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Brutti, sporchi e cattivi PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Ferrara   
Giovedì 04 Aprile 2019 00:21


Torre Maura o la cattiva coscienza radical chic

Vi ricordate i film dei registi di sinistra alla Ettore Scola, sulle borgate romane degli anni 70?
All’epoca la sinistra intellettuale si dilettava, già allora facendo i soldi sui buoni sentimenti, nell’apologia del povero Lumpenproletariat che popolava borgate e periferie di Roma, esaltandone la “primordiale bruttezza e cattiveria” che affascinava i salotti della letteratura borghese romana e non solo, basti solo pensare ai “ragazzi di vita” dipinti da Pasolini che quantomeno da quelle esperienze ne aveva ricavato anche iluminanti premonizioni raccolte negli “Scritti Corsari”.
Dopo circa 40 anni gli stessi “brutti, sporchi e cattivi” che restano tali perché costretti a vivere in orrendi ghetti, senza servizi, costruiti per loro dalle giunte di sinistra degli ormai estinti  “amici del popolo” Giulio Carlo Argan e Petroselli, sono diventati per la stessa sinistra pure “razzisti”.


Eh già,perche gli “sporchi, brutti e cattivi” stavolta a Torre Maura, udite udite, non ci stanno ad essere la discarica sociale della Roma bene, quella che va da Prati ai Parioli ed a Vigna Clara, che vota PD o 5 Stelle e non vogliono, oltre al totale abbandono miserevole in cui sono costretti a vivere, anche un ulteriore agglomerato di zingari nel loro quartiere. E alzano la testa.
Incredibile dictu : la stampa di sinistra, la magistratura e tutto il macchinario bellico i cui esponenti abitano perlopiù nelle zone bene della città, hanno incominciato ad alzare i loro cori di indignazione e di rimprovero verso il “popolaccio brutto” che non capisce e non vuol capire il nuovo evangelio “dell’accoglienza e dell’integrazione” a spese proprie.
Come vi permettete zozzoni di periferia di intralciare la macchina dei “buoni” che vi vogliono redimere dalla vostra condizione di ignoranza e di mancanza di sensibilità umanitaria? Non avrete mica in testa una nuova lotta di classe contro i potenti che vi schiacciano ogni giorno scaricandovi di notte in testa altri problemi, oltre quelli che avete?


Questa non è una politica fallimentare, come qualcuno ama dire in tv o sulla stampa, ma una deliberata scelta di guerra contro i “brutti, sporchi e cattivi” che se tanto ci dà tanto, per una volta hanno deciso di essere all’altezza del ruolo loro affibbiato dagli intellettuali “buoni “ e “belli”.
Il problema è che se i “brutti, sporchi e cattivi” ed ora anche  dipinti come “razzisti”ci si mettono seriamente sono più efficaci che nel mondo della celluloide di Scola ed allora si assisterà ad un altro film dell’epoca magari alla Sergio Leone, dove di solito abbondano i messicani “brutti, sporchi e cattivi”… Quien Sabe?


 

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