I giornalisti Rai e le cene elettorali Stampa
Scritto da Pennina   
Sabato 15 Maggio 2004 01:00

Cronaca di una cena di sovvenzionamento elettorale Ds targata Rai

Per la serie non cambieremo mai. Le elezioni si avvicinano ed in Rai cresce il fermento. “Fermento”, una parola appropriata visto che il luogo prescelto per una cena di finanziamento della prossima campagna elettorale è l’enoteca Costantini di Piazza Cavour a Roma.

Alla cena (quota di partecipazione a persona 150 €) svoltasi giovedì scorso erano presenti nomi di prima grandezza dei Ds, giornalisti e dirigenti Rai.

Un totale di 65 persone distribuite in vari tavoli dalla composizione più e meno sfigata, mescolando dirigenti, giornalisti in quota Ds, come si dice in questi casi, comprendenti anche una manciata di ex socialisti craxiani.

Un po’ di nomi. Il presidente dei Democratici di sinistra Massimo D’Alema con la moglie Linda, il responsabile informazione dei Ds Fabrizio Morri, il candidato alle prossime europee Nicola Zingaretti.

Tra i dirigenti Rai erano presenti l’ex capo del personale De Domenico e Luigi Mattucci consigliere dell'ex presidente Lucia Annunziata.

Ma alla cena non hanno preso parte solo manager e dirigenti Rai. Una consistente fetta dei partecipanti era costituita dal materiale umano più diffuso in Rai: il giornalista indipendente.

Equamente rappresentati i tre canali Rai. Giusto per fare quale nome: Donato Bendicenti, Marcello Del Bosco di Radio Rai, il vicedirettore del Tg2 Stefano Marroni ed il direttore del Tg3 Antonio Di Bella.

La candidata Lilli Gruber ha rassicurato l’uditorio con il suo discorso promettendo battaglia, in caso di vittoria elettorale, sulla libertà di informazione.

Discorsetto anche per D’Alema che ha sottolineato l’importanza della lista unitaria e di un voto che sia non solo contro Berlusconi, ma che costituisca una valida alternativa di governo permettendo così di battere Berlusconi.

In quest’ottica, “ogni voto serve”. D’Alema ha poi ricordato come vadano male le cose in Rai riferendosi alla “qualità” dell’ultima tornata di nomine.

Nel frattempo tra i tavoli girava la “vera” versione della lite tra il direttore generale Cattaneo e Lucia Annunziata.

Secondo i ben informati avventori della cena elettorale, l’Annunziata chiamò Cattaneo quella famosa mattina per criticare l'intervista a Bilancia, apostrofandolo: “Sei su tutti i giornali per questa stronzata! Ti cacceranno a calci in culo”.

Cattaneo non riuscì a trattenersi cadendo nel trappolone della furba ex presidente: “Ma che dici? Sono mesi che mi insulti. Sarò io a cacciare te a calci in culo!”.

Alla cena era presente anche la salottiera Sandra Verusio, grande amica di D’Alema. Qualcuno è rimasto stupito dalla sua presenza “Non so cosa c’entri una dama da salotto buono con la Rai, che un salotto non è. E’ stato come invitarla allo scalo merci dell’aeroporto di Fiumicino”.

Per par condicio, segnaliamo che nella stessa serata aveva luogo analoga cena forzista di finanziamento elettorale. Cambiano però le quote di partecipazione: 2000 € a testa. Cosa che ha fatto esclamare a qualche commensale: “Meno male che non sono di Forza Italia!”.