Accedi



Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Ottobre 2017  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
La guerra di Donaldo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Giovedì 07 Settembre 2017 13:47


Tra bolle finanziarie e messianismi sinistri

 

Gli israeliani organizzano esercitazioni di guerra al confine con il Libano. Alla Borsa di New York alcuni traders parlano di terza guerra mondiale. Possibile? Probabile?
Certo, perché no? Non per un conflitto tra sistemi politici, ché uno solo di fatto ce n'è, non perché qualche player metta a rischio il predominio mondiale americano, non per ragioni ideologiche o altro, ma perché qualcuno inizia a credere che l'economia mondiale debba uscire dal circolo vizioso delle bolle, e non certo perché intende cambiarne la struttura, bensì farla ripartire uscendo dall'ingorgo e finanziando con la guerra distruzione e ricostruzione.

Scalpita
Perché è stato eletto Trump? Non ha l'intelligenza di Obama e non è in grado di proseguire il suo progetto di multipolarismo asimmetrico mediante il quale costui ci aveva messi tutti in riga.
Trump ha la miopia tipica delle destre che guardano all'immediato senza capire l'indomani. Le sinistre sono invece presbiti: guardano al divenire ma scivolano sulle bucce di banana davanti al naso.
Trump allora scalpita e vuole rovesciare il tavolo, giocando sull'armamento americano. La sua è una presidenza nata sull'idea di guerra. E ha anche definito a chi: alla Cina e alla Germania. Non c'è da stupirsi visto che il solo grande problema americano è economico e finanziario e che i soli rivali seri sono appunto quei due.

Formiamo le squadre?
Ma la guerra intesa come azione militare sarà mossa contro questi due soggetti? Contro la Germania, ammoniva il CFR – ossia il think tank che detta la politica americana e mondiale – solo se la Russia si alleerà con essa. Contro la Cina? La tentazione è grossa ma è difficile che Pechino ci caschi.
Contro la Russia? E perché mai? A Mosca non conviene e non ci sono interessi realmente conflittuali tra i due in nessun posto al mondo.
Va anche tenuto conto di una cosa, ed è che qualunque sia il pretesto (Corea del Nord?) e quali che siano le coalizioni, la storia c'insegna che si combattono tra loro anche gli alleati. Nella Seconda Guerra Mondiale gli Usa e l'Urss operarono contro l'Inghilterra e la Francia (che peraltro si combatterono tra loro) almeno quanto contro di noi.

Poste
L'impazienza detta mosse azzardate, che non sapremo mai se migliori o peggiori di quelle caute. L'impazienza dell'Amministrazione Trump può forzare la mano agli americani e imporre una guerra che rimetta ordine nell'egemonia mondiale che si vuole ritorni primitiva e non più raffinata e complessa come quella imposta dal predecessore. In tal caso, chi combatterà contro chi, sarà tutto da vedere e non ci risparmierà sorprese.
L'azione bellica, se ci sarà, non sarà determinata da poste geopolitiche, perché la sola sulla quale gli americani sono ancora esposti, e v'incontrano impacci naturali e metafisici più che politici, è l'Heartland.

Gli illuminati e le manifestazioni imminenti
L'impulso rozzo di Trump è rivolto a centrare due obiettivi: disinnescare la bomba della bolla che sta mettendo a rischio l'economia americana e far retrocedere economicamente Cina e Germania.
A questi obiettivi vanno aggiunti le follie mistiche e i deliri di onnipotenza delle oligarchie illuminate che da diverso tempo parlano di una riduzione drastica dell'umanità e che sono seguaci, più consapevoli che inconsce, di una religiosità che si nutre di sacrifici umani. E che, peraltro, sono convinte ultimamente di certe “manifestazioni messianiche” annunciate sia in Israele che dal Cern di Ginevra.
Questo per dire che laddove il razionale non è sufficiente subentra qualcos'altro.
Una guerra dunque è possibile. Di chi contro chi non si può ancora dire ma, soprattutto, conta poco più di niente.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Settembre 2017 13:56
 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.