Fronte al nuovo governo III. Sovversione Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Giovedì 29 Agosto 2019 16:48


Cosa tenterà di fare

Proverà ad andare molto in fretta e a non fare prigionieri
Ius Soli, Legge Fiano, imposizioni giuridiche per la dittatura del gender, assestamento delle entrate per Ong, associazioni e tutto il carrozzone militare (ovvero economico-mediatico) della sovversione in atto. I richiami storico-simbolici non sono neutri. La Kabbalah e la Scuola di Francoforte evocati da Conte, Giustizia e Libertà per Grillo (che definisce Conte “elevato” e che parla con “Dio” preparando “Babele”) indicano la direzione: parliamo dell'Alleanza tra azionisti e trozkisti che esordì nella Guerra di Spagna e che ha la responsabilità di quasi tutte le tragedie del dopoguerra italiano. Un'alleanza che si sintetizza in Soros, nella sua ideologia codificata personalmente, e che è vestita spesso d'arancione: il colore che si ricava dalla miscela delle componenti di questo governo.

Sarà un governo di Bruxelles?
Non è esatto. Sarà un governo nelle mani di élites cosmopolite che agiscono nel seno dei centri di potere, attraversandoli. Sarà quindi sia di Aquisgrana sia di Trump sia di City-Wall Street e avrà la pretesa di essere svincolato da tutti per influenzarli sottilmente.
D'altronde, quello della cavia degli ogm sociopolitici, è un ruolo che spesso è stato affidato all'Italia.

Sarà un governo approssimativo?
Ce lo auguriamo. Ma la teoria gelliana di Grillo (potere ai tecnici), l'imminente riduzione del rigore finanziario nella Ue, la gestione della ristrutturazione industriale-energetica (con il pupazzo Greta ad affascinare le folle idiote), le modifiche sul gene e sul dna, possono farci paventare che s'instaurerà invece una vera e propria avanguardia della sovversione ultima.