Piazze piene e adesso? Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 09 Settembre 2019 16:51


Che non sia una ricreazione mentre gli altri ne ridono

Tanta gente in piazza contro il governo: bene. Tutti contenti: malissimo!
La piazza nellimmaginario richiama le barricate, la sfida al potere, il popolo incazzato. Oggi le cose stanno diversamente. Con leccezione francese, che comunque non ha prodotto nessun risultato, la piazza serve a lamentarsi pubblicamente, a dimostrare che siamo tanti e che ci lamentiamo. E con questo? Quanti p
siamo tanto p gli altri godono della nostra impotenza.

Non ci piace il governo giallo fucsia che sta nascendo? Ricordiamoci che nasce in quanto Salvini ha fatto cadere il precedente. Riteniamo che sia illegittimo? La Costituzione che in molti di noi, quasi tutti, hanno strenuamente e incomprensibilmente difeso, esprime un regime parlamentare. Se un governo ha la maggioranza al Senato e alla Camera esso governa fino alla fine della legislatura. A un anno di distanza, tenendo conto dellesito delle amministrative, il panorama si dimostra completamente diverso? Non per questo si va necessariamente a elezioni, altrimenti lo dovremmo fare praticamente una volta allanno.

Temiamo e aborriamo questo governo? Benissimo!
Riteniamo che Mattarella non abbia colto il cambiemento nel Paese? Daccordo.

Ma allora, per non essere cornuti e contenti avremmo dovuto presidiare le piazze per settimane, per mesi, con la tecnica francese delle “sentinelle in piedi”. Qualche politico avrebbe dovuto indire lo sciopero della fame e non smetterlo fino a quando non venisse ascoltato. Invece abbiamo scelto lo sfogo di massa. Molto comodo e superficiale.

Intanto i giallo fucsia, prima ancora di insediarsi, hanno iniziato a lavorare, attaccando il Friuli Venezia Giulia, occupandosi del Patto di Stabilita, riaprendo i porti e presto ne vedremo delle terribili. Questi lavorano eccome !
La destra non lavora mai nel profondo. La destra non si preocupa mai di neutralizzare i suoi avversari, si limita al massimo a insultarli.

Scrivevo ieri che andare oggi avanti a Montecitorio era opportuno per quanto inutile, in quanto esisteva un humus dal quale partire con i giusti criteri operativi.
Ma si deve acquisire la giusta mentalit
à, altrimenti sono soltanto strilli alla luna mentre il governo della sovversione permanente agisce e sorride della nostra stessa indignazione.