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Secondo alcuni dovremmo voltare pagina PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Martedì 17 Settembre 2019 01:21


Ma è la sola pagina che apre ad un'altra cosmovisione e a un'altra possibile realtà

Taluni mi dicono che la guerra mondiale è finita e che sono finiti pure il dopoguerra e gli anni di piombo.
Gli stessi mi criticano perché ho riferimenti ideali e sentimentali datati e sono troppo fissato con  l'Europa e con la nostra fratellanza con i tedeschi. Mi dicono che sono pazzo a continuare a prendermela con gli americani e perfino con gli inglesi (i più non li vedono proprio, e questo è prodigioso).
Anche l'amore per la Palestina, ovviamente, è una fisima, mentre Israele è diventato un bastione occidentale. E l'internazionalismo comunista, figlio del capitale e di un'idea del mondo che ha generato entrambi? Che ne parlo a fare se – dicono loro – è roba passata?

Quelli che mi criticano sono generalmente realisti e pragmatici
Hanno strappato uno dopo l'altro tutti i petali ingombranti della rosa e si sperticano fino a massacrarne il gambo. Mi auguro che almeno le spine rimembrino loro che hanno sangue nelle vene.
In un mondo che sarebbe cambiato, fanno l'occhiolino a tutti i potenti: americani, inglesi e israeliani. E soprattutto ai loro lacché.
Al tempo stesso vanno incontro alla gente (la chiamano popolo, ma il popolo è un'altra cosa).
Nell'andare loro incontro essi dicono agli altri più o meno le stesse cose che dicono tutti gli altri, con le stesse parole degli altri. Che sono le parole che tutti hanno imparato sotto dettatura, è il linguaggio dell'ideologia individualista, materialista, litigiosa, atomizzata, in cui annaspano tutti quanti.
Fatta eccezione per qualche richiamo emotivo, peraltro ostentato sulle maglie e sulla pelle, quasi a comprovare che altrimenti si perderebbe, viene rimossa l'intera visione del mondo che contrastò il passo ai mercanti.

Ormai gli “antagonisti” sono diventati economicisti e bottegai
che litigano con trasporto con altri economicisti e bottegai, sono diventati democratici e perfino gli ultimi paladini della democrazia. Intanto quel mondo che sarebbe cambiato, e verso cui essi si proiettano parlandone la lingua, dà prova di non esserlo per niente.
Sono gli americani che avallano i nostri governi e ormai se ne vantano apertamente, sia loro sia chi governa a capo chino.
Sono gli angloamericani che muovono guerra economica e politica all'Europa e che vogliono impedire le convergenze russo-tedesche. Come allora, come allora.
E poi.
I nostri governi altalenano condanne di Hezbollah e esaltazioni del Talmud come elemento fondante della maggioranza.
Uccidere un fascista non era reato e continua a non esserlo. La sinistra in Italia, e non solo in Italia, riparte dall'antifascismo. Bella Ciao è diventata un tormentone invadente. È vero, nella gente l'antifascismo fa ormai poca presa ma ricordatevi che la storia non la fanno le masse ma le minoranze organizzate, e la loro lo è. Chi insegue la gente e si mescola alla gente senza saperle offrire altro se non quello che si rivendica al bar, di fatto non esiste. O meglio: esiste come capro espiatorio e come catalizzatore delle minoranze altrui.
Invito a rifletterci su.

Taluni mi dicono che la mia è roba passata
Davvero?
Le minoranze organizzate la pensano altrimenti e perseverano nell'azione che addirittura precedette la guerra mondiale, la produsse e condusse al nostro silente genocidio che prosegue indefesso. 
Loro conoscono e riconoscono il loro nemico, quello che non possono piegare. Per fortuna ce lo ricordano. Vediamo di svegliarci e di tornare in noi che la diritta via abbiam smarrita!


 

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