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Gli Ogm che sostengono il Mondialismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Mercoledì 13 Gennaio 2021 01:13


Sovranismo e Sinistra Liberal, opposte ai rispettivi archetipi, sono funzionali alla macchina della dissoluzione

 

Nelle gazzarre da pollaio i poli virtuali del niente si scambiano accuse reciproche: comunisti e fascisti!
Sbagliato. Coloro che, per fascinazioni di questo o di quel genere, ritengono di appartenere all'una o all'altra di quella categoria, non sono, oggi, altro che degli ogm mal riusciti, intrisi del mentale e dello spirituale del globalismo borghese.

C'erano un tempo i comunisti
Introiettati nel grande stomaco capitalista, i comunisti hanno sostituito la psicanalisi a Marx. Hanno abbandonato la lotta di classe e la volontà di potenza dell'internazionalismo proletario, sostituendole con la battaglia per i diritti civili. Hanno praticamente traslato la cultura liberal americana e se ne sono fatti paladini. Hanno trasformato la lotta di classe in lotta di genere, l'internazionalismo in assistenzialismo cosmopolita. Mantengono alcuni dei punti originari, quali la volontà di abbattere nazioni, religioni e identità, ma tutto ciò nella visione delle Multinazionali.
I comunisti erano tutt'altra cosa, al limite del puritanesimo, conservatori in modo perfino maniacale dal punto di vista sessuale e delle libertà individuali.
Due posizionamenti opposti e inaccettabili entrambi. Ma, del comunismo, le sinistre non conservano più nulla di virile e di rivoluzionario; il comunismo sopravvive e s'impone vittorioso nell'evoluzione del capitale, cui è strettamente connesso. Lo fa nelle metodologie e nelle tattiche della comuncazione e del linguaggio approntate dai Soviet, ma tutto questo non più diretto a nessun sol dell'avvenire.

I fascisti non li ha uccisi il nemico, ma chi vuole emularli
Introiettati nel grande stomaco capitalista, i postfascisti hanno sostituito la difesa della bottega alla volontà ardita di rigenerazione. Si sono trasformati nei difensori della deregulation liberista, anche se inspiegabilmente pretenderebbero di accompagnarla con quello stato sociale che annienta. Orecchiate alcune parole, come Patria e Nazione, ne hanno copiato la vacua retorica della cultura americana, le hanno completamente distaccate dalla valenza rivoluzionaria che per il fascismo era l'essenziale. Si sono trasformati in sostenitori delle chiusure stagne dietro le frontiere, hanno dimenticato l'aspirazione imperiale e la vocazione universale. Hanno abbandonato la dinamica d'avanguardia – che è la vera e unica caratteristica del fascismo – e si sono cimentati nell'impossibile seduta spiritica di far rivivere il passato. Un passato che  hanno scelto nel consociativismo Dc e negli anni Ottanta, quelli appunto della deregulation, delle privatizzazioni e dell'accumulo del debito che ci ha stroncati.
In campo etico si sono mutati in moralisti, con l'ampio raggio delle licenze ipocritamente concesse a sé stessi, e con una stucchevole retorica benpensante.
Perfino negli aspetti più spinosi hanno traslato tutto dalla cultura dei Churchill di turno.
Il razzismo che viene espresso è solo biologico e in ogni caso di classe. Tutt'altra cosa rispetto a quello degli anni venti e trenta in Europa, quello per combattere il quale, come si sono inventati, sarebbero intervenuti gli Wasp che le leggi razziali le hanno mantenute fino al 1965. E con tutt'altra concezione rispetto ai fascismi: l'arroganza della classe dei priviligiati.
Ed è proprio questa la concezione che prevale nel razzismo di serie B di oggi (in serie A c'è il razzismo antirazzista). Di qui procede anche la confusione tra idea imperiale europea e identità mondiale bianca, che è la più gettonata oggi, con una serie di rimozioni e di storture per poter dipingere un quadro non dico credibile, ma arrangiato come meglio si può.

Sovranismo e sinistra liberal sono necessari al Mondialismo
Niente a che vedere quindi il sovranismo con il fascismo, ancor meno di quanto possano avere in comune il comunismo e la religione liberal.
L'uno e l'altra però (il sovranismo e la sinistra liberal), per quanto si detestino vicendevolmente, si assomigliano parecchio perché appartengono alla stessa cultura, hanno lo stesso spirito e adoperano lo stesso linguaggio.
Infine svolgono la medesima funzione a favore del Mondialismo e della Globalizzazione.
Freno e acceleratore nella stessa macchina, concedono al pilota di manovrare come meglio può.
Certe accelerazioni dissennate provenienti dalla sinistra liberal consentono a chi guida di dare l'impressione di essere moderato quando rallenta. I freni ridicoli del sovranismo permettono, all'opposto, di compiere dei poderosi salti in avanti, anche questi spacciati per moderazione.
Dovrebbero, gli uni e gli altri, riflettere e riprogrammarsi abbandonando i loro mantra incapacitanti, ma non lo faranno e continueranno ad essere necessari al motore della dissoluzione. Utili idioti, si definivano un tempo. A quel tempo le idee erano molto più chiare per tutti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2021 22:08
 

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