Il lanzichenecco fa surf Stampa
Scritto da lanzichenecchi.eu   
Lunedì 22 Febbraio 2021 01:09


Svegliati Europa: editoriale di febbraio

Il mondo in generale e l'occidente in particolare sono presi nello tsunami.
L'ampiezza e la violenza dell'onda travolge le certezze psicologiche, sociali, economiche, politiche e istituzionali.
Nulla tornerà come prima: d'altronde nulla è mai tornato come prima. Inutile illudersi, sempre che si possa definire illusione il rimpianto per un modello di vita che non era sicuramente edificante e contro cui molti si erano ribellati.
Attraversiamo un cambio epocale che non può essere fermato opponendogli rifugi in tane.
Tutti i sogni reazionari vengono spazzati via inesorabilmente e crollano perfino nel ridicolo, come insegna Capitol Hill. Ma  le utopie progressiste non stanno meglio. Anche i progressisti si aggrappano a certezze superate mentre galleggiano aggrappati a relitti di zattere. Ma proprio quando sembrano essere vincitori tradiscono la loro inconsistenza come nel giuramento di Biden e della sua corte di Eliogabalo in un rito alla Casamonica.
Se l'onda è gigantesca si affoga o ci si spezza la schiena contro la sua violenza.
Qualcuno può galleggiare per un attimo, per poi essere a sua volta sommerso, esattamente come aveva scritto Joseph de Maistre osservando la Rivoluzione Francese.
Bisogna apprendere invece a fare surf.
L'onda la si deve affrontare sfruttando la sua forza e la sua propulsione. Nella logica delle arti marziali, nell'ammonimento dei saggi: Cavalcare la Tigre.
Bisogna assumere le certezze dentro di sé ed avere il coraggio di portarle con sé nella novità. Come Enea trasse con sé la sua ascendenza e la sua discendeza oltre le fiamme di Troia.
Il catastrofismo millenarista – che sia reazionario o marxista – non c'interessa. C'interessano uomini gioiosi e combattivi che sappiano surfare sull'onda per ri-fondare la nuova ed eterna città.