il pregio di acuire le distanze e le divergenze. E in questo caos scopriamo che sia il partito angloamericano sia quello israeliano sono contro l'Europa. La Russia ultimamente non più.
E quindi?

Alberto Sordi
In questa ripresa mondiale ci si può comportare come la classe politica italiana, felice che esistano contenziosi perché può nuovamente offrire i suoi servigi a destra e manca per ottenere laute mance.
“Non facciamoci riconoscere” ammoniva Alberto Sordi. Ecco, non facciamoci riconoscere e piantiamola di fare Arlecchino servo di due padroni, e se possibile di tre! E soprattutto piantiamola di idolatrare chi queste arlecchinate le mette in scena perfettamente.

Europa
Ci sarebbe tutt'altro da fare, cogliendo l'occasione forse irripetibile di un assertivismo europeo che si trova in rotta di collisione al tempo stesso con Inghilterra, Usa e Israele. Un sogno cullato per tre quarti di secolo! Basterebbe operare per portare l'Italia al centro dell'Europa Sovrana offrendole dignità e serietà e riprendendo quel fil rouge interrotto solo perché tagliato dall'invasore.
Io non ho dubbi sul fatto che, nel contenzioso, debba fare perno su me stesso e sulla mia centralità. D'italiano ed europeo (binomio inscindibile per ragioni di ordine metafisico, storico, di sangue e di cultura). Che si debba stare per l'Europa in questo confronto internazionale per me è scontato, palese, definitivo.
Non per questa Europa, direte? No, come non  per questa Italia, ma solo la potenza dell'Europa – in particolare oggi che assume un ruolo di non allineamento e di lotta d'indipendenza – consente al nostro insieme etnico-politico di progredire e, se siamo capaci, a noi di agire in senso rivoluzionario.

Brecht
Esiste un'altra opzione tra l'essere al servizio di tutti e il fare perno su di sé, ed è quello di scegliersi un paladino forte (probabilmente l'americano) nell'illusione che esso porti devastazione e disastri in tutta Europa, per sfogare la propria rabbia, seguendo la tradizione – che però nostra non è – del “muoia Sansone con tutti i filistei!”
Ebbene, a chi si orienta verso questa scelta, nemica, non avversaria o diversa, nemica della mia io dico:
“Camerata (ma ricordiamo cosa vuol dire?), questa logica distruttiva per la quale il tuo nemico è quello che più è legato alla tua storia, che più assomiglia a tuo padre, nella tua logica da Jenny dei pirati di Brecht, prova ad essere almeno un anarchico, un ribelle, un sovversivo! Mi piacerebbe che al seguito degli stessi che c'invasero e che da allora ci dominano non solo con le basi Nato ma con gli strumenti che formano e deformano l'anima (cultura, media, satelliti, lobbies, logge ecc) tu almeno fossi rapace e selvaggio.
Ti stimerei nel tuo schierarti contro il mio sangue se le motivazioni che adduci fossero quelle di disintegrazione del capitalismo, di rivoluzione, di alternativa sobria e spartana. Invece le grandi pretese che ti vedono erede degli sciuscià che, perlomeno, avevano fame, si fondano su svalutazioni monetarie e ipotesi di migliorie di una vita borghese e bottegaia.
Ti stimerei, camerata (ma ricordiamo cosa vuol dire?), se tu avessi almeno un piglio da guerrigliero partigiano e se, quando gli Usa, l'Inghilterra e Israele si schierano contro l'Europa, tu, nello schierarti dietro di loro non avessi ambizioni che sarebbero sembrate mediocri e insufficienti perfino al tempo di Badoglio”.

Ideologi di cassa
Questo è quanto. Io non ho dubbi (non ne ho mai avuti, davvero mai) su qual è il mio campo, su come devo combattere nel mio campo anche contro il mio campo. Non ho dubbi sui miei legami di storia, di geografia, di biologia, di cultura, di mitologia, di simbologia e di metafisica. Non ho mai cambiato campo né parole d'ordine. Fascismo, Europa, Rivoluzione: fu così che nacqui.
Pretendere come si fa oggi di abbandonare il terzo termine, di combattere il secondo e di storicizzare il primo senza farne più una bussola quotidiana, è qualcosa che non mi vedrà complice mai.
Ma, al di là di questo e della mia profonda convinzione - che nemmeno si può definire convinzione perché in realtà è il mio essere e respirare - perlomeno chiedo ai tanti camerati di adesso (ma ricordiamo cosa vuol dire?) che questa pretesa ritengono invece assolutamente normale, di assumere almeno un elemento di dignità guerriera invece di giustificare il proprio impegno nel nome del borsellino e scegliendo come ideologi dei contabili mediocri che hanno preso il posto che fu di Nietzsche, di Evola, di Pound, di Romualdi, di Drieu La Rochelle, di Mabire, di Venner. Tentate, almeno, di assurgere al livello di Brecht o Bakunin perché così è francamente una tristezza.
Se proprio non potete fare a meno di allinearvi dietro lo zio Sam, trovatevi ragioni meno deprimenti e squalificanti!

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Giugno 2018 09:20
 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.