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Troppo intelligente e troppo artificiale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Sperati   
Lunedì 02 Dicembre 2019 00:45


Una sfida immane per essere contemporanei e rivoluzionari

 

Ricordo l’acquisto del mio primo cellulare Gsm e la possibilità di conversare con un’altra persona in tempo reale e fuori di casa, senza usare un telefono pubblico a gettoni. Sembrano passati secoli ed oggi queste sono azioni che si possono compiere tranquillamente anche a costo zero o quasi. Il progresso tecnologico, nel campo delle comunicazioni in generale, ha fatto passi da gigante. Nessuna abitazione oggi è pensabile senza una connessione internet, esso è strumento necessario per la vita quotidiana, basti pensare alle innumerevoli interazioni possibili col mondo esterno standosene comodamente a casa ed eseguendo ogni tipo di operazione contabile o semplice ricerca informativa. Insomma la vita quotidiana non può prescindere più ormai dall’uso del pc, dello smartphone, essi fanno parte della nostra gestualità quotidiana, forse fin troppo, perché se da un lato non possiamo che esaltarne le potenzialità dall’ altro si dovrebbe aprire un’analisi critica, perlomeno su alcuni temi fondamentali.
L’uso delle moderne tecnologie di comunicazione di massa, pensiamo solamente ai cosiddetti social network, ci pone di fronte all’interrogativo se le naturali relazioni umane ne siano snaturate e se tutto non diventi solamente un relazionismo fatto di virtualità,di momenti eterogenei, se tutto non venga ridotto solo ad un like,ad un mi piace, oppure possa essere un valido strumento di comunicazione tra gli individui. Sì perché in ambito relazionale le potenzialità sono enormi soprattutto di carattere politico, basti pensare alla rivolta dei giovani di Hong Kong organizzati in flash mob creati nella rete in tempo reale, senza quindi una vera e propria logistica  organizzativa, ma credo che quasi tutto il modo di fare politica oggi si esprima attraverso questi strumenti specie se l’intento è quello aggregativo e funzionale ad un certo tipo di pensiero e di propaganda.
Mi riferisco cioè alla necessità, di alcuni, di propagandare un pensiero basato sullo slogan vero e proprio, su concetti stringati, immediati, di facile effetto, mirando al semplice istinto,al cosiddetto “inconscio collettivo”. Questo tipo di operazioni linguistiche, propagandistiche sono utilizzate in special modo da un certo potere, anche con livelli di professionalità elevati, quel potere cioè occulto, di marca trotzkista,non visibile ai più, che ha l'unico scopo di manipolare le menti attraverso un modello di linguaggio basato sul contrasto, sulla negazione, sull’odio politico mentre, al contrario simili mezzi tecnici, con simili potenzialità, andrebbero usati per tutt’altri scopi. In realtà oggi si parla sempre di più della cosiddetta INTELLIGENZA ARTIFICIALE, cioè la capacità (per ridurre la discussione ad un livello comprensibile) da parte di un computer di replicare ragionamenti e decisioni della mente umana.
Le sue applicazioni sono giù da tempo nella nostra vita quotidiana, basti pensare alla guida autonoma degli autoveicoli, alla robotica di avanguardia nei sistemi produttivi delle aziende e non per ultimo arriva la notizia che il Pentagono anche nel 2020 investirà forti somme nella produzione di armi dotate di intelligenza artificiale: tutto ciò apre il campo a considerazioni etiche, filosofiche, morali, sociali, di carattere mondiale.
Sembra di essere all’inizio di una nuova rivoluzione industriale dove la Cina la fa da padrona. Infatti nel 2018 la stessa Cina ha realizzato il più grande sistema di videosorveglianza al mondo, mettendo a punto il più potente sistema di riconoscimento facciale attraverso telecamere di videosorveglianza, sensori termici e altri sistemi di controllo che arrivano persino a riconoscere i volti delle persone nei profili dei social network.
Non serve spiegare  le potenzialità di simili tecnologie che,c ome detto sopra, aprono numerosi interrogativi in tutti i campi e che sono destinati a cambiare definitivamente il tipo di relazione umana, per come noi oggi la conosciamo.
Ritengo, comunque, che l’impiego più pericoloso della I.A. sia in campo politico. Con essa si potrà controllare, indirizzare, manipolare, sovvertire qualsiasi verità sociale per renderla proficua al proprio interesse politico e di controllo delle masse. Il GRANDE FRATELLO ormai è tra noi, con noi e ci accompagna in ogni gesto della nostra vita quotidiana. Di oggi è la notizia che sarà possibile a breve realizzare film con attori deceduti, ricreandoli come “veri ma virtuali, non sarà piu’ possibile distinguere una fake news da una vera.
É impossibile trattare in un semplice articolo le infinite possibilità applicative dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ma il nostro sforzo deve essere volto alla comprensione di queste applicazioni, capirle e possibilmente gestirle, continuando ad alimentare  dentro di noi il Fuoco Sacro della Tradizione, con quei  principi molto diversi da quelli dell’attuale mondo moderno, ma stando nel mondo moderno.
Solo cosi si potrà essere contemporanei e rivoluzionari.

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Dicembre 2019 13:57
 

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