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Il buio s'addice ai malfattori PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Ferrara   
Giovedì 25 Ottobre 2018 12:57


Le sordide manovre per lo sgombero di CasaPound

 

La falsa notizia della perquisizione da parte della Guardia di Finanza dell'occupazione a scopo abitativo di Casapound a via Napoleone III ha messo in moto tutto l’apparato mediatico in “servizio permanente effettivo”.
Oltre a rilanciare notizie false su presunte minacce rivolte ai finanzieri i media hanno trasformato un semplice controllo di natura amministrativa ordinato dalla Corte dei Conti, per un presunto danno erariale che vede protagonisti il Demanio e le Giunte comunali dal 2003 ad oggi, in un vero e proprio “tentativo di sgombero” dell’edificio.
Questo è un esempio classico di fake news che crea l’evento reale: ovvero, da una notizia falsa, creata appositamente, i propalatori inducono al realizzarsi di un evento che prima non era affatto nell’agenda reale.
Oggi, infatti, con un’insistenza del tutto fuori luogo, il problema di cui si discute da 48 ore, su tv e giornali è quando avverrà lo sgombero di Casapound.
Nel frattempo, una povera sedicenne di Cisterna di Latina, è stata drogata, stuprata ed uccisa nel “ghetto meticcio” di San Lorenzo, una volta baluardo dell’Autonomia di Via dei Volsci, ora di clandestini spacciatori e di universitari sbronzoni e fumati, ma quasi a sminuirne la portata, ieri sia la Raggi che il Ministro degli Interni, Salvini, al termine del vertice in Prefettura, venivano incalzati da solerti giornalisti che con aria preoccupata chiedevano lumi, non sulle indagini riguardanti la povera ragazza, ma sul  quando sarebbe avvenuto lo sgombero di Casapound.

Che la “partita Casapound” faccia parte della contesa interna tra i 5 Stelle e la Lega sul prossimo sindaco della Capitale è un altro elemento di cui tenere conto nelle prossime settimane.
L’evanescente Sindaco di Roma, infatti, il 10 Novembre dovrà affrontare uno scoglio particolarmente delicato per il suo futuro: ovvero, la possibile sentenza del processo che la vede imputata di falso documentale in relazione alla nomina al Dipartimento turismo del Comune di Renato Marra.
Ora, nel caso di condanna, la Raggi dovrebbe rassegnare le dimissioni come da “codice etico grillino” e allora si aprirebbero le danze per l’elezione del prossimo sindaco, che vedrebbe la Lega  in pole position per  esprimere una candidatura di punta nel centrodestra romano, ormai “cannibalizzato” da Salvini.
Ma è proprio su quest’ultimo che le pressioni della Raggi e dei 5 Stelle, con ovvio  codazzo della sinistra ottusa, che si concentrano le pressioni per risolvere il “vero problema “ di Roma: cioè lo sgombero di Via Napoleone Terzo.
Davanti ad un’amministrazione grillina fallimentare che ha consegnato Roma ad un degrado  urbano senza precedenti, con intere zone consegnate all’immigrazione clandestina, allo spaccio ed alla sporcizia, l’unica carta falsa che hanno la Raggi e la sinistra romana è quella di creare l’affaire Casapound e di condizionare Salvini sul punto.

Ci riusciranno? Non lo sappiamo e non possiamo prevedere l’esito della vicenda che ha del surreale, ma una cosa la possiamo dire con certezza: sarebbe un atto politico molto grave attuare uno sgombero di un palazzo abbandonato da anni dal MIUR, che è stato riqualificato, unico esempio in una zona degradata come l’Esquilino, messo a disposizione di famiglie italiane in difficoltà e divenuto negli anni centro di incontro e di diffusione di cultura, attraverso Conferenze in cui tutte le tendenze hanno potuto esprimersi, compresi molti dei giornalisti che ieri tuonavano nelle loro redazioni per la sua chiusura.
Mai come in questo momento, più che di contese elettorali  giocate sulla pelle altrui, Roma ha bisogno di cultura e non di spegnere le poche luci rimaste come via Napoleone Terzo .
Il buio non piace a nessuno, solo ai malfattori.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Ottobre 2018 13:01
 

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