Editoriale Svegliati Europa Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 07 Settembre 2020 01:25


Numero 37

Con la mascherina in giro per il rischio d'incontrare asintomatici. Ai quali si dà la caccia come ai fiancheggiatori del terrorismo. E chi per sfortuna, venga dichiarato come tale, fa il mea culpa pubblico, si batte il petto, perché è stato così leggero da osar vivere. In classe senza compagni di banco. A casa senza incontrare più i nonni e magari distanziati dai genitori. In autobus guardando verso il finestrino per non incontrare gli sguardi infetti dei passeggeri.

Così la nuova normalità affronta la peste – quella che si è diffusa nei cervelli – terrorizzata dalle cifre sgranate ogni giorno con gli algoritmi di tamponi e di casi positivi tutti da dimostrare. Il tutto mentre si scopre – e lo sostengono le autorità – che quelli che sono (stati) dichiarati come morti per il covid in tantissimi casi non lo sono affatto e, anzi, sono spesso deceduti da negativi o da non tamponati.

Per la paura della morte abbiamo cessato di vivere e ci siamo consegnati cuore, cervello, anima e corpo al terrorismo psicologico/istituzionale globalizzato e locale.
Intanto la nostra vitalità che muore si trascina dietro la nostra economia e il nostro futuro. E ci allontana da tutti gli scenari dove si giocano le nuove partite strategiche. Cina, Turchia, Israele ci soppiantano e ci rosicchiano e noi andiamo al patibolo chiedendo perdono al boia.