Ma i turchi sono davvero peggio dei curdi? Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Martedì 15 Ottobre 2019 01:12


O c'è una terza ottica?

 

Dopo il disimpegno di Trump, che prosegue la linea già abbozzata da Obama e non rappresenta nessuna rottura, si sono aperte le ostilità curdo-turche in Siria.
In Occidente è tutto un coro antiturco e procurdo.
Ma è condivisibile il sostegno ai curdi? Lo è solo nella misura in cui, trovatisi in difficoltà, questi ultimi hanno ripiegato su Damasco e chiesto la protezione siriana. Ci si ferma lì.

Questi curdi che avrebbero sconfitto da soli l'Isis non sono che una delle componenti che hanno combattuto a intermittenza gli jihadisti. Essi rappresentano soprattutto una milizia armata a difesa d'interessi stranieri sul petrolio nonché l'unica organizzazione al mondo che nel narcotraffico si trova coinvolta a tutti gli anelli della catena (coltura, raffinamento, traffico, spaccio all'ingrosso, spaccio al minuto). Questa è la vera funzione del Pkk, elemento di punta delle forze curde e unico garante dei sostegni gangsteristici internazionali, storico alleato di Tel Aviv. Inoltre quelli del Pkk sono comunisti e tra le loro fila si addestrano e combattono (e pertanto vanno comunque rispettati) antifa di vari paesi. Gli italiani sono decine.

Francamente la sorte delle armate curde non attira il mio interesse. Tutt'altro discorso riguarda l'integrità territoriale siriana e il conflitto tra Damasco e Ankara. E non dimentico che in tutta questa storia vengono spinti sempre più al di fuori del M.O. gli interessi europei.
Queste sono le mie preoccupazioni. Ai curdi pensateci voi!

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Ottobre 2019 15:28