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Scritto da Gabriele Adinolfi   
Giovedì 12 Marzo 2020 13:25


Coronavirus: le colpe italiane e la sgradevole retorica sovranista che l'italianità la uccide definitivamente

 

L'Italia riscopre la sua unità. Nell'angoscia e nella paura, nella speranza delegata, nell'implorazione, nell'immobilismo. Funzionerà contro il virus? Di sicuro è efficace come controllo psicosociale, come inquadramento del gregge, nel farci amare il Grande Fratello. E qui lo amano tutti, specie le opposizioni, anche le più radicali. Tanto il nemico lo identificano fuori.
Prima erano i cinesi (che del resto ci hanno portato l'epidemia), ora sono i francesi e i tedeschi che ci negherebbero le mascherine e gli aiuti di cui però hanno bisogno. Tanto a noi li dà la neo-imperialista Cina che, con il puntuale servilismo nostrano, smette con ciò di essere quella che ci ha infettato e diventa il modello salvifico da ringraziare.

L'allarme del sistema sanitario, saturo per i tagli alla sanità, si trasforma intanto in un pietoso scaricabarile.
Colpa dei tagli determinati dalla Ue? Anche ma non solo.
Tanto per cominciare i tagli all'economia sociale dipendono da tanti fattori che continuiamo a dimenticare. In primis c'è il declino demografico con quello che comporta anche nelle casse (troppi vecchi da mantenere, troppo pochi giovani per versare contributi). In secundis c'è la sconfitta sui mercati del lavoro dovuta all'emergenza ormai incontenibile degli asiatici (lì la vera concorrenza altro che il surplus tedesco!). In tertiis c'è il trionfo della logica liberale della deregulation che – è bene ricordarlo – è tipica della destra, specie di quella “sovranista” reaganiana, thatcheriana, che oggi appartiene ai Johnson e in una certa misura a Trump, che ha vinto le presidenziali proprio sui tagli alla sanità che comportavano sgravi fiscali alle classi medie.
Infine ricordiamoci che le politiche della Ue, che è un condominio, dipendono da chi le decide e se continuiamo a non presenziare a nessun tavolo o ad andarci senza preparazione, non ci possiamo lamentare.
Sì, lo so: ci sono dei geni che pensano che emettendo massa monetaria in svalutazione (come a Weimar per esempio) e uscendo dall'Europa diventeremmo ricchi e prosperi. Vabbé: all'incompetenza, all'irrealismo e all'insensatezza non ci sono limiti, specie quando sfociano in fanatismo cieco. Diciamo che una fede irrazionalistica meriterebbe di perseguire ben altre cause, un po' meno impestate di economicismo raffazzonato.

Colpevoli
Ribadisco per l'ennesima volta a un branco di gente, evidentemente ottusa per principio e in mala fede per disonestà intellettuale, che non difendo l'organizzazione della Ue, né la sua politica perché ne contesto l'assetto liberale e mercantile, che comunque condivide con tutti gli attuali soggetti mondiali.  Invito però a ricordare le nostre colpe che  si rispecchiano nel collasso del sistema sanitario.
Dati OCSE.  Posti letto in ospedale: 80 ogni 10mila abitanti in Germania, 60 in Francia e 32 in Italia. Di cui, in terapia intensiva: in Italia 26 per 10 mila, contro i 60 della Germania ed i 31 della Francia. Nessuno ha tagliato come noi, quindi prendercela con la UE è come minimo fare come il ladro che, colto con le mani nel sacco, dà tutta la colpa al complice.
Visto che ci siamo, rispolveriamo qualcosina che merita di essere ricordata.
a) Siamo stati noi a tagliare così tanto per non intaccare il clientelismo parassitario su cui abbiamo edificato quel consociativismo diffuso e parassitario (fatto anche di falsi invalidi) che oggi tanto piace ai sovranisti; b) siamo stati noi a tagliare così tanto per non intaccare le autentiche fortune che garantiamo all'associazionismo immigratorio (da noi per ogni immigrato percepiscono anche il doppio che negli altri Paesi); c) abbiamo tagliato senza essere presenti a  quasi nessun tavolo di trattative, e questo è un fatto esclusivamente nostro; d) Sono sessant'anni che non stiliamo alcun piano industriale e nemmeno di lavori pubblici mentre ad esempio Parigi e Madrid sono cantieri costanti; e) Noi applichiamo la seconda quota fiscale in assolto a livello mondiale alle pmi, proprio qui dove sono l'ossatura dell'economia come non altrove. Insomma siamo noi che taglieggiamo chi produce e tagliamo soprattutto i settori vitali mentre lasciamo ingrassare cosche, mafiette, associazioni, camarille.
Continuare a piangere e a prendercela con gli altri lo trovo non soltanto indecente, cosa che nella spudoratezza generale forse conta poco, ma gravissimo perché ci incita a perseverare. E  attesta una vera e propria inferiorità esistenziale da parte di chi lo fa.

La retorica sovranista di questi giorni è ormai apparentabile al delitto di alto tradimento
La gestione di Coronavirus sta procurando una trasformazione sociale in senso oligarchico e di controllo assoluto. Si tratta di una sovversione dall'alto con irrigidimento generale: è una tappa ulteriore a quella delle Twin Towers, e fa parte del medesimo processo.
Avviene in contemporanea con l'offensiva turca legata a quella dei migranti e con l'azione Usa in Polonia, Germania, Lituania. Sono le risposte alle iniziative europee per la creazione di un esercito autonomo ed è al contempo la guerra economica all'economia europea in tutte le sue forme,
La Ue – che non ho mai preso per punto di riferimento ma che continuo a considerare una sovrastruttura incompiuta per un contenitore indispensabile – ha reagito sostenendo il governo greco nella difesa delle frontiere. Questo nel più assordante silenzio sovranista. Ha risposto al Coronavirus riducendo i vincoli di spesa, non irrigidendoli.
Se adesso il sovranismo entra in campo collegando il disastro attuale con il varo del Mes c'è qualcosa che non va,
Non nella critica al Mes che ci sta tutta (anche se va concepita molto diversamente da come lo fanno i sovranisti) ma nella tempistica. Il virus semmai farà slittare la firma di un accordo che, come sapevamo, ha già i numeri per venire ratificato a maggioranza.
Fossilizzarsi sul Mes, mentre si alimenta l'astio nei riguardi dei francesi e dei tedeschi, significa essere del tutto fuori fase. O completamente coglioni o servi consapevoli di chi sta ai piani più alti del sistema imperialistico liberale: gli angloamericani.
E poi questa gente non cambia mai!, Le loro invettive si basano sull'autoesaltazione cialtrona di un'Italia virtuosa che non c'è e che mai ci sarà se la si assolve invece di fustigarla, e non contrappongono nulla di nazionalrivoluzionario perché sempre di economicismo liberale si tratta. Il sovranismo sta trasformandosi in un frazionismo di Wall Street.
Oggi farebbe bene a tacere perché le dinamiche di diffusione del Coronavirus e quelle delle sue conseguenze se non altro hanno dimostrato il fallimento delle due opposte idiozie: la globalista e la sovranista.
Se poi volete perdere il vostro tempo a insultarvi reciprocamente, fate pure. Ma gli uni e gli altri state dando un pessimo esempio su tutta la linea.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Marzo 2020 13:34
 

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