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Dipendence Day PDF Stampa E-mail
Scritto da France Presse   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

In occasione del 4 luglio viene posta la prima pietra della « torre della libertà » che sfiderà il cielo partendo da Ground Zero. All’insegna del cattivo gusto e al prezzo di dodici milioni di dollari

Il 4 luglio è stato scelto per la posa della prima pietra del nuovo edificio al World Trade Centre devastato quel famoso 11 settembre dai boeings che ufficialmente si sarebbero schiantati contro le Torri Gemelle guidate da pirati dell’aria islamici. Questa data simboleggia l’indipendenza americana e l’avvento della democrazia moderna. Nuova Babilonia, New York ha deciso di costruire una «Torre della Libertà» (sic!) che dovrebbe sfidare il cielo (una volta non gli è bastato?) come edificio più alto al mondo. Il blocco di granito che forma questa «prima pietra» sarà la base di questo monumento al cattivo gusto che vedrà alla sua cima un’immensa fraccia asimmetrica e trasparente che richiamerà la statua della libertà. La freccia, ovviamente, sarà circondata da una foresta di antenne di telecomunicazione. L’impresa costerà la bellezza di dodici miliardi di dollari. Il luogo dove si sono sgretolate le due torri sarà invece rifatto altrimenti – e con un’altra spesa – e si trasformerà in giardino con cascate d’acqua.
 
Non siamo neppeno più alla frutta. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

Il malgoverno su scala euroccidentale con il carovita ha frenato il consumo di frutta e verdura. Da quando il dato è stato registrato i media fanno a gara nel propinarci diete che ne rilancino il consumo. Ca’ nesciuno è fesso. O no ?

No a salatini e alcolici, si a frutta e verdure. Questa la ricetta contro il caldo, per non affaticare l'organismo e soprattutto per dormire bene la notte, consigliata dalla Coldiretti, che ha stilato una specie di decalogo del mangiare e dormire bene con i suggerimenti dell'associazione italiana medicina del sonno. In Italia 12 milioni di persone soffrono di disturbi del sonno che in molti casi si accentuano con il caldo estivo; l' alimentazione è in stretto rapporto con il sonno come confermano le indicazioni dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS): ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.

Con il grande caldo di questi giorni occorre dunque stare attenti a tavola: vanno bene pane, pasta , riso, ma anche lattuga, cipolla, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte fresco caldo e frutta dolce come pesche e nettarine, che aiutano a rilassare l'organismo e a facilitare il riposo notturno. Secondo l'associazione agricola i nemici del caldo e dell' organismo sono gli alimenti conditi con molto pepe e sale ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina. Attenzione però anche a caffè, superalcolici e salatini che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza ed anche agli alimenti in scatola che garantiscono praticità a quanti hanno fretta e non vogliono perdere tempo nella preparazione dei cibi ma che - precisa la Coldiretti - sono considerati a "rischio" per un sonno tranquillo.

Da evitare, soprattutto la sera, cioccolato, cacao, caffè e the per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino presto.. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani. Esistono invece cibi - evidenzia il vademecum Coldiretti-AIMS - che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi e yogurt. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione mentre tra le verdure - ricorda ancora la Coldiretti - al primo posto la lattuga seguita da radicchio, cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. Infine, un bicchiere di latte, prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

 
Figli delle stelle, pronipoti di sua maestà il denaro. PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

Ora cerchiamo risorse e futuro tra le lune di Saturno. Le uniche certezze che ricaviamo da queste missioni costosissime è che le convinzioni precedenti erano tutte sbagliate. Perchè, c’è ancora chi crede alle verità scientificamente corrette ?

La sonda spaziale euro-americana Cassini ha penetrato la coltre nebbiosa che avvolge Titano, la piu' grande delle lune di Saturno, per studiare dettagliatamente la sua superficie, le cui immagini hanno gia' fatto saltare le teorie fino ad ora accreditate sulla sua formazione. E' stato talmente impeccabile il viaggio fino ad ora compiuto da Cassini verso il pianeta degli anelli, che gli scienziati della NASA hanno deciso di annullare una correzione di rotta che era stata preventivata per oggi. Gli scienziati si sono poi rapidamente e completamente immersi nello sforzo di analizzare le ottimde immagini ricevute.

 
Russia: la lotta agli oligarchi continua PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

Nuova offensiva del governo Putin contro gli oligarchi: polizia e teste di cuoio irrompono nella sede centrale della Yukos, la compagnia petrolifera di Mikhail Khodorkovski, affarista israelita – ora in carcere – pieno di conoscenze influenti negli ambienti statunitensi che contano. La lotta per l’indipendenza nazionale della Nuova Russia non conosce soste.

MOSCA - Funzionari della polizia giudiziaria, scortati da agenti delle forze speciali, sono entrate stamattina nella sede centrale della principale compagnia petrolifera russa, la Yukos, a Mosca. Dopo sette ore di perquisizione, sono stati raccolti dagli investigatori diversi documenti.

EVASIONE FISCALE -
Il blitz delle teste di cuoio arriva a quarantottore di distanza dal congelamento dei conti, eseguito dal tribunale a causa del mancato pagamento di 3,4 miliardi di dollari di tasse arretrate. La direzione della compagnia si è detta «sorpresa»: «Sono molto curioso di capire perchè mai gli organi investigativi abbiano deciso di intervenire in un giorno non lavorativo e cosa stiano facendo senza che in sede ci sia alcun dirigente o rappresentante ufficiale della compagnia, eccezion fatta per le guardie giurate», ha detto il portavoce del colosso petrolifero Aleksandr Shadrin. Rischia ora la bancarotta il gruppo di Mikhail Khodorkovski, il magnate che aveva osato sfidare Vladimir Putin e che è in carcere da mesi insieme al socio Platon Lebedev .

 
Siano ringraziati gli Dei PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

Questo calcio distrutto dalle luci dello spettacolo, dai moralisti televisivi, dal business e dal doping sa ancora regalarci pagine non totalmente indegne. La vittoria della Grecia agli Europei rappresenta infatti uno schiaffo al calcio arrogante e spettacolarizzato. Meglio di niente...

La Grecia è sul tetto d'Europa. Giustamente. Un'impresa, quella della formazione ellenica, partita senza grosse pretese ma man mano diventata squadra perfetta, capace di mettere in fila una dietro l'altra nazionali dal blasone importante come Grecia, Repubblica Ceca e Portogallo. L'atto finale di questo campionato Europeo che passerà alla storia per la caduta delle grandi, ha confermato il valore della nazionale guidata da Otto Rehhagel. Una squadra che non darà spettacolo ma che è stata capace di imbrigliare il gioco dei padroni di casa e di sfruttare l'unica vera occasione da rete capitatale. Il Portogallo, già battuto dalla Grecia nella gara inaugurale, ha spinto per gran parte del match ma lo ha fatto in maniera confusa, senza quel gioco brioso che era stata la caratteristica principale per arrivare alla finalissima. La Grecia ha colpito nella prima parte della ripresa con Charisteas, poi ha difeso il risultato senza neanche soffrire tanto. Al triplice fischio di Merk è esplosa la festa in campo e ad Atene.

 
Il trionfo della volontà PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

La Grecia, inferiore tecnicamente a quasi tutte le squadre avversarie, conquista l’europeo battendo in finale i portoghesi in casa loro. Nella generale disfatta delle signorine del calcio sky questa vittoria ha un gran significato. Specie oggi che l’Europa dibatte su quali siano le sue radici.

La Grecia, inferiore tecnicamente a quasi tutte le squadre avversarie, conquista l’europeo battendo in finale i portoghesi una volta ancora in casa loro. Una rete di Charisteas ha determinato il risultato. Tatticamente la squadra ellenica, guidata dal “dittatore tedesco” in panchina si è chiusa “all’italiana” come si diceva un tempo. Nervi e testa per colmare il divario tecnico. Una difesa incentrata su di una coppia centrale insuperabile, in particolare nella figura di Dellas, e affondi graffianti. Quando i portoghesi si sono gettati all’arrembaggio e parevano in condizioni di riequilibrare l’incontro, l’ultima mossa vincente del condottiero tedesco Rehhagel: al posto di Vryzas è entrato Papadopulos, un nome che ricorda altre battaglie combattute per l’orgoglio nazionale. La grande vittoria della volontà, dell’umiltà e dell’intelligenza spicca sullo sfondo della generale disfatta delle signorine del calcio sky. Questa vittoria assume allora un significato particolare. Specie oggi che l’Europa dibatte su quali siano le sue radici. Insomma, un vero e proprio ritorno degli eraclidi.

 
Prendiamocela con I neuroni PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Sabato 03 Luglio 2004 01:00

Una società allo sbando, preda delle fragilità psichiche e caratteriali prova a dare una giustificazione scientifica alle sue caratteristiche fondamentali: la nevrosi e l’angoscia.

Troppi neuroni confondono le emozioni e causano serie forme di depressione. Infatti sembra essere il sovraffollamento cellulare nella parte del cervello che controlla le emozioni, una porzione del talamo, a causare la depressione piu' grave. Lo ha scoperto un gruppo statunitense dell'universita' del Texas, che ha pubblicato la ricerca sull'American Journal of Psychiatry. I ricercatori, coordinati da Dwight German, hanno analizzato tessuto cerebrale da cadavere di un gruppo di pazienti con questa grave forma di depressione ed hanno notato che una zona del cervello, il talamo, e' piu' grande del 16% rispetto alla norma e che, la quantita' di neuroni e' maggiore del 31% rispetto a quella presente nel talamo di individui sani. Il talamo e' una regione centrale del cervello con molteplici funzioni, tra cui quella di trasmettere informazioni da vari distretti cerebrali alla corteccia, tanto che alcuni esperti lo definiscono il 'segretario' della corteccia cerebrale. E' la prima volta, sostiene German, che si trova un legame diretto tra un disturbo psichiatrico e l'aumento del numero di cellule totale in una regione del cervello.

Umore rasoterra, mancanza di interesse verso le attivita' quotidiane, pessimismo: sono questi alcuni sintomi del male oscuro. Quest'indole pero', sottolinea German, riflette delle differenze organiche rispetto agli individui sani e non semplicemente mancanza di volonta' o espressione di un ambiente familiare che ha cresciuto la persona nel modo sbagliato. Per sfatare questi miti che offuscano realta' e complessita' della malattia, gli scienziati statunitensi hanno esaminato i cervelli da cadavere di pazienti con varie patologie psichiatriche come depressione, disturbi bipolari dell'umore e schizofrenia, nonche' individui di controllo morti senza aver mai sofferto di malattie della psiche. All'esame la porzione talamica deputata alla gestione delle emozioni risultava considerevolmente piu' grande solo nei depressi. Nessuna conformazione anomala per gli altri disturbi ne' per i sani. Gli scienziati hanno anche fatto un confronto tra cervelli di individui che erano stati in cura con antidepressivi e non. Stesso risultato per entrambi i gruppi: talamo piu' grosso, segno che il disturbo depressivo ha origini organiche contro cui nulla possono i trattamenti. Il talamo pero', osserva German, ha le sue dimensioni normali nei suoi sub-dstretti non deputati all'elaborazione di informazioni emotive. Tutto cio', conclude, e' segno evidente che questo ingrossamento sia almeno una causa della depressione.

 
"+Il più grande alleato di Israele"+ PDF Stampa E-mail
Scritto da Libero   
Sabato 03 Luglio 2004 01:00

Tra gli esponenti del governo Berlusconi ed i rappresentanti dell'Entità Sionista ormai è amore allo stato puro. In prima fila, come sempre, gli uomini di AN. Della serie: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...

[…]

Altero Matteoli [è] il quarto ministro di AN a varcare i confini di Israele, ad incontrare i suoi uomini politici più rappresentativi, a raccogliersi davanti alla fiammella ardente nella sala della rimembranza al Museo dell’Olocausto; a sentirsi ripetere che l’Italia è “un grande paese amico”. Del resto, basta scorgere l’elenco delle visite di Stato compiute in Israele nell’ultimo decennio per concludere che le buone relazioni che l’esecutivo di Berlusconi ha instaurato con questo spicchio di democrazia mediorientale [sic] non hanno precedenti in alcun governo italiano.

[Il vicepremier del governo Sharon] Ehud Olmert è stato il più esplicito nel ricordare che “L’Italia è il miglior partner europeo di Israele” grazie alla “linea molto chiara tracciata da Silvio Berlusconi”.

[…]

da Libero del 1/07/04

 
Governo nella bufera, si è dimesso Tremonti PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Sabato 03 Luglio 2004 01:00

Il ministro dell'Economia si è difeso per sei ore davanti agli attacchi di An sui conti pubblici "truccati". Poi ha ceduto. Berlusconi ha preso l'interim, annullato il Consiglio dei ministri di questa mattina. Poco tempo per salvare l'esecutivo

Dimissioni. Alla fine di una drammatica giornata vissuta dalla maggioranza sul filo della tensione, Giulio Tremonti lascia il ministero dell'Economia.

L'interim di Via XX Settembre verrà assunto da Silvio Berlusconi anche se il suo portavoce Paolo Bonaiuti ha ricordato ai cronisti che gli incarichi ministeriali (anche ad interim) li assegna Ciampi. Salta il Consiglio dei ministri che era stato convocato per oggi. Forse si svolgerà domenica pomeriggio. E la manovra correttiva, necessaria per evitare l'early warning dell'Ecofin all'Italia, torna ad essere un punto interrogativo.

Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che questa mattina era stata chiesta con forza da Gianfranco Fini al termine dell'esecutivo di An. Ma soprattutto quella resa dei conti che il vicepremier ha perentoriamente cercato, andando dal presidente del Consiglio in serata con l'intera delegazione di An al governo, denunciando i conti "truccati" del ministro dell'Economia.

Era il prologo di un vertice che sarebbe stato drammatico, con Tremonti, a palazzo Grazioli, a spiegare ai leader del centrodestra che quella differenza di due miliardi di euro tra manovra annunciata (circa 6 miliardi) e riduzioni di spesa ottenute (poco meno di 4 miliardi) era dovuta a ragioni contabili, in particolare a problemi della Ragioneria generale dello Stato. Il ministro dell'Economia si sarebbe a lungo rifiutato di dare le dimissioni ma, alla fine, ha dovuto cedere.

D'altra parte, la posizione di An era ferma: o le dimissioni di Tremonti o la crisi di governo, con l'uscita di Fini e dei suoi ministri. L'Udc si è allineato, annunciando che avrebbe votato la manovra "solo per responsabilità istituzionale".
Anche la Lega ha cercato di difendere Tremonti, ma lo stesso Berlusconi, che aveva chiamato al telefono il vicepremier per avere informazioni sul 'buco' trovato nei conti del Tesoro, questa volta non sarebbe stato disposto a difendere oltre il suo ministro dell'Economia.

Alla fine, la notizia delle dimissioni. Il primo a lasciare da palazzo Grazioli è stato Buttiglione. Poi, intorno all'1,30 è comparso lo stesso ministro dell'Economia che non ha rilasciato dichiarazioni. Nell'ufficio di Berlusconi si sono poi visti per un supplemento di riunione, Fini, il leader leghista Roberto Calderoli e il sottosegretario al'Economia, Mario Baldassarri (An). C'era anche Gianni Letta. Poco prima delle 2 sono usciti anche Fini e Baldassarri. L'ultimo a emergere dal portone è stato Calderoli che ha gettato acqua sul fuoco e ha escluso la crisi di governo. Poi, ha spiegato così quanto era accaduto: "Mi chiedete se Tremonti si è
dimesso? Non mi risulta. C'è stata una forza politica che ha messo come aut-aut o noi o Tremonti. E davanti alla necessità che il governo prosegua la sua strada, Berlusconi si è fatto interprete di questa richiesta. Dopodichè tutto il resto è solo fantasia politica".

Ma lo stesso Calderoli ha aggiunto: "Non è stato un bel vertice. Noi avevamo l'obiettivo di portare a casa l'ok da parte degli alleati sul federalismo e sulle date che devono essere rispettate. Questo è arrivato ed è un segnale positivo. Per il resto, si apre una fase da affrontare con cautela da parte di tutti".

Tremonti è la prima vittima della verifica che nella Cdl dura ormai da più di un anno. Ma i problemi non sono risolti dalla sua rinuncia al ministero del Via XX Settembre. Restano poco meno di 48 ore per rimettere in sesto i conti e presentare alla Commissione di Bruxelles una manovra sufficiente ad evitare il richiamo dell'Ecofin. E poi si dovrà trovare a tempo di record l'accordo sul Dpef e la "quadra" nel governo. L'interim a Berlusconi evita la necessità di un rimpasto immediato, con possibile crisi. Ma rende indispensabile a breve un nuovo patto nella maggioranza per consentire al governo di andare avanti.

I risultati del vertice saranno uff
 
Africa Addio PDF Stampa E-mail
Scritto da Le Monde   
Sabato 03 Luglio 2004 01:00

Luttwack lo aveva detto. Niente più soldi per dei popoli che l’establishment americano considera indegni di vivere. Non si potrà lenire alcuna piaga africana prima del 2147….

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), l’Africa ha registrato una regressione di un secolo nell’indifferenza generale. Il 15 giugno, alla fine della riunione annuale del consiglio d’amministrazione del PNUD, Mark Malloch Brown ha annunciato che “al ritmo attuale l’Africa non raggiungerà l’obiettivo prefisso di riduzione della povertà della metà prima del 2147”.

Falliti anche gli Obiettivi del Millennio dello Sviluppo (OMD) che furono stability nel 2000 e prevedevano “istruzione per tutti”, “riduzione dell’aids e di alter epidemie” in quindici anni. Nell’Africa Nera soltanto il 27% dei bambini finisce le scuole elementary. Su 45 milioni di malati, 30 sono africani.

“Una frazione del costo annuale della guerra in Iraq sarebbe sufficiente ad avvicinare l’Africa agli obierttivi prefisssati per il 2015”. Servirebbero 50 miliardi di dollari che suonano come una cifra insignificante rispetto ai 900 che vengono impiegati per le spese annue di armamento.

 
Il Vlaams Blok scuote gli equilibri borghesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Le Monde   
Sabato 03 Luglio 2004 01:00

In Belgio il governo è in difficoltà e, per far fronte all’avanzata dei fiamminghi ed allla contemporanea progressione del Front National, sta mettendo in piedi un’alleanza asimetrica. Ma sarà obbligato a ridisegnare parti importanti dello stesso sistema politico.

La forte progressione elettotrale del Vlaams Blok costringe I partiti a rivedere le alleanza negli esecutivi regionali. A livello federale il governo di Guy Verhofstadt è paralizzato.

La grande avanzata del Blok (secondo partito delle Fiandre con il 24,1 %), e la progressione del Front National che ha raggiunto l’8 % in Vallonia hanno scombussolato il governo liberale che sie ra posto come obiettivo di far perdere voti all’estrema destra.

Ora il premier punta sull’ “alleanza violetta” con i socialisti francofoni, i democristiani e i verdi.

Ci troviamo di fronte ad un evento storico: la prima alleanza “asimmetrica” della storia belga. In Fiandre l’alleanza è l’unica soluzione dei partiti borghesi per evitare che il Blok vada al governo.

Il nuovo quadro non si rivelerà comunque indolore visto che i partitelli stanno richiedendo la federazione parziale dell’assistenza sociale, delle delocalizzazioni di competenze e lo smembramento della circoscrizione elettorale di Bruxelles-Hal-Vilvorde.

L’avanzata del Blok ha suscitato u vero e proprio dibattito in Fiandre laddove si è accusata la televisione di avere invitato I candidati del Vlaams Blok ad esprimersi, il che, evidentemente, è ritenuto cosa grave dai censori. D’altro canto si comincia anche ad interrogarsi sull’opportunità o meno di mantenere in vigore il cordone sanitario che isola il VB e lo tiene al di fuori da accordi governativi.

 
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