Non partecipare al gioco delle parti Stampa
Scritto da Gabriele Adinolfi x alberodeltasso.wordpress.com   
Lunedì 18 Ottobre 2021 00:52


Antifascismo violento e intollerante? Perché

La notte tra il 9 e 10 settembre al Campo della Memoria di Nettuno venne commesso un sacrilegio.
Le tombe dei Caduti della Repubblica Sociale furono violate, due salme trafugate, una terza abbandonata per terra.
Difficile pensare a qualcosa d’altro se non a un rituale massonico che inaugurava una campagna di odio antifascista. Commentai in questo modo su noreporter il 12 settembre quell’atto vigliacco, prevedendo una forte campagna a destra in senso antifascista.
Un mese più tardi possiamo registrare che tutto questo è accaduto.
La domanda da porsi è perché.
La tesi più diffusa è l’indebolimento del centrodestra in vista dei ballottaggi alle comunali. È la più diffusa ma non è quella giusta. Il centrodestra ha già fallito da solo il primo turno delle amministrative, ostaggio di una politica ambigua tra governo e critiche al governo, e non sono di certo i tafferugli alla sede della Cgil ad esserne stati la causa retroattiva.
Si vive ormai una commedia a copione rigido e chi non vuole alzare la testa ma ne resta coinvolto accetta il gioco delle parti. Il gioco delle parti attuato sabato scorso a Roma s’inanella perfettamente nella logica che produce repressione.
Ma repressione perché. visto che non c’è alcuna forza rivoluzionaria, alcun progetto eversivo e alcun potenziale popolare che non sia menato per il naso dal primo all’ultimo secondo?
Le ragioni appartengono probabilmente a un altro ordine di cose.
Il 12 ottobre si è tenuto il G 20 straordinario sull’Afghanistan a presidenza italiana. Non è un dato irrilevante: è la conferma che nei giochi della ristrutturazione multilaterale diversi players intendono affidare all’Italia un ruolo da protagonista.
È probabilmente questo che richiede all’Italia un gesto in senso antifascista. Intendendo per fascisti, come si vuole nel gioco delle parti, comportamenti e ragionamenti che di fascismo hanno poco o niente, se non alcune interpretazioni soggettive. Voglio dire che pretendersi fascisti è una pura astrazione se si è comunque imbevuti di ragionamenti e riflessi da destre fondamentaliste più o meno all’americana.
Non si esce da questo circolo vizioso se non si smette il gioco delle parti e se non si comprendono sia il copione della commedia, sia le trasformazioni radicali in atto nella società, nel potere e nel pianeta.
Insomma, non se n’esce se non ci si libera dell’ipnosi e dei coinvolgimenti viscerali e acefali che dell’ipnosi sono la prima garanzia.