Società sballata Stampa
Scritto da Giancarlo Sperati   
Lunedì 11 Novembre 2019 00:58


La cultura della droga e della decadenza imposta

La lotta alla droga è sparita dai programmi politici dei partiti, nonostante in Italia ci siano oltre quattro milioni di persone tossicodipendenti. Evidentemente a questo regime, a questo potere, fa comodo una gioventù non impegnata nella politica o nel sociale, ma sempre più intenta al consumo delle droghe, specie l’eroina (oggi si fuma anche e torna come droga preminente nel mercato).
Lo Stato da oltre dieci anni, non investe più in politiche di prevenzione e di fronte a questo marasma, dobbiamo erigerci a difesa del nostro popolo, erigerci a difesa della nostra gioventù attraverso azioni concrete come il presidio delle piazze dello spaccio, il continuo contrasto alla “cultura dello sballo” che vede ogni giorno, e in particolare ogni sabato notte, continue morti per l’uso smodato degli stupefacenti sintetici usa e getta, per l’uso smodato di alcoolici, in nome della ricerca dell‘ emozione amplificata, della ricerca sempre continua dell’ebbrezza ad ogni costo.
In Italia nel 2018 ci sono stati 167 morti per droga, in primis per l’uso di eroina.

Blue Moon
A cavallo degli anni 70 e 80, l’uso dell’eroina si diffuse massicciamente sul mercato italiano  sponsorizzata, non come oggi da una cultura dello sballo, ma da una ben precisa cultura di rivolta contro i valori borghesi, cultura diffusa proprio, da certi ambienti della sinistra estrema. La simbiosi tra rivolta (non rivoluzione si badi bene) e lotta politica durò pochissimo, ma ingenti furono i danni provocati, anzi l'uso dell'eroina ,in quegli anni, si estese anche ad operai, impiegati, adolescenti, diventando un fenomeno molto esteso e trasversale. Il narcotraffico ne  approfittò immettendo sul mercato italiano notevoli quantità di eroina e aumentandone vertiginosamente i prezzi, facendone una vera e propria operazione di marketing.
È noto che la CIA inserÌ suoi agenti nei movimenti politici studenteschi del tempo, per diffondere lÌUso di droghe pesanti al fine di indebolirne le potenzialità  politiche. Questa operazione fu denominata dalla CIA Operazione BLUE MOON. Essa prevedeva, in sintesi, la brutale repressione del consumo di droghe leggere e di contro la vendita di dosi di eroina a basso prezzo per favorirne la diffusione.  L’ operazione BLUE MOON nasce nel 1972 durante l’ incontro tra servizi segreti americani e italiani (come riferito da Roberto Cavallaro,dei servizi segreti italiani, presente all'incontro).
In Italia l’uomo di collegamento della CIA ,era Donald Stark vicino ai gruppi pacifisti americani a cui forniva grosse quantità di droga sintetica LSD. Ancora,secondo il Sisde italiano, Stark, nel 1972, avrebbe avvicinato in carcere elementi di spicco delle Brigate Rosse come Renato Curcio per interagire con la strategia della tensione di quegli anni.
L'agente CIA Stark è stato l’ attuatore del progetto BLUE MOON in Italia assumendo addirittura ben venti identità diverse. Negi anni successivi l'eroina, inizialmente contabbandata come “chic” e come stile di vita “rivoluzionario”, dalla cultura di sinistra, diviene tossicodipendenza diffusissima.

Narcoterrorismo
Cosa è cambiato oggi nel consumo delle droghe? Chi sono gli attori principali del narcotraffico, oggi globalizzato come qualsiasi prodotto di consumo di massa? Forse gli stessi? Oggi il fenomeno della produzione e vendita di droghe pesanti, riguarda principalmente paesi dell'area mediorientale (Afghanistan ecc) e sudamericana (Colombia ecc).In questi paesi operano gruppi di trafficanti organizzati in veri e propri eserciti armati, capaci di influenzare gli stessi governi di quegli Stati. Insomma il legame tra gruppi terroristici ed il fenomeno del narcotraffico è palese se guardiamo ad AL QAEDA  su tutti. Questi gruppi terroristici mondiali hanno, nonostante evidenti differenze ideologiche,un comune legame: il denaro. Questo fenomeno, che si chiama narcoterrorismo, nasce dallìesigenza di autofinanziamento dopo la fine (o quasi) delle sponsorizzazioni da parte di vari Stati. È noto, infatti, che questi gruppi terroristici riescano addirittura a coprire tutta la filiera produttiva ( coltivazione, manifattura, trasporto e distribuzione) traendone enormi guadagni. In Colombia le F.A.R.C (FORZE ARMATE RIVOLUZIONARIE DI COLOMBIA) che dapprima si limitavano a tassare produttori e compratori, oggi hanno scalzato i famosi cartelli di Medellin e Calì,fatturando guadagni pari a 300 milioni di dollari annui. Un altro gruppo terroristico che utilizza i proventi del narcotraffico è il PKK curdo ed e’ provato, inoltre, il ruolo di AL QAEDA nello spaccio al dettaglio di eroina nelle città del nord Italia attraverso numerosi militanti, che nel caso di eventuali arresti, avrebbero anche il compito di diffondere ad altri detenuti ,l’insegnamento dell’Islam radicale.
Come vediamo chiaramente, anche oggi continuano i legami tra narcotraffico, interessi geopolitici e finanziari. Ci si deve chiedere, alla luce di tutto ciò,come mai in Italia non si parli più di lotta alla droga, mentre lo spaccio della stessa avviene tranquillamente alla luce del sole. Occorre contrastare la “cultura dello sballo” non con la cultura della legalizzazione come voluto da certa sinistra attuale, ma con l’ esempio del militante politico, che rimette al centro l’Uomo ,i suoi valori Tradizionali, quel militante politico che è presente nella realtà sociale a fianco del popolo e portando l'esempio, vivente,tangibile di una …. Gioventù Nuova .