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Bannon go home! PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Mercoledì 20 Marzo 2019 01:10



L'uomo che sussurra ai sovranisti

C'è chi si ritiene sovranista, intendendo come tale la suggestione d'isolarsi in un neocolonialismo zoppo. Accade in Francia e in Gran Bretagna grazie ai Dominions e ai Territori d'Oltremare. Comunque, notiamo che non sta funzionando.

C'è chi si ritiene sovranista, immaginando come svolta un isolazionismo pauperista e minimalista, all'Albania di Hoxa.  Il tutto collegato con teoremi di svalutazione monetaria e tentazioni di politiche pezzenti, come le aveva definite Mussolini. Paturnie di destre terminali.

C'è chi si ritiene sovranista perché rifiuta di sottostare a imposizioni federali che costringono al varo di “società aperte”. È il caso dei paesi di Visegrad, e sta funzionando abbastanza.

C'è chi si ritiene sovranista perché vuol collegare le sovranità nazionali, rigenerate in forma confederata, con una sovranità europea che travolga gli ostacoli interni ed esterni. È ancora pura intenzione, ma si rafforza giorno dopo giorno.

C'è infine chi gioca sui particolarismi, sui sedicenti sovranismi, per alimentare tensioni e caos in Europa e favorire così gli interessi americani nella ricomposizione internazionale e nelle intese con la Cina. Tenere noi a bada come sciuscià, allontanare la Russia dalla Germania, frenare il riarmo europeo, sono i suoi scopi.

Steve Bannon, domani a Roma, appartiene a quest'ultima categoria. È un agente sfacciato dell'imperialismo americano, un amico personale di quel Michel Ledeen che così tanto operò nei momenti più bui dei nostri ultimi quarant'anni.
Quest'uomo, che si dichiara “orgogliosamente cristiano sionista”, viene a insegnare “sovranismo” in Italia e in Europa, con una fondazione che ha sede in Israele.

Si presenta come l'anti-Soros ma non ha né mezzi economici, né sostegni politici, né materia grigia per poter competere con questo nemico dei popoli e delle tradizioni.

In realtà, di Soros quest'individuo è l'alter-ego, l'altra versione della medesima anima.
Il sovranismo per lui è uno strumento per disgregarci e frantumarci.
Dal suo punto di vista ha anche ragione.
Basta capire qual è il suo punto di vista e quale dev'essere il nostro. In modo da dirgli chiaro e tondo “Bannon go home!”

 

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