La Strage di Bologna e la Pantera Rosa Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 10 Giugno 2019 07:12


Nei nuovi depistaggi aspettiamo solo l'Ispettore Clouseau

I detentori della falsità su Bologna arrancano.
Da quando si sentono incalzati dalle nuove perizie richieste (in particolare quella sul lembo facciale attribuito alla scomparsa Maria Fresu) e dalla nostra sfida per un processo internazionale al processo, eccoli a lanciare chiassose “rivelazioni”.
Si è partiti con il reggiano Bellini – attribuito d'ufficio ad Avanguardia Nazionale – che è un personaggio impresentabile. A suo dire sentimentlmente legato a un alto magistrato massone bolognese, operativo per la n'drangheta e poi per i carabinieri, è già stato utilizzato nei depistaggi dell'Italicus.
Ora ecco che appare un fantomatico agente della rete Gehelen (organizzazione che all'epoca in cui avvenne la strage era stata bloccata da Brandt da ben nove anni..) che non è tedesco, ma italiano e ha un nome in codice, Sigfrido, che giusto poteva andar bene in un film della Pantera Rosa.
Il quale come “rivelazione” riporta un allarme già agli atti da tempo, della cui veridicità è concesso dubitare. Nel rilanciare la pista palestinese mette assieme due notizie che sono, palesemente, vera l'una, falsa l'altra. La vera è che i portatori d'esplosivo sono morti (non per errore ma per sabotaggio...) mentre si trovavano uno accanto all'altro; la falsa è che siano stati disintegrati entrambi. Uno sì (di cui è rimasto un lembo facciale), l'altro proprio no.
Poi aggiunge che erano palestinesi, cosa, questa, talmente infondata che anche i sostenitori della pista palestinese hanno sempre escluso, stabilendo che la strage fosse avvenuta per procura.
Si tratta di fumo negli occhi che attesta un certo nervosismo, di cui siamo contenti. Ma che serve a coprire o a snaturare la presenza in loco degli agenti dell'Internazionale trozkista e dei servizi a loro collegati e a separare Bologna da Ustica. Serve anche a non far riflettere mai come lo schema di Bologna, e le conseguenze giuridiche, finanziarie e geopolitiche, avrebbero fatto scuola per i grandi rivolgimenti successivi nel mondo atlantico.
Gli allegri depistatori offrono all'Ispettore Clouseau due piste a scelta (le solite): la fascista e la palestinese. D'altronde le avevano costruite entrambe già tre settimane prima della strage.
Fanno parte del pacchetto.