Del complottismo stupido Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi   
Lunedì 09 Agosto 2021 11:34


Funzionale ai complotti e freno alle contromosse

A quelli che hanno capito tutto e nutrono certezze assolute su cosa c'è dietro Covid e vaccini consiglio di riconsiderare le cose sulla base di criteri precisi e non grossolani.
Vi ho dedicato un'ampia analisi nel mio documento Anticorpi che si può richiedere in pdf per mail  a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e anche nel mio 1984 sei tu, una rilettura attualizzata di Orwell edita da Altaforte lo scorso luglio.

Unità d'insieme e varianti in conflitto
Non esiste dietrologo più dietrologo di me, ma io non prendo scorciatoie e non mi fabbrico racconti per bambini. L'unità d'insieme (sacrale, ideologica, culturale, mentale) di un sistema dominante è fuor di discussione così come lo è che all'interno delle oligarchie ci sono scontri di portata non irrilevante (la leninistica “unità e scissione”).
Che esistano delle comuni linee di fondo nella gestione pandemica è palese, ma al suo interno ci sono scontri non da poco tra potenze che si combattono anche nelle campagne vaccinali.
Che esistano delle linee maestre su cui si muove la ristrutturazione capitalistica è lampante, così come è chiaro quali fasce ne sono penalizzate. Che ci sia però unanimità di vedute e di interessi da parte delle singole oligarchie è falso, perché questa dinamica ha avviato contese di potenza e apre a scenari variegati.  Che l'uso della tecnologia per il controllo sociale, come avviene da ventuno anni, stia spingendo a smetterla di “vestire gli ignudi” e, quindi, a ridurre certe libertà formali democratiche - in realtà elementi d'impotenza che non rimpiangeremo - è anche chiaro.
In ogni caso è all'insieme che si deve guardare cogliendone i piani d'azione, I complotti e le loro sintesi che coprono i conflitti interni, ma soprattutto le conseguenze e le possibilità di azione che ne derivano.
Se invece ci si rifugia ne IL complotto che dovrebbe coinvolgere tutta la classe politica, tutti i media e praticamente tutto il personale sanitario, allora c'è bisogno di andare dallo psichiatra. O quanto meno di fermarsi un attimo e cercare di recuperare un minimo di razionalità.

Menzogne e/o Covid
Che la gestione della pandemia sia stata fondamentalmente menzognera è chiaro, che si possa immaginare che sia tutta un'enorme menzogna è preoccupante. Servono menti assai retrive per immaginare che sia possibile indurre a mentire nello stesso modo centinaia di migliaia di individui. La menzogna, qui come altrove, sta nelle sfumature con cui si procede verso una lettura condivisa sballata. Se, anziché studiare le sfumature e cercare di entrarvi in controdialettica, si esprime l'immagine di una non ben precisata “dittatura sanitaria” che comanda a bacchetta e a cui tutti s'inchinano per paura, l'unico risultato che si ottiene è allontanare lo sguardo dalle sfumature e dai dettagli (eppure “il diavolo è nel dettaglio”) e si liquida tutto come una buffonata buona solo per gli psicopatici.

Vaccini e ipotetici killers
Che i vaccini siano efficaci o meno, se è opportuno che siano somministrati massicciamente, se fanno bene o male ai più giovani, se hanno soppiantato delinquenzialmente le terapie, se i numeri della pandemia giustifichino una scelta vaccinale mondiale, sono questioni centrali.
Se però si finisce col sostenere che i vaccini sono stati concepiti per distruggere gli europei, o per ridurre la popolazione mondiale, o per controllarci tramite il 5G prossimo venturo, allora andiamo malino con la testa.
Per il primo caso basti considerare chi si sta vaccinando (ovvero non solo gli europei ma anche quelli che li vorrebbero morti). E bisognerebbe pensare al Piano Morgenthau mai applicato perché anche tra chi voleva eliminare i tedeschi prevalse la logica di controllo e di sfruttamento.
Idem per la pretesa maltusiana di ridurre la popolazione umana. Quand'anche fosse così non si comincerebbe dalla parte più ricca, produttiva e geniale, di cui il sistema globale ha necessità assoluta e, peraltro, perché darsi tanto fastidio quando nel giro di dieci anni da noi la popolazione si sarà ridotta da sola?
Ho anche letto più volte che si tratterebbe di un complotto per far fuori gli anziani e risparmiare sulle pensioni. A parte il fatto che questo risparmio, nella contingenza Covid, si è effettuato sì, ma in altissima perdita, sarebbe stato sufficiente alterare appositamente il vaccino anti-influenzale senza sollevare tutto questo pandemonio.
In quanto al nostro controllo, esso è ampiamente perfezionato, né vedo in giro cervelli che sarebbe importante lobotomizzare (né, spesso, cervelli che non ne guadagnerebbero...). E in quanto al 5G presto saremo al 6G.
Si salva a malapena solo la versione più grottesca del complotto: quella satanica. Anche qui però si confonde tutto e l'immagine che ci si fa è comica perché cos'è il “satanismo” non è troppo chiaro neanche ai fondamentalisti religiosi e ne vien fuori un racconto per mentecatti.
Insomma le conclusioni apocalittiche dei complottisti dilettanti sono ridicole e fanno ampiamente il gioco dell'oligarchia dominante.

Lo sterminio sociale
Questo vale anche per ragionamenti più sobri, come l'attacco condotto dal Sistema contro Pmi, commercianti, ristoratori e partite Iva. È la dinamica stessa del capitalismo nella sua evoluzione che minaccia i produttori e i salariati. Ma questo lo sanno anche i potenti: proprio in preparazione di Davos s'interrogavano su come fare per impedire che queste fasce vengano travolte perché – anche se lo dicono con altre parole – senza di loro non potranno speculare a lungo.
Ora, anziché interrogarsi su come riuscire a creare autonomia e contropotere tra le fasce dei produttori, molti si danno di gomito e si dicono a vicenda che la gestione pandemica è volta a farli fallire. Ancora una volta le cellule grigie sono andate in vacanza. Per ottenere questo risultato sarebbe bastato intervenire sulle tassazioni, non serviva tanto bailamme.

Ai pochi che non perdono la bussola
In sintesi invito tutte le persone di cuore e di cervello a immaginare e a realizzare contromosse, abbandonando disperazioni apocalittiche e affermazioni dogmatiche da minorati mentali, perché la contingenza richiede energie e non il loro spreco, reclama intelligenza e non la demenza diffusa, pretende sfida serena e non inacidito neo-millenarismo.
Certo, se vi mettete a difendere e rimpiangere le libertà democratiche, la centralità del Parlamento e l'inviolabilità della Costituzione, vi meritate tutto quello che subite e che subirete. Anzi, sarà sempre troppo poco. Non parlo a voi, falsi compagni di strada, parlo a quelli che almeno in questa voragine non sono ancora caduti.