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CasaPound: "Il nostro cammino continuerà" PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Domenica 06 Giugno 2004 01:00

Comunicato del 6 Giugno 2004 -Ore 20.45

CASAPOUND querelerà nei prossimi giorni varie testate giornalistiche che hanno riportato notizie false e pericolose.
Negli ultimi tempi l'ONC di via napoloeone III ha subito varie provocazioni : dall'occupazione fantasma di via emanule filiberto, al passaggio di 200 burattini in bicicletta del CriticalMass( chehanno rivolto cori tipo bella ciao e altre idiozie similari con ben nascosti fotografi e telecamere che aspettavano una nostra risposta) dai manifesti dei DS a quest'ultima buffonata"pacifista"...
Molti accusano CASAPOUND di aver provocato il tutto sventolando bandiere con la celtica(!) e bandiere tricolori...ma dov'è effettivamente la provocazione?
Stare in finestra a casa "propria"o organizzare/autorizzare unappuntamento a 500metri dell'ala contestatrice disobbediente per farla passare sotto quelle finestre?
Macchinazioni dunque, calcoli dell'ombra, provocazioni che potrebbero diventare molto pericolose...come pericolose sono già le dichiarazioni comparse oggi su LIBERAZIONE cheafferma in tutta leggerezza che all'ultimo piano si è vista CHIARAMENTE una PISTOLA!!!!
Parole buttate lì senza certezza perchè figlie di un calcolo mediatico...
Siamo certi che altre provocazioni arriveranno perchè l'ESSERE non può che dare fastidio in un mondo d'apparenza e materia.
Tuttavia sembra rientrato, almeno per ora,l'allarme dello sgombero coatto che ieri sembrava "l'unica soluzione possibile"...
CASAPOUND ringrazia tutte le Comunità, leAssociazioni, gli Uomini Liberi le altre 2 ONC e Noreporterche hanno manifestato la loro militante solidarietà e la loro disponibilità.
Ovviamenteil nostrocammino continuerà .
Impossibile sarebbe pensare diversamente.
Costruiremo il mondo che vogliamo nonostante tutto perchè così c'è stato insegnato e così insegneremo ai nostri figli.
IN ALTO I CUORI
...e ci si vede alla prossima...
Casapound
 
Perché Casa Pound dà così fastidio? PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Sabato 05 Giugno 2004 01:00

Questa è la domanda che i fatti del 4 giugno fanno venire in mente. Perché il senso di questo squallido tentativo di provocazione a ben vedere in realtà di politico ha molto poco: pare generato piuttosto dal quel solito eterno livore rancoroso, unica vera costante di una sinistra sempre più confusa quanto rumorosa e incocludente.

Ma non è che per caso che sia l'esperienza di CasaPound in sé stessa a colpire nel segno, e mettere a nudo tutta una serie di vuoti e contraddizioni, risolvendole in una maniera per così dire scomoda? Non è che una "destra" capace di ridisegnarsi, di mettere in pratica le proprie idee, di accettare la sfida dei tempi, ponendo sul piatto problemi come la casa e la necessità di riempire i vuoti culturali di queste città sempre più disumanizzanti, non è che una "destra" che non rompe, che non sfascia, che non si limita a lamentarsi, ma che propone, che costruisce, sia proprio quella che da fastidio?

Si è questo che in fondo dà fastidio. E non solo a certa sinistra… Da fastidio che finisca l'era dei fascisti-mostri-da-prima-pagina, che non si possa più usufruire di quei bei spauracchi del pericolo nero, che tanto comodo facevano a tutti, che piuttosto qualcuno per portare avanti le proprie idee si metta a sorridere e a lavorare, proponendo alternative, facendo sua la "forza tranquilla" di chi sa che il suo percorso si scrive in un percorso ben più grande, di cui sa di essere solo un passaggio. E se è vero come è vero che Casa Pound, le Occupazioni Non Conformi, vanno sicuramente verso una direzione nuova, chi le avversa cerchi almeno di essere all'altezza di questa novità. E si ricordi che le idee che in questi canali oggi si muovono e che gli uomini da queste idee animate, sapranno andare oltre le forme del momento.

E che altre forme verranno.

E che se "L'Idea è la nostra patria" dovunque saremo sapremo dare una patria alle nostre idee.

E che CasaPound non è un luogo fisico.

E' un Idea.

 
Burattini violenti della sinistra elettorale PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter   
Sabato 05 Giugno 2004 01:00

L'assalto farsesco a Casa Pound, avente come scopo di generare una repressione contro il centro d'accoglienza dei senza tetto, è stato guidato da quattro o cinque onorevoli della sinistra radical-chic

L'assalto farsesco a Casa Pound, avente come scopo di generare una repressione contro il centro d'accoglienza dei senza tetto, è stato guidato da quattro o cinque odorevoli della sinistra radical-chic. Questa farsa violenta è la seconda, in ordine di tempo, e fa seguito a tre assalti a sezioni di Forza Nuova. Candidati verdi e di RC sono stati notati e denunciati durante queste pietose manovre che servono a fare campagna politica a basso costo, su temi di assoluta retroguardia, e permettono di nascondere la totale mancanza di proposte credibili nei confronti delle basi completamente allo sbargalio di fronte all'incalzare dell'imperialismo globale della finanza. Questo genere d'operazioni è infame e pericoloso perché, oltre a mettere a rischio gli ingenui militanti gettati allo sbaraglio contro obiettivi che non li riguardano, servono a scaldare le polveri. Un'escalation è quanto questi signori si augurano come già ha potuto comprendere la Magistratura. Ci auguriamo che questi emuli di Caradonna e di Lama ricevano al più presto il medesimo trattamento che conobbero allora quei burattinai che furono presi a pedate dalle rispettive basi.

 
Proteggi la tua password? PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Sabato 05 Giugno 2004 01:00

Allarme sicurezza: i navigatori non proteggono le proprie password. Nell’era del controllo totale, anche i semplici utenti devono mettersi al riparo dall’occhio indiscreto del Grande Fratello. Che fare?

ROMA - Kevin Mitnick, il più famoso hacker del mondo, lo ripete da tempo: "Ognuno di noi è la più grave minaccia alla sicurezza dei suoi dati". Posta elettronica, conti bancari, documenti riservati sono continuamente a rischio per la leggerezza con la quale vengono protetti dai loro legittimi proprietari.

Il mese scorso, durante la conferenza "Infosecurity Europe" di Liverpool, è stato reso noto un sondaggio sconcertante. A un campione di impiegati è stato chiesto quale fosse la propria password: il 37 per cento l'ha rivelata immediatamente. Un altro 34 per cento ha ceduto dopo breve insistenza. "Spesso, il modo migliore per ottenere un'informazione è chiederla direttamente", conferma Mitnick.

Cresce, tra gli esperti di sicurezza, la preoccupazione per come gli utenti scelgono e gestiscono le proprie password. I pirati informatici usano mezzi sempre più sofisticati per indovinare le parole chiave delle loro vittime. Di contro, la maggior parte delle persone non perde pessime abitudini, come quella di scegliere per password il nome del proprio animale domestico o quella di scrivere la password su un post-it per paura di dimenticarla.

"Molta gente pensa: che mi importa se mi rubano la password? Io non ho niente da nascondere", spiega Scott Granneman, esperto di servizi Internet. "Il problema è che, una volta che qualcuno ne ha preso il controllo, il tuo computer può essere utilizzato per fare cose molto brutte: attaccare siti governativi, diffondere immagini pedopornografiche, inviare spam".

Secondo Granneman, quando si sceglie una password bisogna seguire tre regole: lunghezza non inferiore ad otto caratteri, mischiare lettere e numeri, maiuscole e minuscole, non utilizzare sequenze di senso compiuto o altrimenti facili da indovinare. Per chi teme di non riuscire mai a memorizzare una parola chiave di questo genere, Granneman ha un suggerimento: "Prendete la vostra canzone o la vostra poesia preferita", scrive su SecurityFocus, "e usate come password le lettere iniziali delle parole che compongono i primi versi".

Un appassionato di Dante, ad esempio, potrebbe utilizzare come password "nmdcdnvmrpuso". Per renderla più complicata, si potrebbe sostituire qualche lettera con un numero di aspetto simile e utilizzare la maiuscola per i monosillabi: "NmDcDnvMrPU50".

Nella gestione di account particolarmente importanti, ad esempio quelli che permettono di accedere ai conti in banca, si va diffondendo la cosiddetta autenticazione a due fattori: per ottenere l'accesso è necessario conoscere una coppia di password una delle quali scade dopo il primo utilizzo e viene rigenerata in continuazione, oppure utilizzare una password e un dispositivo fisico, ad esempio una smart card.

Si tratta di misure di sicurezza ancora poco diffuse. Uno degli impiegati intervistati dai ricercatori di Infosecurity ha raccontato che nella sua azienda (un call center finanziario) le password vengono rigenerate ogni giorno, ma nessuno ha problemi a ricordarle perché vengono scritte su una lavagna, in modo che tutti le conoscano. "Ma", ha precisato, "credo che vengano cancellate la sera, prima che arrivino le donne delle pulizie".

Un'abitudine, quella di utilizzare password facili o note a tutti, che ha radici lontane. Bruce Blair, che a metà degli anni Settanta era impiegato nella struttura di lancio dei missili nucleari Minuteman, ha raccontato recentemente che la parola chiave da digitare per impedire il lancio accidentale era una sequenza di otto zeri.

 

La voce del padrone PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Sabato 05 Giugno 2004 01:00

L'idiozia e l'infamità hanno anche un altro volto oltre a quello degli utili idioti che hanno assaltato Casa Pound per protestare contro Bush (?): quello di chi ha deciso in questi giorni di ricordare "gli eroici ragazzi americani che ci hanno liberato". Parole in libertà dal "partito americano".

EMMA BONINO
Eurodeputato della Lista Bonino

"La ricorrenza del 60° anniversario della liberazione di Roma, da parte
delle truppe alleate, dovrebbe rappresentare un'ottima occasione, per un
paese dotato di una classe politica composta e consapevole, di riconoscere
di dover le proprie libertà al sacrificio di centinaia di migliaia di
americani. Da questa consapevolezza occorre trarre forza, tutti insieme,
per realizzare finalmente l'organizzazione mondiale delle democrazie e gli
Stati Uniti d'Europa e d'America, e per impegnarsi fino in fondo a
sostenere il difficile e necessario processo di democratizzazione in Iraq e
in Mediooriente. Un segnale incoraggiante in tal senso, buono per questi
giorni, sarebbe quello d'imparare a sottrarsi agli ordini
politico-mediatici di Al Qaeda"

* * * * * *

DANIELE CAPEZZONE
Segretario dei radicali italiani

"Aderisco alla manifestazione de L'opinione di ringraziamento agli
americani per il 4 giugno perché se Casarini può oggi bruciare le bandiere 

Casa: mercato bloccato, meno famiglie in affitto PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 04 Giugno 2004 01:00

Il mercato degli affitti e' bloccato e inaccessibile.

Negli ultimi 20 anni il numero delle famiglie che vive in affitto si e' ridotto del 17%.Quella della casa, secondo i costruttori, e' ormai una vera e propria emergenza e la situazione ''e' destinata a peggiorare'', ha detto oggi il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis. L'emergenza-casa ''si fa piu' preoccupante e il disagio non e' affatto attenuato dalla vivacita' dell'andamento delle compravendite''.
 
Biometria, quando fallisce l'infallibile PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Attivissimo   
Venerdì 04 Giugno 2004 01:00

Le vostre impronte digitali vengono trovate in un covo di terroristi. Il vostro DNA è sull'arma di un delitto. Come dimostrate la vostra innocenza? Le odissee di due vittime del delirio di onnipotenza che circonda la biometria

Brandon Mayfield è un avvocato musulmano che vive nell'Oregon. Di recente è stato preso dall'FBI e incarcerato per 17 giorni, con l'accusa devastante di terrorismo: coinvolto negli attentati di Madrid. Le sue impronte sono sui materiali usati dai terroristi. Una prova schiacciante.

Peter Hankin, un barista di Liverpool, viene arrestato da Scotland Yard perché il suo DNA è sull'arma che ha ucciso una ragazza nella pineta di Campolecciano, vicino a Castiglioncello, il 19 agosto 2002. Un'altra prova schiacciante.

Ma entrambi vengono ben presto scarcerati, e le forze di polizia che li avevano arrestati devono chiedere profondamente scusa. Nessuno dei due ha commesso il delitto di cui era accusato, anche se i suoi dati biometrici (DNA, impronte digitali) lo inchiodano. O forse no.


Delirio digitale

Adesso che ci avviciniamo all'era della biometria sempre e dovunque, è forse il caso di smentire alcuni miti che circondano l'argomento. Prima di tutto, la biometria non è infallibile. Persino le mitiche impronte digitali, che sono uno dei più classici strumenti della biometria, sono assai meno affidabili di quanto i non addetti ai lavori, e soprattutto i politici che poi devono decidere se acquistare costosissimi sistemi biometrici basati (anche) sulle impronte digitali, immaginino.

Nel caso di Mayfield, per accusare di terrorismo un innocente è bastata una semplice ritrasmissione digitale di un'impronta imperfetta, con un numero "insolito" di punti di somiglianza con le impronte del malcapitato avvocato; al resto hanno pensato i pregiudizi. Ehi, Mayfield è un musulmano, ha fatto una telefonata a un ente di beneficenza islamico finito nella lista USA dei sorvegliati, e l'ha fatta esattamente un anno dopo gli attentati dell'11 settembre: ergo è un terrorista! Vive nell'Oregon ma le sue impronte sono state trovate a Madrid? Dettaglio trascurabile.

L'FBI ha frettolosamente promesso di rivedere le proprie procedure, ma qui più che altro si tratta di cambiare la testa della gente, cosa ben più impegnativa. La troppa fiducia riposta nell'infallibilità delle impronte digitali ha indotto i funzionari dell'FBI, secondo il New York Times, ad essere "così fiduciosi della corrispondenza che non si sono mai preoccupati di esaminare l'impronta originale" (invece della sua scansione digitale) quando si sono recati a Madrid, e nonostante le insistenze degli investigatori spagnoli, che adesso hanno trovato che le impronte incriminate corrispondono a quelle di un algerino. Ci si potrà fidare stavolta?

Il povero Peter Hankin ha tribolato assai più a lungo per convincere gli investigatori della propria innocenza. Il ritrovamento del suo DNA in Italia era tutto sommato a prima vista plausibile; l'unica cosa che ha scagionato Hankin nonostante la prova apparentemente inequivocabile del DNA è stato il suo alibi di ferro: decine di testimoni, compreso il titolare del locale e numerosi clienti, hanno infatti confermato che era sicuramente in Inghilterra nel periodo del delitto. Ma "la polizia, sia quella inglese che italiana, si è comportata in modo superficiale. Nessuno di loro ha fatto un minimo di indagine", secondo le dichiarazioni al Sunday Mirror del difensore di Hankin.


Questione di mentalità

Questo è esattamente il tipo di pericolo che si prospetta, su scala assai più vasta, con l'introduzione delle tecnologie biometriche nella vita quotidiana. Non è tanto un problema della tecnologia in sé, quanto dell'uso inadeguato che se ne fa. Gli inquirent

 
Inquilini di una barricata. PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Venerdì 04 Giugno 2004 01:00

Casapound - Roma. Un migliaio di noglobal ed esponenti dei centri sociali col volto coperto davanti a Casapound al grido di morte al fascista.

Un migliaio di no-newGlobal si sono presentati armati deiconsueti numeri da americani per tentare l'assalto a Casapound.Brandendobastoni e inneggiando ad inefficaci epurazioni si sono ritirati da qualche minuto dal tentativo di assalto a Casapound.
 
Asserragliati sul Fronte dell' Essere! PDF Stampa E-mail
Scritto da Casapound.org   
Venerdì 04 Giugno 2004 01:00

CasaPound comunicato stampa ore 15:30

Mentre vi scriviamo la città di Roma è messa a dura prova dai disordini creati dai contestatori pacifisti. Personaggi squallidi provenienti da tutta Italia stanno dimostrando contro la visita di G.W.Bush mettendo a ferro e fuoco cassonetti, incappucciando statue e così via... I figli del sistema neo-liberista rinnegano i propri padri e i loro liberatori. Fra gli altri un nutrito gruppo di provocatori urlanti ha cercato di far cadere nella provocazione gli inquilini di CASAPOUND architettando il solito piano macchiavellico, quindi, nella listadei circa 800 personaggi lasciatisostare sotto le nostre finestre, parlamentari e aspiranti deputati europei hanno dato sfogo al loro basso sentire. Ancora una volta il teatrino delle miserie umane ha fallito nel suo intento, visto che gli inquilini del palazzo non hanno risposto. Mentre vi scriviamo circa 400 agenti (tra Polizia Guardia di Finanza e Carabinieri) circondano l'edificio evitando il passaggio di nuovi cortei provocatòri in via Napoleone III. Mentre vi scriviamo c'è chi crede che la soluzione migliore sia lo sgombero entro 24 ore di CASAPOUND! Seguiranno aggiornamenti...

 
Europa: la trappola dell’allargamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Alain De Benoist   
Venerdì 04 Giugno 2004 01:00

Con l’allargamento a 25, l’Europa si fa più grande economicamente ma più piccola politicamente. Al posto di una politica oculata e paziente in vista dell’indipendenza continentale si è preferita la chiassosa fuga in avanti verso una gigantesca zona di libero scambio. In questo modo l’UE si autocondanna all’immobilismo e all’impotenza

Dall’adozione del trattato di Maastricht nel 1992, sembra che l’Europa stia forzando i tempi. Vittima delle lungaggini della burocrazia di Bruxelles, della mancanza di unità di intenti tra i Paesi membri e dell’evanescenza attentamente rispettata sulle sue finalità, preoccupata esclusivamente della concorrenza commerciale e dell’ortodossia finanziaria, si è impegnata inoltre in un processo di allargamento precoce che la condanna alla fine all’impotenza e alla paralisi. Dieci nuovi Stati membri entrano oggi nell’Unione europea. Essi sono stati accettati senza che ci si sia presi la briga di interrogarsi sulle loro capacità di integrazione né sulle frontiere dell’Unione. L’Europa a 25 sarà certo più grande e più popolata (75 milioni di abitanti in più). Avrà per la prima volta frontiere in comune con la Russia. Ma non sarà né più forte né più unita, al contrario sarà debole economicamente e politicamente. Il reddito medio mensile degli abitanti dei nuovi Stati membri è di circa 500 euro, la loro ricchezza per abitante è inferiore alla metà di quella dei Quindici. Ciò significa che dopo l’allargamento, il reddito europeo per abitante si attesterà a un livello più basso e che le disparità tra le regioni e gli Stati si accentueranno. In queste condizioni, i colpi che graveranno l’Unione europea toccheranno immancabilmente alcuni Paesi membri più duramente di altri, proprio quando  

Mutu vive da nababbo ma lascia la nonna in miseria PDF Stampa E-mail
Scritto da Tgcom.it   
Giovedì 03 Giugno 2004 01:00

La nonna del giocatore vive in Romania con 25 euro al mese

Il nipote guadagna oltre 3,5 milioni di euro e la nonna vive con 25 euro al mese. Lui passa le giornate tirando calci ad un pallone e lei macina chilometri per raggiungere tutti i giorni il mercato locale dove vende frutta e verdura. E' la storia di Adrian Mutu, uno dei calciatori più pagati della Premiership, che raggiunto il successo, ha dimenticato da dove viene. Almeno così denuncia la nonna Elena, costretta ad una vita di povertà in Romania.

Elena Ivascu, 78 anni, risiede nel villaggio di Inul de Arges, in Romania e per arrotondare la pensione aggiunge tutti i giorni il mercato locale dove vende la frutta che lei stessa coltiva. In un'intervista ripresa dal tabloid "Sun" la nonna di Mutu ha raccontato di non avere più notizie del celebre nipote e di credere che quest'ultimo voglia dimenticare le umili origini. Sofferente per l'asma e l'alta pressione cardiaca, fatica anche a pagarsi le medicine mentre il nipote viene ricoperto d'oro al Chelsea. Eppure, con un motto d'orgoglio dichiara di non volere proprio nulla dal parente. "Non chiederò mai nulla ad Adrian... Gli auguro solo salute e felicità" ha detto.

 
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