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Per una volta stiamo con gli americani… PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Giovedì 17 Giugno 2004 01:00

Una conferenza internazionale dell'Ocse sul “razzismo” in internet divide USA ed Europa: i primi propongono la libertà di pensiero assoluta, mentre gli Europei, succubi di oligarchie intellettuali preda di antifascismo paranoico, parteggiano per la censura. E se – solo questa volta! – avessero ragione al di là dell’atlantico?

PARIGI - Li chiamano «i retrobottega dell'odio». Sono i siti e i forum di Internet che ospitano offese e discorsi razzisti. I bersagli preferiti? Gli arabi-musulmani, gli ebrei e, più recentemente, gli americani. La Commissione nazionale consultativa dei diritti dell'Uomo (Cncdh) ha presentato due rapporti sul razzismo e Internet, in occasione della conferenza internazionale che l'Ocse, martedì scorso, ha tenuto sul tema a Parigi.

I DUE RAPPORTI PRESENTATI ALL'OCSE - Entrambi i rapporti sono stati realizzati dal Movimento contro il razzismo e per l'amicizia tra i popoli (Mrap). Il primo si è occupato di 334 gruppi di discussione francofoni aperti sulla rete Usenet tra il 1993 e il 2004, mentre il secondo ha analizzato 68 siti più recenti, che per il 76,5% hanno, al massimo, tre anni di vita. La maggior parte dei siti skinheads apparsi in rete prima del 2000 sono scomparsi, ma anche se le leggi francesi riescono ad ostacolarli, molto spesso i siti francofoni razzisti riescono a ricostituirsi. E' questa la storia di Sos-Racaille, sito di estrema destra costretto alla chiusura nel luglio 2003, ma presto rinato, con successo, attraverso una quindicina di nuovi indirizzi. Identica avventurosa esistenza per una lunga serie di siti nazionalisti, integralisti cristiani, skinheads, radicalisti islamici, negazionisti e estremisti ebrei.

LE DIVISIONI TRA USA E EUROPA - La lotta al «cyber-razzismo», come ha dimostrato la conferenza dell'Ocse, trova schierati su posizioni diverse europei e americani. Entrambi concordano nel definire Internet uno «straordinario strumento» dell'intolleranza, come ha affermato il ministro degli Esteri di Parigi Michel Barnier, ma poi i primi si dichiarano favorevoli ad una regolamentazione di Internet, mentre i secondi difendono una libertà d'espressione totale. Gli europei sono capeggiati dalla stessa Francia, che ha già adottato misure per combattere il fenomeno. «In Francia crediamo che ci sia una chiara relazione tra la propaganda razzista, xenofoba e antisemita da una parte, e i crimini d'odio dall'altra», ha detto Barnier, secondo il quale «non è la libertà d'espressione ad essere messa in causa, ma l'incitamento agli atti violenti». Se la Francia spinge per una forte collaborazione internazionale, giustificata dal fatto che «Internet non ha frontiere», Dan Bryant, rappresentante del dipartimento americano della Giustizia, giudica «erronea» la pista della regolamentazione: «Il governo americano non interdirà o limiterà dei discorsi solo in ragione delle idee che veicolano, o semplicemente perchè le disapprova».

 

La Casa Russia si sta svuotando PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Giovedì 17 Giugno 2004 01:00

Allarme demografico in Russia: il 20 per cento delle coppie è sterile. Risultato: in tredici anni la popolazione è diminuita di quasi 2 milioni di abitanti. Se non si inverte la tendenza – in Russia come da noi – avrà poco senso parlare d’Europa, visto che non ci saranno più gli Europei…

MOSCA - La popolazione in Russia diminusce vertiginosamente e la causa principale è la sterilità di una cospicua fetta di abitanti. Il 20 per cento delle coppie infatti, secondo quanto ha reso noto il ministero della Sanità russo, è sterile. Il decremento della popolazione è stato più volte denunciato dalle autorità. L'ultimo censimento del 2002 ha stabilito in 145,2 milioni il numero degli abitanti della Federazione, con un calo di 1,8 milioni rispetto al precedente censimento del 1989. Il tasso demografico si è fermato a 1,5 bambini per ogni madre.

CENTRI DI CURA - Una coppia su cinque in Russia non ha figli a causa di problemi sanitari legati alla riproduzione. Secondo Olga Sharapopva - direttrice del dipartimento per i problemi medico-sociali della maternità e infanzia al ministero della Sanità - è necessario creare una rete statale capillare di centri «dove la sterilità sia adeguatamente curata». Attualmente nel paese esistono 500 centri di questo tipo ma il numero è insufficiente, secondo la direttrice, e molti di questi sono privati a costi che la maggioranza non si può permettere.

LA CRISI DEMOGRAFICA - La crisi demografica è la conseguenza, oltre che di problemi sanitari, anche delle condizioni economiche e sociali in un paese dove il 30% dei bambini nascono fuori del matrimonio e oltre 3 milioni di coppie non sono sposate. Moltissime le donne con figli che vivono separate o da sole per scelta, facendo spesso fatica a far quadrare il bilancio.
Secono Sharapova il parlamento, per affrontare il problema in maniera adeguata, deve discutere un progetto di legge sui «diritti e garanzie della maternità» allo scopo di assicurare non solo «servizi medici gratuiti a madri e figli» ma anche appartamenti per le nuove coppie finanziati dai bilanci comunali. Il calo della popolazione è in parte compensato dall'immigrazione dalle ex repubbliche sovietiche, dalla Cina, dalla Corea e dal Vietnam.

 
Film porno per evitare estinzione dei Panda. (Gli umani ci hanno gia' provato: non basta). PDF Stampa E-mail
Scritto da BRC-reuter   
Giovedì 17 Giugno 2004 01:00

E' un evento rarissimo. Il cucciolo nascerà a settembre Gli scienziati le hanno mostrato accoppiamenti tra suoi simili Panda incinta in cattività Ha imparato il sesso in tv

PECHINO - Filmati porno: ecco l'ultima idea degli scienziati per evitare l'estinzione dei panda. Il centro per la protezione dei panda di Wolong, nella Cina sudoccidentale, ha annunciato che Hua Mei, un esemplare femmina, è finalmente rimasta incinta dopo aver appreso le tecniche riproduttive della sua specie attraverso una serie di filmati dimostrativi.

Hua Mei è nata quattro anni fa allo zoo di San Diego ed è il primo panda che torna in Cina dall'estero. Non a caso, il suo nome significa Cina-America. Il ritorno in patria è avvenuto a febbraio. Da allora, per prepararla a una serie di incontri con esemplari maschi, le sono stati mostrati i video: gli scienziati cinesi temevano che, avendo vissuto sempre in cattività, Hua Mei non sapesse come comportarsi esattamente durante gli appuntamenti.

La cura video ha avuto successo. Hua Mei è rimasta incinta, evento più unico che raro per un panda in cattività. Il lieto evento è previsto per settembre. Attualmente, secondo le stime del governo, 160 panda vivono in cattività in Cina. Circa 1.600 sono liberi, un numero maggiore del 40 per cento rispetto alle rilevazioni precedenti.
 
Orwell avrebbe gradito PDF Stampa E-mail
Scritto da BRC-corsera   
Giovedì 17 Giugno 2004 01:00

Grande Fratello: in Inghilterra risse nella casa, interviene la polizia

LONDRA - La violenza abita la casa britannica del Grande Fratello. Channel 4, il canale che manda in onda il programma, e' stato costretto a sospendere la trasmissione del reality show per un'ora a tutela dell'incolumita' dei concorrenti al centro di violente risse. Negli studios di Elstree a Herts, dove il reality e' registrato, e' dovuta intervenire anche la polizia. (Agr)

 
Radici giudaico-cristiane PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 17 Giugno 2004 01:00

La pop star Madonna cambia nome - "Chiamatemi Esther” – e scopre l’Antico Testamento. Come il “buddista” Richard Gere, la signora Ciccone crede di risolvere la vacuità della sua vita da diva dandosi al “misticismo” (scegliendo comunque quello più à la page, visto il revival veterotestamentario che caratterizza l’America di Bush…)

ROMA - Il fisico, il colore dei capelli, i generi musicali, il look, i mariti. Madonna ha cambiato tutto nel corso della sua vita-carriera. Le mancava solo il nome. Adesso cambia pure quello. Sì, si chiamerà Esther. Come l'eroina del Vecchio Testamento che riuscì a salvare gli ebrei da strage sicura. Al New York Times, la popstar spiega i motivi, piuttosto particolari, della decisione: "Mia madre, si chiamava anche lei Madonna, morì all'età di 30 anni, stroncata da un cancro. Ho voluto legarmi a un altro nome. Non per negare l'esistenza di mia madre, ma avevo bisogno di legarmi all'energia di un altro nome".

Una passione tutt'altro che segreta quella della signora Ciccone per il misticismo ebraico. Tant'è che anche nel suo ultimo tour, partito poco più di tre settimane fa negli Usa, ha inserito passi delle antiche scritture a fare da sfondo alle sue esibizioni. Si scioglie così il dilemma che attanagliava i fan da quando, qualche mese fa, la cantante era comparsa a una serata di gala con indosso un ciondolo con una piccola "E". L'iniziale di Esther, per l'appunto.

"Prego tutti i giorni e sono convinta si tratti di una maniera molto forte per comunicare e per spingere la gente a cambiare" dice Madonna/Esther nell'intervista al New York Times. Al quale rivela anche alcuni dettagli della propria vita privata. I figli, ad esempio, Lourdes e Rocco, 7 e 3 anni, con i quali è severissima, e ai quali impone, pare, di riordinare la loro stanza e "tutto il casino che fanno", di portare i piatti nel lavandino a fine cena, di essere sempre educati e di non lesinare sui "grazie" e sui "prego".
Poi, il matrimonio con il regista inglese Guy Ritchie, unione record per la cantante, visto che va avanti da sette anni. La chiave? "Imparare a perdonare - spiega Madonna/Esther - funziona sempre".

Insomma, una donna cambiata, una donna pia. "Ero una bambina cattiva - racconta - la più cattiva di tutte. Il mio egoismo ha portato tanto caos nella vita delle persone che ho conosciuto. Ma adesso non è più così. Non sarà più così".

 
Scarsa luce episcopale PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Pizzi   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

LA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI GUIDATA DAL PAPA E APERTA DAL CARDINAL BERNARD LAW, ACCUSATO DI VOCAZIONE ALLA PEDOFILIA

"Deve essere la cerimonia per il Corpus Domini, non per il porcus domini!", dice un fedele che ammira la liturgia: da una parte Sua Santità Giovanni Paolo II, dall'altra (e non c'è traccia di comunicazione tra i due) il cardinale Bernard Law. Quest'ultimo è un americano, accusato da numerosi ex giovani di vocazione alla pedofilia: nelle alte sfere della Curia si dice che - durante l'incontro tra George W. Bush e il Papa, in Vaticano - si è parlato anche di lui... Il volto del cardinale Law non è dei più bonari: sembra uscito da un film d'oltreoceano, genere "Lee Marvin", più che da una congregazione religiosa. Le malelingue lo accusano di ogni nefandezza: al confronto i Borgia erano dei boy-scout, a dar retta a tutte le voci che girano su Law. Il fatto è che adesso ha anche collezionato, tra i suoi tanti incarichi, anche un importante ruolo nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il Papa infatti lo ha nominato arciprete della basilica, incarico finora ricoperto dal cardinale Carlo Furno e che prevede la gestione cerimoniale e finanziaria della patriarcale basilica.
 
L'ARTIGLIO DEL LEVIATHANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Edoardo Longo   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Comunicato stampa sul caso Holy War

Si è tenuta alcuni giorni fa l'udienza penale inerente il caso Holy War. Si tratta del procedimento penale mediante il quale ben determinati settori liberticidi del Ministero degli Interni e della lobby ebraica intendono varare una giurisprudenza liberticida che impedirebbe , con la minaccia delle manette e e del carcere, ogni possibile dissenso contro l'ideologia mondialista.
Per chi volesse saperne di più, invito a consultare e scaricare l'e-book dal titolo "il caso Holy war" dal sito www.edoardolongo.tk
Il Procedimento è stato differito all' 8 luglio 2004 avanti al Tribunale di Pontedera di Pisa a causa di difetti di notifica. Il clima poliziesco attorno a questo processo si sta facendo pesante, man mano che sis ta entrando nella sua fase più calda : una prova ulteriore dei forti interessi lobbistici e liberticidi che gravitano attorno a questo processo.
L'artiglio del Leviathano si è fatto sentire : In precedenza il Tribunale di Pontedera aveva barato sugli oneri processuali delle notifiche a comparire ai testi della difesa, al malcelato scopo di favorire una dichiarazione di esclusione dell'audizione di questi testi. Si è capito subito che il magistrato, nervosissimo al limite della condotta scorretta degna di sanzioni disciplinari, aveva intenzione di impedire l'audizione dei testimoni della difesa, approfittando del blitz posto in essere con una omissione di notifiche di verbali da un precedente magistrato (denunciato da questa difesa in precedenza per aver falsificato il contenuto di alcuni verbalie eper aver frapposto illegali sabotaggi alla difesa nell'accedere agli atti processuali).Il Pubblico Ministero d'udienza aveva accettato la tesi della difesa circa la necessità di un rinvio tecnico, ma a questo punto...ha fatto irruzione in aula un funzionario della Digos, teste dell'accusa e autore dell'indagine liberticida che aveva portato all'oscuramento del sito "Holy war against Zionist occupation government", il quale ha con tutti i mezzi coartato la volontà del giudice e del pubblico ministero dichiarando che per imperscrutabili "ragioni di ordine pubblico" il processo doveva farsi subito e non essere rinviato, a costo di impedire per sempre l'audizione dei testi dell'accusa !
In vent'anni di professione forense non mi era mai capitato di vedere un poliziotto irrompere in udienza e parlottare col giudice per costringerlo a negare un rinvio e avvallare così una aberrazione giudiziaria che aveva aperto la porta al sabotaggio della difesa !
Lo stesso funzionario ha poi a lungo discusso con il Pm sostituto per convincerlo a cambiare idea a opporsi alla mia richesta di differire il processo per permettere la regolare audizione dei testi della difesa.
Il Pm ha poi obbedito agli ordini dell'Ispettore della sezione World della polizia politica italiana...
Questa sarebbe l'indipendenza della magistratura italiana dai poteri trasversali e della Polizia del Pensiero !
Il Leviathano che dirige nascostamente questa operazione giudiziaria liberticida è uscito alla sccoperto, attraverso l'anti-istituzionale e coercitivo intervento un udienza di uno sbirro di stato ! Per fortuna che nei processi di uno stato civile hanno facoltà di parola solo le parti processuali previste dal codice e non i funzionari della Polizia Politica.
L'artiglio del Leviathano sta dimostrando che siamo di fronte al crepuscolo dei diritti
 
Non facciamoci conoscere PDF Stampa E-mail
Scritto da Barraccu-Repubblica.it   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

La Nazionale, sempre piu' specchio dell'Italia d'oggidi': dopo le treccine, gli allenamenti in piscina e i numeri dorati sulle maglie (manco il Camerun...), arrivano le accuse dei danesi "Totti sputa come un lama".

Nessuno se n'era accorto, ma i danesi l'hanno visto e ora denunciano. Durante la partita con la Danimarca, Francesco Totti si è lasciato andare a un gesto molto grave: uno sputo in faccia al danese Poulsen. Le immagini della sequenza, anticipate da Repubblica.it, sono visibili sulla homepage della Dr, la radio pubblica danese. Nel commento si ricorda che nel corso della gara Totti ha ricevuto un cartellino giallo e che, quindi andava espulso. I danesi ricordano un episodio analogo (Roma, mondiali 1990) tra l'olandese Frank Rijkaard e il tedesco Rudy Voeller. A sputare fu Rijkaard ma, quella volta, fini a botte e i due furono espulsi. Uscendo, l'olandese ripetè il brutto gesto.
 
Voteranno tutti per Fini ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Resi noti i dati del censimento. Oltre un milione e trecentomila stranieri “regolarizzati” in Italia. Una forza elettorale di poco inferiore alla base di rifondazione. Il Vicepremier sogna di portarli alle urne

Sono 1.334.889 gli stranieri residenti in Italia: la maggior parte vive al Nord, e' giovane e proviene da un Paese europeo. Lo rende noto l' Istat, che ha diffuso oggi i dati definitivi del censimento 2001.

I cittadini stranieri residenti in Italia al censimento del 2001 sono quasi un milione in piu' rispetto al censimento del 1991, quando erano 356.159, e costituiscono il 2,3% della popolazione residente in Italia (0,6% nel '91).

Il 35,1% degli stranieri risiede nel Nord-Ovest: in particolare nelle province di Milano, Torino e Brescia sono il 53,5% dell' intera ripartizione. Nel Nord-Est risiede il 26,7% e le percentuali piu' elevate di stranieri residenti si osservano in Veneto e in Emilia Romagna (rispettivamente, il 42,9% e il 37,9% della ripartizione). Il 25% risiede nell' Italia Centrale, con una forte concentrazione a Roma (38,8%). Nel Mezzogiorno, invece, la percentuale e' meno elevata (13,2%) e si conta meno di uno straniero ogni 100 persone residenti.

La presenza straniera continua ad essere concentrata nelle aree urbane, ma e' piu' diffusa sul territorio che nel 1991: nei comuni con piu' di 100.000 abitanti si rileva quasi un terzo (32,9%) degli stranieri residenti.

Quasi un quinto (19,1%) della popolazione straniera residente vive nei sei comuni che hanno oltre mezzo milione di abitanti - Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova. In particolare, l' incidenza piu' elevata sulla popolazione residente si registra nei comuni di Milano (7,0%), Firenze (5,3%), Verona (5,3%), Torino (4,0%), Bologna e Roma (3,9%), mentre scende al di sotto dell' 1% per i comuni di Napoli e Bari.

La maggior parte degli stranieri residenti nel nostro Paese e' nata all' estero: i nati in Italia sono solo 159.060. Gli italiani per acquisizione, ovvero le persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana per matrimonio, naturalizzazione e adozione, ammontano a 285.782 unita'; di questi, i nati all' estero rappresentano la maggioranza (270.868, pari al 94,8%).

Se si considera l' insieme di stranieri e italiani per acquisizione nati all' estero, si ottiene una stima degli immigrati stranieri residenti in Italia al 21 ottobre del 2001, pari a 1.446.697 unita' (il 2,5% sul totale della popolazione residente censita).

 
Saremo Tariconi. PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Grande Fratello: iniziano i provini. Qualche migliaio di persone (molti i quarantenni, evidentemente incapaci di invecchiare dignitosamente) in fila ai cancelli degli studi romani. Dopo cinque ore scoppia anche la rissa. Ma per divenire divetti della carovana Costanzo-De Filippi la gioventù italica affronta questo ed altro.

ROMA - Casting con rissa. Il Grande Fratello 5 non è ancora iniziato e già fa parlare di sé. Questa mattina alle 9 davanti ai cancelli di Cinecittà in fila per i provini del reality show c'era qualche migliaio di persone. Dopo circa cinque ore, però (e solo 500 provini effettuati), sarà per il caldo, la sete, la fila interminabile o semplicenente l'ansia da provino, si è scatenato il putiferio: gli aspiranti 'inquilini' hanno buttato giù le transenne, intonato cori di protesta e dato inizio a qualche rissa, tanto che gli organizzatori sono stati costretti a chiamare il 113 per riportare la calma. E' dovuta arrivare anche l'autombulanza per soccorrere chi, per il solleone e la ressa, ha perso i sensi.

I disordini sono comunque terminati quasi subito, tanto che l'auto della polizia e le quattro dei carabinieri hanno deciso di andare via per evitare di alimentare ulteriormente le tensioni. Secondo le forze dell'ordine nel primo pomeriggio erano ancora 1500 gli aspiranti ancora fuori dai cancelli, mentre circa 500 sono già andati via dopo essere stati scartati al provino. Solo una trentina di candidati avrebbero passato la prima selezione. In questo caso sosterrano - forse in giornata - un secondo provino più approfondito.

"Solo nella mattinata se ne sono presentati tremila", ha detto Eliana Bosatra, responsabile casting di Endemol, società produttrice insieme a Mediaset della trasmissione. "Considerando che andiamo avanti fino alle 19 di domani, l'affluenza è notevole. Lo scorso anno abbiamo provinato oltre 20mila persone".

Stando agli organizzatori, quest'anno si è alzata l'età media della gente che si candida a partecipare al Grande Fratello. Fioccano, insomma, le mamme e gli eterni Peter Pan. Molti sono anche i cloni: finti Bob, simil-Patrik e così via. Per il resto si tratta quasi sempre di trentenni stanchi della solita vita e in cerca della svolta. Ma il fingersi personaggi non paga. Il Grande Fratello cerca "qualcuno simpatico, che abbia una padronanza di se', anche negli eccessi. Che sia estroverso o esagerato, molto bello o brutto". E che eviti le banalità del tipo: "Vengo qui per mettermi alla prova".

Dopo la "due giorni" romana, il casting farà tappa a Milano, Napoli, Catania, Verona, Cagliari e Genova. Per scrutinare altri visi abbronzati, braccia tatuate, capelli tinti e rughe di troppo. Tutti in cerca di notorietà come Teresa Pandolfi, prossima ai 34 anni, ex modella: "Sono separata e ho un figlio di 14 anni. Voglio dare una svolta alla mia vita".

 
All’interno di An tinte sociali PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Speciale europee. Il confronto interno ad AN ha visto una schiacciante vittoria di Alemanno sui suoi rivali interni.

La conta interna ha dato la vittoria assoluta agli alemanniani. Al centro l’Angelilli (sostenuta anche da Storace) con ottantamila preferenze ha battuto anche il ministro Matteoli. Più significativa ancora la vittoria dell’esordiente Foglietta che con sessantaduemila preferenze sopravanza Rampelli e ottiene il visto per Strasburgo.

A sud, il testa a testa tra ministri, ha visto Alemanno stracciare letteralmente la concorrenza di Gasparri.

Il ministro delle politiche agricole può così cantar vittoria su tutti i fronti.

In prospettiva per le politiche – e forse in concorrenza interna con Storace – ha iniziato a fare l’occhiolino ai settecentomila elettori irriducibili. ''Il risultato ottenuto da Alessandra Mussolini, così come dalle altre forze ex missine, come Fiamma Tricolore, Alleanza Sociale e Idea Sociale di Rauti, è significativo e da seguire con attenzione''

Insomma, niente di nuovo sotto il sole: l’ultradestra non è riuscita a scalfire AN che passa al contrattacco. E sarebbe il caso che l’ultradestra s’interrogasse perché i meriti di AN non sono di certo così notevoli.

 
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