Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Novembre 2021  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
2930     

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Kamala twist again PDF Stampa E-mail
Scritto da insideover.com   
Venerdì 09 Luglio 2021 00:46


Un mito che dondola sulle ginocchia

 

Per la sinistra mondiale la vicepresidente Usa Kamala Harris rappresenta il presente e il futuro, un modello di leadership per tutto il mondo progressista, da cui trarre ispirazione. Almeno così sembrava fino a poco tempo fa, quando ha pronunciato un discorso sull’immigrazione infarcito di realpolitik che ai benpensanti non è proprio andato giù: nel suo primo viaggio all’estero in Guatemala e Messico, si è infatti appellata ai migranti guatemaltechi intimandoli di “rimanere a casa loro”. Un discorso dettato dal pragmatismo diametralmente opposto alla retorica open borders di certa sinistra che ha deluso molti sostenitori della Harris della prima ora. Ora, però, sulla vicepresidente degli Stati Uniti si rincorrono delle voci piuttosto imbarazzanti circa la gestione del suo staff che rischiano di far traballare l’ennesimo mito della sinistra liberal.
Quelle voci su Kamala Harris: “Non è in grado di gestire il suo ufficio”
Harris, infatti, risulterebbe spesso inaccessibile, poco incline ad assumersi le sue responsabilità e, dunque, incapace di adempiere ai propri doveri. Come riporta Politico, 22 fra assistenti ed ex collaboratori e funzionari, descrivono un’atmosfera cupa e spesso molto tesa negli uffici della vicepresidente Usa. Buona parte delle tensioni del personale è indirizzata contro la capo staff di Kamala Harris, Tina Flournoy, veterana del partito democratico e già assistente alla Casa Bianca di Bill Clinton. “Le persone vengono ignorate, c’è grande irascibilità e un ambiente offensivo. Non è un ambiente sano, la gente si sente maltrattata, non è un posto in cui chi lavora si sente valorizzato ma dove la gente si sente trattata di merda”, sostiene una delle fonti anonime interpellate da Politico. Altri funzionari, invece, sostengono che la responsabilità della situazione disastrosa in cui versa il suo ufficio è proprio della vice di Joe Biden. “Tutto parte dall’alto” ha spiegato a Politico uno dei funzionari dell’ufficio della vicepresidente degli Stati Uniti.

“Non è un ambiente sano”
Sembra essere tutto che tranne che un bell’ambiente in cui lavorare. “Non è un ambiente sano” sottolinea un’altra delle fonti anonime citate dalla testata Usa, le cui rivelazioni rischiano di intaccare, una volta per tutte, l’immagine di Kamala Harris agli occhi degli elettori del Partito democratico. Come può un politico incapace di gestire il suo ufficio e i suoi collaboratori, ambire a diventare il capo della Casa Bianca? La situazione sembra essere piuttosto grave, tant’è che i membri della stessa squadra del presidente Joe Biden sono seriamente preoccupati per il modo in cui vengono trattati i membri dello staff di Harris. Symone Sanders, giovane portavoce e consulente strategica di Kamala Harris difende Flournoy, e respinge al mittente le accuse sottolineando che “le donne nere come me non avrebbero l’opportunità di lavorare in politica senza Tina”.
Ma le voci sulla pessima gestione di Harris e del suo capo staff sono confermate dal fatto che a pochi mesi dall’insediamento molti funzionari e collaboratori della vicepresidente stanno esaminando altre opportunità di lavoro. Insomma, vogliono andarsene. Altri si sono già licenziati, come due membri importanti dello staff, Karly Satkowiak e Gabrielle DeFranceschi. Quest’ultima, già al lavoro con Barack Obama, avrebbe lasciato l’ufficio di Harris per opinioni divergenti “su come si dovrebbero gestire le cose”. Un quadro a tinte fosche che non rappresenta certo un bel biglietto da visita per chi dovrebbe, in futuro, essere a capo della nazione guida dell’Occidente e della superpotenza numero uno al mondo. Kamala Harris è un mito già destinato a eclissarsi?

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Luglio 2021 13:49
 

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.