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Il sisma elettorale in Germania PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 25 Settembre 2017 01:42


Da domani l'AfD sarà messa alla prova in un percorso minato

Il Merkel IV è praticamente certo. La conferma della Cancelliera malgrado il forte calo di consensi (di un buon quinto) non sarebbe stato un problema se il crollo secco dei socialdemocratici non li avesse indotti ad abbandonare la Coalizione.
Quale sarà quindi la prossima maggioranza? Al momento in cui scriviamo gli exit pol sono imprecisi. Le agenzie tedesche danno alla Cdu/Csu insieme ai liberali 316 seggi. Ne mancano 30.

Si prospetta quindi una maggioranza aperta  ai Verdi, accreditati di 65 seggi, i quali, però, sono per l'immigrazione massiccia, che i liberali invece non gradiscono. I liberali poi sono per la distensione  a est che i Verdi non possono gradire più di tanto, per legami con Soros. Tuttavia tra i loro grandi padrini c'è anche il playmaker dell'Eliseo, Attali, il cui allievo, Macron, ha iniziato a distendere con Mosca. Quindi mai dire mai.

Il trionfo dell'AfD malgrado la demonizzazione (oltre 90 deputati) e il ritorno in forza dei liberali che insieme alla Csu hanno alzato la voce contro la politica d'accoglienza, dimostrano chiaramente quale fattore ha deciso l'elezione. Lo stesso establishment tedesco è combattuto sul tema, anche nella Cdu. La logica suggerisce quindi una secca revisione della politica d'accoglienza.
Il commento a caldo della Merkel sembra andare in questo senso:  "Vogliamo che elettori AfD tornino a noi".
Perché i Verdi possano accettare la svolta verrà proposto un compromesso.

E l'AfD? Il suo successo sarà probabilmente il pretesto per una sana politica di contenimento di fatto, mentre al tempo stesso la nascita del "pericolo xenofobo", scimmiottando lo schema di gestione francese, sarà utilizzata per consentire la tenuta della grande ammucchiata di vertice. Come saprà giocarsi le sue carte l'AfD in questa forbice è la grande domanda. Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino, questi non sono scemi e sembrano immuni al virus delle meningite che coglie i parvenus del populismo chiacchierone e che ben conosciamo alle nostre altitudini:
Questi i primi commenti dell'Afd: opposizione ragionevole ma politica per tedeschi "Un'opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel". Così la leader della destra populista dell'Afd, Alice Weidel, con al fianco il collega Alexander Gauland, ha commentato l'esito del voto che ha visto entrare per la prima volta al Bundestag il partito.

Resta infine da capire cosa pensi e voglia davvero l'AfD  ed è qualcosa che probbilmente deve essere ancora delineato. Bandiere israeliane si mescolano con la volontà di onorare la memoria dei Caduti nelle guerra contro l'oro. Anche su Europa e politica monetaria il dibattito è aperto.
Chi vivrà vedrà, e chi può contribuire a fare speriamo che faccia bene.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Settembre 2017 22:16
 

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