Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Marzo 2021  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
293031    

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Per favore non mordermi sul collo PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 18 Gennaio 2021 01:24


Oggi è il ballo dei vampiri

Impossibile dire con certezza se la fase epidemica che stiamo attraversando sia stata provocata o se sia stata cavalcata da certuni con straordinaria tempestività.
Di certo sta producendo una serie di mutazioni non soltanto economiche e sociali, ma psichiche, esistenziali, antropologiche.
"Vien dietro a me, e lascia dir le genti: sta come torre ferma, che non crolla già mai la cima per soffiar di venti" diceva Dante nel V Canto del Purgatorio.
Oggi la torre non crolla più la cima, e sta eretta, sì, ma come cumulo di rovine.
Tra le rovine pullulano e brulicano gli esseri del sottosuolo: insetti, topi, ragni e serpenti.
La selva oscura è, come nella favola della Bella Addormentata, una foresta di rovi.
Una foresta di rovi a protezione del Niente contro ogni possibile affermazione cosciente dell'Assoluto.
Non per nulla, nella linea di caduta, siamo passati dalla solidificazione del mondo alla sua dissoluzione.

Esseri senza forma
A questa dissoluzione corrispondono giocoforza le forme sacrali e metafisiche che le sono consone e funzionali. Non può trattarsi di altro che di soggetti senza una vera e propria forma, ossia deformi (come orchi e orchetti in Tolkien) o aformi (come Sauron e i Nazgul). Perché, anche nella loro potenza e nell'intelligenza metafisica del loro operato, sono dissolventi, quindi votate al nulla, al vuoto, e passive anche nell'agire. È la ragione per la quale in Nuovo ordine mondiale tra imperialismo e Impero già una ventina di anni fa sostenevo che non ci fossero più soggetti ma soltanto complementi d'agente.
Complementi d'agente che trascendono, pur facendole proprie, quelle figure sinistre che sembrano – e sottolineo sembrano – essere alla guida del processo odierno, i Soros della situazione. Trascendono e trascinano invece le stesse guide apparenti e suscitano, a organizzazione del loro regno transeunte, le personalità e le nature più consone all'intelligenza di specie degli insetti e di tutte le creature del sottosuolo. Quell'intelligenza di specie, connessione tra tutti i mediocri, gli invidiosi, i frustrati, gli schiavi/secondino, fornisce una provvisoria base di sostegno a quella progressiva dissoluzione che segue implacabilmente il suo corso.

Nel mondo dei vampiri
Psichicamente e spiritualmente questa fase deve pur avere un'espressione che la caratterizzi.
Ne avrà probabilmente più d'una, in ogni caso analoghe e collegate tra loro. Tra queste ritengo che spicchi il Vampirismo.
Senza cimentarci nel dibattito sulla fondatezza storica o meno di alcuni episodi del passato, cogliamo invece qual è il significato, reale o figurato del vampirismo. Il vampiro è un essere mitologico che sopravvive nutrendosi dell'essenza vitale (generalmente sotto forma di sangue) di altre creature. Questo può assumere un senso letterale o essere la trasposizione folcloristica e popolare di qualcos'altro. Si parla infatti dei vampiri psichici. Vengono ritenuti tali quei medium posseduti da forze che non riescono a controllare. Generalmente si tratterebbe di gente che ha contatti con tutto quello che non appartiene alla sfera del concreto e reale, ne trae informazioni e ne sfrutta il potere, diventandone però serva e soprattutto tresformandosi nel conduttore per le loro pericolosissime irruzioni.
Nulla di nuovo in tutto questo. I Romani lo scongiuravano tracciando il Mundus e tramite le funzioni di Rex e Pontifex. Oggi gli argini sono crollati e il Sacrum informe, violento, osceno, difforme e devastante, dilaga ghignando, irridendo, in preda a cupio dissolvi e all'autolesionismo che si manifesta in tutte le forme della destrutturazione dell'io, fino al risucchio della vita nelle overdosi.

Come siamo stati vampirizzati
Possiamo azzardare che l'era dissolvente e vampirica abbia inizio a fine anni sessanta con l'aids della Scuola di Francoforte e l'avvio della droga di massa.
L'ipnosi di cui siamo oggetto nell'era satelittare, che è quella della vita reale catturata dagli schermi (smartphone e computer, oltre alla tele), e ivi nientificata, ha subito un'accelerazione notevole.
Se ci guardiamo attorno, è difficile non convenire che siamo in balìa dei vampiri, dissanguati dall'interno.
Rarissime sono le eccezioni di individui che non vivono allo stato larvale, condizionati e determinati dagli input che provengono loro dagli schermi in cui si trovano imprigionati.
Gli occhi sempre più spenti, pressoché impossibile incontrare qualcuno in possesso di uno spirito critico vivace, proprio, indipendente. Non parliamo poi di quanto sia ormai arduo incontare chi possiede la vitalità e la capacità di ritagliarsi da solo i propri spazi di vita, invece di restare ostaggio delle imposizioni che gli provengono da un mondo sempre più vacuo, fatto di angoscia e di apparenza.
Le forze sacrali della dissoluzione si stanno palesemente alimentando delle nostre forze vitali. In pratica ci succhiano le vene sul collo, e ingrassano sul nostro progressivo rinsecchimento.
È quanto accade. E perfino i simboli più potenti di questa fase epidemica rimandano tutti a questa drammatica verità. Lo stesso decorso della Covid nei casi gravi è quello di uno svuotamento dall'interno non delle forze vitali in genere, ma del Pneuma, che nella terminologia filosofica greca indicava il principio vitale cosciente di ogni organismo e che i Romani traducevano con Spiritus.
Il male attacca le difese immunitarie, esattamente come l'aids. Quelle difese immunitarie che abbiamo iniziato a logorare quando nella nostra società abbiamo accettato il contagio epidemico della Scuola di Francoforte.

 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.