#Iorestoacasa e poi? Stampa
Scritto da Salvo   
Lunedì 16 Marzo 2020 00:55


Tutto questo sembra non avere uno sbocco

Tra gli effetti del virus - oltre all'insofferenza per l'isteria collettiva di queste ore - enumero un mio inaspettato conato di liberalismo.
Giudico atto criminale che le libertà fondamentali siano conculcate da Rocco Casalino, Giuseppe Conte e la casta di virologi di cui si attorniano. Gli arresti domiciliari sono motivati dal reato (potenziale) di untore, la ratio legis la tutela del bene comune della salute pubblica, il provvedimento è coercitivo e tutti lo accettano - giubilando dal balcone "bella ciao" e disegnando coi gessetti l'arcobaleno e disonorando l'inno nazionale.
Devo aver subito il veneficio psichiatrico del virus, e mi domando se Giuseppi e la sua casta di virologi e protettori (civili), smentiti da altrettanto autorevoli virologi fuori libro paga del ministero, abbiano l'autorità morale per dire come, quando e di cosa voglio crepare. Comincio a ritenere intollerabile che mi si voglia imporre l'obbligo di non prendere il virus, a spese della mia libertà. Si dirà: se vuoi crepare, fallo pure ma non a spese del contribuente! Ebbene, vorrei poter essere libero di rinunciare alle cure in caso di infezione!
Si dirà, pure: nel nome della tua libertà uscendo di casa diffondi il virus e quindi imponi la tua scelta (sbagliata) agli altri. Ebbene, non impongo nulla giacché siete tutti liberi di subire gli arresti e tifare affinché il sottoscritto ed altri uomini liberi (eventualmente) crepino senza ricevere cure!
Potrebbero essere provocazioni, ma ci siamo posti i corretti interrogativi?
Essendo in (molto presunta) democrazia, sarebbe legittimo o meno dubitare della buona fede dell'esecutivo, dei media che veicolano un messaggio allarmistico nascondendo o minimizzando i dati ufficiali dell'ISS (DUE sole morti per coronavirus in assenza di altre concause)?
È o meno legittimo domandarsi quanti morti per fame, disperazione, suicidi, violenze deriveranno dalla scelta criminale di fermare il paese?
Si crede davvero che le poche migliaia di morti provocate (ANCHE) dal virus siano l'unico prezzo da pagare e che i morti da post-coronavirus non saranno in cifra tripla o quadrupla?
Il dogma è che l'unico modo per sconfiggere il virus sia #restareincasa così da non ammalarsi e non esserne untori.
Il discorso ipoteticamente tiene se diamo per scontato che da qui a quando riapriranno le carceri vi sia già un vaccino efficace e prodotto in misura tale da immunizzare milioni di persone.
Si dirà: ha funzionato in Cina. Ebbene chi crede ai dati diffusi dalla Cina è sovente lo stesso che denuncia la Cina per violazione delle libertà democratiche (stampa, opinione ecc.), lo stesso che deride la Russia quando ufficializza un paio di contagi su oltre 300 milioni di persone. In tali casi la Cina  non è credibile, ma lo diventa sulla sconfitta coronavirus! La chiamerei sindrome da ultima spiaggia, perché è là che il terrore ha trasportato, alla deriva.
Da non esperto, mi permetto di supporre che la clausura non sviluppi gli anticorpi al virus. Potrebbe portare ad un forte calo della diffusione e tuttavia non alla sparizione, possibile solo con un vaccino.
Quando il messia Conte annuncierà la totale sparizione del virus - dovuta alla clausura - sarà una bufala.
Un esempio pratico: in assenza di vaccino, la protezione civile annuncia che non vi sono più contagi grazie alla perfetta riuscita della quarantena. Si viene rilasciati e per ovvi motivi si riprende (o cerca di riprendere) la quotidianità fatta di contatti sociali senza mascherine, metri di distanza, ecc. Quanto tempo si pensa impieghi il virus per diffondersi nuovamente? Prendendo per vera l'elevata contagiosità e l'enorme numero di pazienti asintomatici, come impedire che anche UNA SOLA PERSONA possa far riprendere l'espansione? La cosa sarebbe evitabile - per assurdo - solo isolando completamente - COMPLETAMENTE - il paese e facendo il tampone alla popolazione nella sua interezza. Cosa, si converrà, impossibile.
Non v'è scampo: la logica impone di accettare che sinché non verra' commercializzato il vaccino, il circolo è vizioso. Gli italiani saranno manipolabili, saranno imposte nuove quarantene, nuove epidemie, nuove paure.
Non v'è uscita se non quella di prendere atto che: stanno manipolando i dati per enfatizzare le morti; stanno illudendo la popolazione con soluzioni liberticide e palliativi che non risolveranno il problema ma, eventulamente, lo rinvieranno creando i presupposti per nuove quarantene, nuove misure eccezionali, nuova povertà. Prendiamone atto e reagiamo, liberandoci dalla catena del #iorestoacasa e riprendendo ad usare la testa ed il cuore.