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Il boccone del prete PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Bonney   
Mercoledì 20 Settembre 2017 00:25


Per soldi e calcolo politico si benedice il nostro genocidio

E’ di queste ore la notizia che il Vaticano ed il PD hanno trovato un accordo in merito all’introduzione dello IUS Soli in Italia. Una volta si sarebbe parlato della solita ammucchiata clerico-marxista , quella che si è spartita voti , coscienze,affari e poltrone per 70 anni in questo paese facendo poi finta di combattersi.
Qualcuno si ricorderà pure cosa successe, a suo tempo, in materia di divorzio e aborto.
Chi aveva intravisto nelle recenti dichiarazioni di Bergoglio sulla “sostenibilita” dell’accoglienza, un mutamento di rotta nella strategia di Oltretevere, dovrà fare pubblica ammenda quantomeno di ingenuità.
Le esternazioni “spontanee” di Bergoglio  nel viaggio di ritorno da Caracas servivano a dare il sostegno a Minniti e Gentiloni sulla odierna gestione degli sbarchi, molto arraffazzonata e claudicante, anche perché basata sul pagamento del “pizzo” ai libici, e contemporaneamente ad agevolare il pressing sui centristi in merito all’approvazione dello Ius Soli.
La strategia è tutta incentrata sulla falsa differenziazione tra quelli che sbarcano e coloro che dovrebbero usufruire dello IUS Soli, in verità il tutto è solo un diversivo per andare avanti su entrambi i fronti nella sostituzione del popolo italiano.
Il quale popolo italiano, è palesemente contrario sia allo IUS Soli che ai continui sbarchi.
A parte le scontate considerazioni sull’ingerenza del Vaticano nelle politiche del Governo italiano, anche se va sottolineato l’assordante silenzio dello stesso Vaticano sulle teorie di genere, sulle adozioni omosessuali o sull’ obbligatorietà delle vaccinazioni dei bambini italiani a pioggia, silenzio funzionale evidentemente ad uno scambio di favori tra le parti, quel che colpisce è che i cattolici dissenzienti, e ve ne sono molti, non riescano a far sentire la loro voce.
Scorrendo i siti cattolici contrari allo IUS Soli ed alle politiche filoimmigrazioniste di Bergoglio e soci, si possono riscontrare interessanti posizioni di dissenso come quelle di Nuova Bussola quotidiana o di Antonio Socci che giustamente rimarcano il fatto che Bergoglio fa il politico non il Papa.
Bergoglio parla,infatti,  di cose ex cathedra che nulla hanno a che fare con l’anima né con la fede, tantomeno con la liturgia, ma  costituiscono palesi intromissioni politiche negli affari interni di uno Stato sovrano, in base a tematiche politiche spruzzate di moralismo evangelico che poco hanno a che vedere con il cattolicesimo romano, ma molto con visioni new age di stampo massonico. Un John Lennon con la tonaca e il compasso.
E’ ora, però, che i cattolici che si sentono oppressi da questo sciacallaggio politico, reagiscano pubblicamente e prendano posizione in modo chiaro ed inequivocabile contro questo uso strumentale del Pontificato da parte di una cricca che sta producendo danni all’Italia ed allo stesso cattolicesimo, perché attraverso la  sostituzione di popolo si arriverà anche al definitivo svuotamento del cattolicesimo apostolico romano, con la sua riduzione ad una religione universale di stampo evangelico facilmente assimilabile al melting pot mondialista prossimo venturo.
Con buona pace di tutto il sangue che gli europei hanno versato per secoli per difendere il proprio suolo ed il proprio credo.

 

 

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