Carola, voi ed io Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Sabato 29 Giugno 2019 00:00


Del nemico, delle sfide e della galera

 

Mettiamola così. Per la Sea Watch si dovrebbero perseguire gli onorevoli a bordo, gli armatori, le associazioni "umanitarie". Si dovrebbe partire di lì per smantellare l'intero apparato passivo e clientelare italiano e ripartire con la re-industrializzazione che i tedeschi stessi invocano per l'Europa. Insomma una vera e propria guerra civile per vie legali. Che non ci sarà perché il casus Carola rischia, invece, di far saltare il governo. Non canterei vittoria malgrado le apparenze.

Ciò detto il giubilo collettivo per l'arresto della capitano della nave mi disgusta. Il coraggio e la decisione sono sempre ammirevoli soprattutto nelle donne. E la galera non la si augura a nessuno, tranne ai pedofili e ad altre genie similari. Sono perfino tentato di firmare la petizione per il suo rilascio - come il 7 aprile del 1979 presi posizione per gli autonomi arrestati da Calogero - ma non lo faccio soltanto perché sembrerebbe una scelta di campo per il nemico. Nel disgustoso animus da linciaggio proprio alla peggior plebe però non intendo confondermi. Preferisco sempre il peggior nemico che va in fondo alle cose ai presunti amici che hanno l'indice più lungo del medio e il cuore vicino al buco del culo.

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Giugno 2019 10:28