Svegliati Europa Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Martedì 05 Febbraio 2019 01:45


Editoriale del numero 18

Il riassetto mondiale è in pieno corso.
Tanti colpi di scena, dalla Siria all'Afghanistan.
Trump fa e disfa gli scenari. È riuscito persino ad allontanare nuovamente la Russia dalla Ue alzando la tensione in Venezuela proprio all'indomani della dichiarazione in cui Putin si diceva favorevole all'esercito europeo.
Da noi ci si preoccupa quasi esclusivamente dei futuri equilibri a Strasburgo e Bruxelles. Nulla di sostanziale, però, nello scontro populisti-politicamente corretti: anche sul Def gialloverde, in fondo, la parola decisiva l'ha detta la Bce.
La Brexit non si sa più se e come si realizzerà. La dura realtà ha dimostrato agli inglesi che uscire non è così conveniente come qualcuno aveva pensato. Ma, loro, e solo loro, dentro non ci possono star bene per mancanza di affinità con tutti noi. Un bel pasticcio!
In Francia i Gilets gialli, romanticamente, antropologicamente e archetipalmente formidabili, rischiano di far cadere Macron senza cambiare in nulla il sistema, salvo mettere una zeppa proprio nel progetto di primo nucleo militare europeo integrato che conta tutti gli Stati fondatori meno due: il Lussemburgo disarmato e l'Italia che ha disertato per compiacere lo zio Sam.
Intanto, ad Aquisgrana, Francia e Germania siglano un accordo per creare un nocciolo duro europeo al quale noi non parteciperemo, non perché ci abbiano snobbati ma perché ancora una volta siamo stati accidiosi e ignavi.
Morale della favola: in Europa qualcuno accelera, in molti fanno invece attrito. A ridere perciò sono soltanto americani e cinesi.
Perché si possa assistere al tempo stesso a una nuova alba europea e all'alba di una società rinnovata, urge un'avanguardia rivoluzionaria, la cui assenza è oggi un grave delitto.