Germania: forte per natura Stampa
Scritto da thinkingaloud.aberdeen-asset.it   
Giovedì 21 Settembre 2017 00:27


Glielo spiegate voi ai germanofobi qualunquisti de noantri caricati a molla dai nostri veri occupanti?

A breve in Germania si andrà alle urne. In attesa del voto di settembre e viste le congetture sulle possibili ripercussioni della crisi dei migranti sulla popolarità in calo della cancelliera Angela Merkel, i potenziali risultati saranno oggetto di un esame approfondito. Tuttavia, per quanto sia possibile che la Merkel si confermi comunque alla guida della prossima grande coalizione, non ci aspettiamo che le sorti delle grandi società tedesche cambieranno drasticamente.
Indipendentemente dalla coalizione di partiti che andrà a formare il prossimo governo, prevediamo che le prospettive a lungo termine delle società tedesche dipenderanno soprattutto dal loro perdurante potenziale competitivo e dalle decisioni strategiche chiave prese dai loro dirigenti.

Indubbiamente, l'attuale scenario politico ed economico tedesco è favorevole al business. Considerato che l'influenza politica è suddivisa fra una coalizione di partiti di governo e che l’Alternative für Deutschland (AfD), partito populista ed euroscettico di destra, gode di popolarità limitata, il rischio di uno scossone politico di ampia portata appare remoto. Intanto, la solida economia interna, l'euro debole e la ripresa economica in atto nell’Eurozona continuano a sostenere la crescita del PIL.
Benché questo contesto di stabilità sia visto con favore, il vero elemento di attrazione dei mercati azionari tedeschi risiede proprio nella forza delle società stesse.
Molte fra le principali società tedesche sono grandi nomi attivi a livello globale: Siemens, Bayer, BASF e BMW, ad esempio. Da decenni, questo paese esporta in tutto il mondo le proprie competenze tecniche e ingegneristiche e ormai rappresenta, dopo la Cina, il secondo importatore globale in ordine di importanza. Considerata la posizione di leadership di mercato delle società tedesche e la loro eccellenza operativa a lungo termine, vi sono tutte le ragioni per attendersi un proseguimento di questo trend positivo.
Tuttavia, alle spalle dei giganti dell’export vi è anche un ampio bacino di piccole e medie imprese comunemente note come Mittelstand. Queste società di media grandezza, decisamente meno note rispetto a quelle tradizionalmente associate alla potenza industriale del paese, vengono spesso trascurate. La categoria in questione comprende però il 99% delle società tedesche e ha giocato un ruolo significativo ai fini del successo economico della Germania.

Una caratteristica interessante delle Mittelstand sta nel fatto che molte sono controllate dai fondatori o dalle loro famiglie.
Alcuni investitori potrebbero farsi scoraggiare dalla diffusa partecipazione familiare che caratterizza numerose medie imprese tedesche, ma da parte nostra consideriamo la cosa come una caratteristica positiva. I proprietari di società a conduzione familiare tendono a gestire l'attività con un occhio alla generazione successiva, allineando i propri interessi a quelli di altri investitori a lungo termine. Questa prospettiva sul lungo periodo risulta evidente nel modo in cui vengono gestite nel tempo tematiche come gli investimenti di capitale, le relazioni con i lavoratori (con un approccio sensato alla remunerazione dei dirigenti) e l'impiego, spesso limitato, della leva finanziaria.

La Germania offre altresì una serie di poli regionali con diverse specializzazioni e punti di forza.
Prendiamo ad esempio Berlino: pur distinguendosi dal cuore industriale della nazione, la capitale incarna la grande tradizione tedesca di innovazione, scienza e formazione. La complessa storia della città ha dato vita a un curioso mix di persistente anti-capitalismo (negli anni ’60 Berlino è stata la culla di alcuni fra i più rivoluzionari movimenti europei), energia imprenditoriale e fermento in campo tecnologico. Il sistema scolastico e universitario, tra i migliori del mondo, e la popolazione, insolitamente giovane e multiculturale, stanno ora contribuendo all'emergere di una nuova generazione di start-up tecnologiche.

Un buon esempio è rappresentato da Zalando.
Questa società berlinese si è affermata come principale sito e-commerce europeo per il settore moda, sfruttando la posizione pionieristica sul mercato, la nutrita base di clienti europei e la lunga lista di noti brand partner. Questa efficace combinazione di fattori suggerisce l'esistenza di un circolo virtuoso di crescita economica, rafforzato dall'insaziabile domanda dei consumatori per l'ampia scelta e disponibilità garantite dal settore e-commerce.
A circa 600 km da Berlino, la città universitaria di Heidelberg ospita la SAP, gigante del software ERP (Enterprise Resource Planning). Amburgo funge invece da quartier generale per Xing, il più importante social network per professionisti operanti nella regione germanofona nota come DACH, che comprende Germania, Austria e Svizzera. Xing sta monetizzando efficacemente una crescente percentuale di abbonamenti a pagamento, commercializzando nel contempo innovativi servizi accessori rivolti a datori di lavoro e dipendenti.
Nemetschek, con sede a Monaco, è un'azienda pioniera nella produzione di software di progettazione 3D, destinati ai settori dell’architettura, dell’edilizia e della gestione degli immobili. La società sta registrando una rapida crescita in quanto i clienti sono in fase di crescente automatizzazione e adozione del sistema Building Information Modeling (BIM), con un netto anticipo rispetto alla maggior parte delle altre industrie locali. Sartorius, con sede a Gottinga, è un'altra azienda leader di mercato operante nel promettente settore biotech e specializzata nella fornitura di attrezzature mediche e materiale organico per lo sviluppo e la manifattura di farmaci biologici utilizzati per il trattamento del cancro e di malattie autoimmuni.

Così, nell’attesa del flusso di analisi politiche che arriveranno nel periodo pre e post elettorale, riteniamo che gli investitori dovrebbero ignorare i clamori delle elezioni per dedicarsi invece a individuare le imprese più promettenti operanti sul mercato tedesco. Qui sicuramente non c'è scarsità di candidati interessanti: società solide e ben gestite attive sia in industrie tradizionali che in settori più di frontiera. Siamo certi che i loro punti di forza competitivi si riveleranno molto più duraturi del prossimo governo tedesco.