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Esplode bomba carta sotto al palco di Fini PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Martedì 08 Giugno 2004 01:00

Almeno cinque persone rimaste ferite e medicate sul posto. Il ledaer di An invita alla calma e riprende la parola. Prosegue la criminale e delirante politica neoantifascista dell'ultrasinistra allo sbando.

BOLOGNA - Una bomba carta è esplosa sotto il palco del comizio bolognese del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini per le elezioni del 12 e 13 giugno. Secondo le prime informazioni la forte esplosione avrebbe provocato il ferimento di cinque persone, medicate direttamente sul selciato di Piazza Maggiore.

Il leader di Alleanza nazionale ha invitato la gente a stare calma e a rimanere in piazza, quindi è andato avanti con il comizio.

L'esplosione è avvenuta sul lato sinistro davanti al palco dove stava parlando Fini, riferendosi alla guerra in Iraq e all'impegno del governo per la pace. Si sono registrati alcuni attimi di tensione: sono subito intervenute le forze dell'ordine. Una persona anziana è stata medicata su una autoambulanza del 118, un'altra è svenuta.

Secondo quanto si è appreso, una prima ipotesi investigativa sulla bomba carta è quella che riguarda la pista anarco-insurrezionalista e la campagna avviata da tali gruppi contro Alleanza Nazionale. Tale ipotesi è ora al vaglio degli inquirenti per una conferma.

 
Il massacro dei satanisti: altri due giovani scomparsi. PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Dopo il delitto di gennaio, la scoperta di sacrifici umani avvenuti sei anni fa. Arrestati quattro membri della setta

Varese, tra i delitti delle "Bestie di Satana" forse anche due istigazioni al suicidio. Alla fine sono rimasti i "cinque eletti". Una fossa profonda due metri. Quando Fabio e Chiara se la sono trovata davanti hanno capito: stavano per morire. Per essere uccisi, massacrati, per un sacrificio umano. Ma ormai non c'era più niente da fare: intorno a loro c'era soltanto il Parco del Ticino, bosco, bosco e ancora bosco. Poi silenzio e un buio totale rotto dalle torce dei loro carnefici... che poi erano i loro amici. All'improvviso se li sono trovati davanti armati di coltelli e di una mazza ferrata: "Sono stati uccisi con decine di coltellate e di colpi di mazza. Erano venuti per partecipare a un rito satanico, ma non sapevano di essere le vittime predestinate", confessa uno dei satanisti.

Era la notte tra del 17 gennaio 1998, ma i corpi di Fabio Tollis, 16 anni, e della sua fidanzata Chiara Marino, 19, sono stati trovati solo adesso. Le forze dell'ordine hanno scavato per settimane. Decine di buchi nel bosco finché da sotto le foglie di castagno è emerso un piccone. Poi dei guanti, una vanga. Alla fine i due corpi, ormai ridotti a scheletri, ma con ancora indosso i documenti e i vestiti, quella dolcevita, quei pantaloni, quegli anfibi, tutti neri che Chiara indossava la sera in cui scomparve. Erano loro, non c'era dubbio.

E dopo poche ore sono scattati gli arresti per M. M. (minorenne all'epoca dei fatti), Pietro Guerrieri, 29 anni, Nicola Sapone, 26 anni, e Andrea Volpe, 27. Questi ultimi già detenuti. Altre tre persone Paolo Leoni, Marco Zampollo ed Eros Monterosso sono indagati a piede libero.

Ecco, sono loro, secondo i pm, le "Bestie di Satana". La setta più sanguinaria della storia recente italiana era composta da una decina di ragazzi che vivono a Milano e provincia. Tutti oggi hanno tra i 20 e i 30 anni, provengono da famiglie di estrazione sociale medio-bassa e condividono una passione: il satanismo, condito con molta cocaina e musica heavy-metal. Ma soprattutto sangue: perché le "Bestie di Satana", secondo la procura di Busto Arsizio, si sono lasciate alle loro spalle almeno tre omicidi.


Ma non basta: "È molto probabile che abbiano istigato e determinato altri due suicidi: un ragazzo che si è schiantato con l'auto nell'autunno 1998 (e che secondo gli investigatori avrebbe partecipato intensamente alle attività della setta) e un giovane che si è impiccato sei mesi fa proprio nel bosco dove sono stati trovati i cadaveri. Entrambi conoscevano i presunti assassini", dicono i pm.

Di più: il baratro della violenza in cui gli inquirenti stanno cercando potrebbe rivelare che altri due ragazzi spariti nella zona sono stati in realtà uccisi per sacrifici umani. In tutto le morti da attribuire alla banda potrebbero salire addirittura a sette.

Tutto comincia con la morte di Fabio e Chiara, ma i due fidanzati (anche loro membri della setta) vengono considerati "scomparsi". Indagano i carabinieri, ma soprattutto indaga Michele Tollis, il padre del ragazzo: "Sono andato in televisione a "Chi l'ha visto", ho vagato per l'Italia e per l'Europa cercando mio figlio. Correndo dietro a ogni segnalazione, a ogni speranza".

Fino al 24 gennaio di quest'anno quando una ragazza, Mariangela Pezzotta, 27 anni, viene ferita con un colpo di pistola in piena faccia, finita a badilate e sotterrata nel giardino di uno chalet a Golasecca, nel Varesotto.

Subito vengono accusati il suo fidanzato (proprio Andrea Volpe) e Nicola Sapone. Presto, però, si capisce che le indagini rischiano di portare lontano, forse proprio a quei due ragazzi scomparsi sei anni prima. Mariangela probabilm

 
Denaro: un potere creato dal nulla PDF Stampa E-mail
Scritto da Disinformazione.it   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Tratto da: «Il Potere del denaro svuota le democrazie» - Settimo Sigillo

Paterson aveva detto: la banca trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla.
Ezra Pound, Cantos, XLVI, 453

Abbiamo visto come il circolante emesso dalla Banca d'Italia sia circa un decimo dei mezzi da noi impiegati nei pagamenti, che risultano pertanto decuplicati. Questa apparentemente miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci nei mezzi di pagamento è l'effetto d'un fenomeno che si ripete negli altri paesi ed è noto agli economisti come il «moltiplicatore del sistema bancario» o anche «l’espansione multipla dei depositi bancari». Non saprei spiegarlo meglio di come abbiano fatto il premio Nobel Paul A. Samuelson e William D. Nordhaus nel manuale d'Economia più diffuso al mondo:

Prendiamo ora in considerazione il più misterioso aspetto della mone­ta e del credito, e cioè il cosiddetto processo di «espansione multipla dei depositi bancari». Forse avrete sentito dire che le banche, in qual­che modo incomprensibile, creano moneta dal nulla. In realtà, la crea­zione di depositi bancari non ha alcunché di mistico: si può seguire passo passo ciò che accade alla contabilità delle banche. La vera spie­gazione della creazione dei depositi è semplice; ciò che è difficile ca­pire sono le false spiegazioni che circolano ancora.
Secondo queste false spiegazioni, gli amministratori di una banca or­dinaria riescono, come se le loro penne fossero bacchette magiche, a prestare parecchie lire per ciascuna che essi ricevono in deposito. Non c'è da stupirsi se i banchieri del mondo reale si infuriano quando si sentono attribuire poteri del genere. Magari li avessero! Come ognuno di loro sa bene, non si possono investire soldi che non si hanno; e i sol­di investiti nell'acquisto di un titolo o nella concessione di un prestito lasciano la banca. Perciò i banchieri abbracciano spesso la tesi opposta, sostenendo che il sistema bancario non può creare moneta (e in realtà non la crea). Dicono: «Dopo tutto, possiamo investire soltanto ciò che ci viene affidato. Noi non creiamo alcunché: ci limitiamo soltanto a trovare sbocchi per il risparmio della collettività». I banchieri che sostengono questa tesi sbagliano; si sono lasciati intrappolare dall'errore di composizione: ciò che è vero per ciascuno non è, per ciò soltanto, vero per tutti. La verità è che il sistema bancario, nel suo insieme, può fare ciò che una piccola banca non può fare: può espandere il volume dei prestiti, e così la moneta bancaria, di parecchie volte rispetto alle nuove riserve create a questo scopo, anche se ogni piccola banca presta sempre soltanto una frazione dei suoi depositi. Alla domanda fondamentale rispondiamo quindi in senso affermativo: sì, il sistema bancario e il pubblico creano realmente, insieme. circa 10 lire di depositi bancari per ogni nuova lira di riserve create per le banche.

Qui non c'interessa seguire ogni singolo passo di tale processo, che nella versione di Samuelson e Nordhaus appare persino un po' edulcorato, minimizzato. Importante è stabilire che esista, che non sia l'invenzione polemica di

 
Non solleticate il gigante, vi schiaccerà PDF Stampa E-mail
Scritto da AGI   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Trentasette in manette per truffa alle assicurazioni Il blitz contro un pugno di persone che avevano messo in piedi una gigantesca truffa alle compagnie di assicurazioni. Le quali, invece, sono in una botte di ferro, perché la truffa sulla quale si fondano è istituzionalizzata ed obbligatoria.

Una vera e propria associazione per delinquere è stata smantellata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Medici, avvocati e agenti assicurativi facevano parte di un organizzazione che operava a Roma e provincia dedita a truffare le principali compagnie d'assicurazione italiane e straniere. 37 i provvedimenti emessi dal GIP Luciano Pugliese del Tribunale di Roma su richiesta dei pubblici ministeri Paolo Ferri e Andrea Padalino della Procura della Repubblica della Capitale. Le indagini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di via in Selci sono iniziate da oltre un anno quando nel mese di luglio 2003 si erano incentrate sulla morte del presunto capo dell'organizzazione che, secondo gli investigatori, era l'avvocato Bruno Podrecca. Il legale, sempre secondo gli investigatori, dopo essersi reso conto di non poter piu' sfuggire alle sue responsabilita', come invece era accaduto in precedenti inchieste, aveva deciso di suicidarsi nella sua abitazione di Santa Maria delle Mole dopo che nei suoi confronti gli investigatori di via in Selci avevano effettuato una perquisizione mirata che porto' al sequestro di un'importante documentazione probatoria. Dopo un iniziale ma breve sbandamento legato al tragico evento, l'organizzazione pero' era riuscita comunque a riprendendo l'attivita' come se niente fosse accaduto. Imponente il giro d'affari del sodalizio criminoso calcolato intorno ai dieci milioni di euro nell'ultimo biennio per migliaia di pratiche relative ai falsi sinistri con danni fisici. Molte delle pratiche erano pendenti anche nelle sedi giudiziarie romane.

 
Boogie Woogie e sodomia PDF Stampa E-mail
Scritto da www.gabrieleadinolfi.it   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Nel ballo dei “liberatori” nostalgia per la prostituzione a due soldi di un’Italia pietosa. Non si poteva celebrare meglio il sessantennale della conquista di Roma. In Francia, il 60° dello sbarco in Normandia ha scelto un altro emblema: il primo matrimonio gay.

Il boogie woogie. Questo ballo strampalato che tradisce il desiderio di abbandonarsi, di sfuggire, di dimenticare, è divenuto il simbolo storico e culturale di un’Europa prostituita. Nel vero senso della parola, visto che le fanciulle e le donzelle italiane e francesi si vendettero copiosamente per poche tavolette di cioccolata e qualche calza di nylon, a quelle truppe portatrici di civiltà che tra l’altro, dopo i combattimenti, si sfogavano in violenze carnali di massa, come ben ci rammenta “La ciociara”.

Niente a che vedere, ovviamente, con i barbari del nord i quali, forse troppo distratti a inseguire un’idea totalitaria, non si dedicarono a questo genere di corruttele e prepotenze. Né potevano farlo visto che nel 1940, in Francia, due SS furono condannate a morte e fucilate né più né meno che per aver sedotto una contadina provocando le furie del marito.

Ma, si sa, i tedeschi parlavano di nuovo ordine e non di “liberazione” e, lingua a parte, poco avevano in comune con Sigmund Freud.

Molto più in comune con Freud ha invece la classe dirigente nostrana che ha pensato bene, a due giorni dal sessantesimo anniversario della conquista di Roma da parte dell’invasore angloamericano, di inscenare un amarcord alla boogie woogie. E che diamine: non è opportuno rammentare le proprie radici ? Il gioioso e interessato concedersi al nuovo padrone, al quale ministri del re, casa reale e uomini d’onore siculo-americani avevano già insegnato a baciare la mano. Sicché le giovinette non fecero che seguirne l’esempio, forse utilizzando un po’ meglio le labbra.

In questo boogie woogie c’è il simbolo dell’Italia che cambia casacca e abbassa le braghe.

“Ieri, oggi, domani per la libertà”, recita un cartello dell’Ulivo. Perfetto, se per libertà s’intende il venir meno al decoro e alla responsabilità e perdersi in desiri orgiastici dandosi senza remore, incondizionatamente. Se per libertà s’intende un’altra cosa, se s’intende essere padroni di sé, allora speriamo per “domani” perché lo ieri e l’oggi – cari ulivastri nostri – non passano l’esame di ammissione come chiunque è in grado di constatare, senza bisogno di chissà quali conoscenze stroriche.

Intanto, mentre da noi si ballava all’americana, nel nord della Francia si celebrava il sessantesimo anniversario del D-Day, di quel “giorno più lungo” che in effetti sta durando un po’ troppo. Giorno, quello dello sbarco alleato, in cui furono rase al suolo intere cittadine francesi dall’aviazione alleata che in pochi mesi causò quarantamila morti tra i civili della nazione alleata. Un giorno in cui i tedeschi dovettero faticare, e non poco, per impedire alla popolazione francese di linciare i prigionieri inglesi e americani.

Proprio in concomitanza con questo sessantennale si celebrava in Francia il primo matrimonio gay. Come simbolo non c’è male: rende proprio l’idea della “liberazione”, ancor più del boogie woogie di Veltroni.

Buon sessantennale concittadini ! Ieri, oggi e domani sodomia.

 

Satana è tra noi PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Un marchandising di tutto rispetto (tre milioni di consumatori), centinaia di migliaia di militanti del maligno (i tre quarti giovanissimi): queste le cifre delle chiese nere. Ma il vero problema le trascende, esse non sono che la manifestazione inquietante e un po’ folklorica della civiltà contemporanea.

Le “Bestie di Satana” avrebbero assassinato due ragazzi in provincia di Varese, Fabio Tollis e Chiara Marino. Come notano quasi tutti i quotidiani, gli omicidi rituali in questi anni sono stati più d’uno. Il marchandising satanista in Italia raggiungerebbe 3 milioni di consumatori, un decimo dei quali, perlomeno, sarebbe militante del “maligno”. Inteso come alter ego di Dio in alcuni casi, come forza acida propulsiva e distruttiva, molto sovente. Tre quarti dei militanti del male sarebbero giovani se non giovanissimi, tra i 17 e i 25 anni di età.

Il fenomeno, preoccupante, è in qualche modo lo specchio di una società che si sconnette pezzo a pezzo. Le pulsioni sataniste sono figlie di quella corrosione spirituale che va sotto il nome di “seconda religiosità” e che sono proprie a tutte le epoche di decadenza e di relativa abbondanza. Il gusto satanista è determinato, anche, dal desiderio di una ribellione alle forme e di un rifiuto della gerarchia cui sottoporre l’io. Per gli Elleni il male era, infatti, “assenza di relazione”, ovvero incapacità di entrare in armonia e di darsi – ed accettare – la legge. Quest’assenza di relazione, sommandosi al desiderio sfrenato di far male e di farsi male, si cristallizza spesso nella teofania luciferina e nella sua esaltazione satanica.

 
Sete di sangue PDF Stampa E-mail
Scritto da Adn kronos   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

La vergognosa offensiva elettorale prosegue. Dinamitata la sede del capogruppo di AN in Sardegna, Bruno Murgia, all’indomani dall’attentato a Livorno della sede elettorale del ministro Matteoli. Dopo l’attacco a Casa Pound e le aggressioni a Forza Nuova, un’altra tappa della rinata “strategia della tensione” messa in atto dai piccoli ras dell’ultrasinistra, a corto di proposte e in esaurimento di credibilità. Protetti da altri ras che fecero carriera sul sangue. degli avversari e dei seguaci.

Una bomba di medio potenziale e' stata fatta esplodere intorno alla mezzanotte a Nuoro, in via San Nicolo', all'ingresso dell'ufficio elettorale di Bruno Murgia, capogruppo di Alleanza Nazionale nel Consiglio regionale della Sardegna e candidato alle consultazioni regionali del 12 e 13 giugno.

L'attentato ha distrutto il portone d'ingresso danneggiando parte degli arredi interni e alcune auto parcheggiate nelle vicinanze. E' avvenuto poche ore dopo il comizio tenuto in citta' dal ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno. Murgia, a caldo, si e' limitato a dichiarare: ''Non so cosa dire. Sicuramente ci hanno fatto un bel regalino. Non capisco perche' siamo finiti nel mirino, ma continueremo serenamente il nostro lavoro senza farci intimidire''.

In mattinata l'attentato e' stato rivendicato dai Nuclei proletari per il comunismo. Almeno questa e' la sigla apparsa su un volantino trovato dagli inquirenti a pochi metri di distanza e del quale si sta valutando l'attendibilita'. Gli Npc sono comparsi nell'isola la prima volta il 17 gennaio del 2000 con un messaggio minaccioso, attribuendosi poi la paternita' di 22 episodi, tra attentati e intimidazioni varie, l'ultimo il 13 aprile scorso con una bomba a basso potenziale fatta esplodere nel retro del locale notturno Smaila's in Costa Smeralda.

 
Burattinai PDF Stampa E-mail
Scritto da disinformazione.it   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Bilderberg: lista dei partecipanti della riunione tenutasi di recente a Stresa (Italia)

Honorary Chairman - Davignon, Etienne
Vice-Chairman, Suez-Tractebel
Honorary Secretary General - Taylor, Martin
International Adviser, Goldman Sachs International

N - Auser, Svein - CEO, DnB NOR ASA
D - Ackermann, Josef - Chairman, Group Executive Committee, Deutsche Bank AG
I - Ambrosetti, Alfredo - Chairman, Abbrosetti Group
TR - Babacan, Ali - Minister of Economic Affairs
P - Balsemao, Francisco Pinto - Chairman and CEO, IMPRESA, SGPS, Former Prime Minister
ISR - Barnavie, Elie - Department of General History, Tel-Aviv University
I - Benedetti, Rodolfo De -CEO, CIR
I - Bernabe, Franco - Vice Chairman, Rothschild Europe
F - Beytout, Nicolas - Editor In Chief, Les Echos
INT - Bolkestein, Frits - Commissioner for the Internal Market, European Commission, former leader of Dutch right wing Liberal Party VVD.
USA - Boot, Max - Neoconservative, Council on foreign Relations, Features Editor, Wall Street Journal
CH - Borel, Daniel - Chairman, Logitech International S.A.
I - Bortoli, Ferrucio de - CEO, RCS Libri
S - Brock, Gunnar - CEO, Atlas Copco AB
GB - Browne, John - Group Chief Executive, BP plc
NL - Burgmans, Antony - Chairman, Unilever NV
F - Camus, Phillipe - CEO, European Aeronautic Defence and Space NV
I - Caracciolo, Lucio - Director, Limes Geopolitical Review
F - Castries, Henri de - Chairman, AXA Insurance
E - Cebrian, Juan Luis - CEO, PRISA (Spanish language media company), former Chairman, International Press Institute
TR - Cemal, Hasan - Senior Columnist, Milliyet Newspaper
GB - Clarke, Kenneth - Member of Parliament (Con.), Deputy Chairman, British American Tobacco
USA - Collins, Timothy C - MD and CEO, Ripplewood Holdings LLC, Yale School of Management, Trilateral Commission
USA - Corzine, Jon S. - Senator (D, New Jersey), Chairman and CEO, Goldman Sachs
CH - Couchepin, Pascal - Former Swiss President, Head of Home affairs Dept.
GR - David, George A. - Chairman, Coca-Cola Hellenic Bottling Company SA
B - Dehaene, Jean-Luc - Former Prime Minister, Mayor of Vilvoorde
TR - Dervis, Kemal - Member of Parliament, former senior World bank official
GR - Diamantopoulou, Anna - Member of Parliament, former European Commissioner for Social Affairs
USA - Donilon, Thomas L - Vice-President, Fannie Mae, Council on Foreign Relations
I - Draghi, Mario - Vice Chairman and Managing Director, Goldman Sachs
USA - Edwards, John - Senator (D. North Carolina), Democratic Presidential Candidate
DK - Eldrup, Anders - Chairman, DONG gas company (becoming privatised) A/S
DK - Federspiel, Ulrik - Ambassador to the USA
USA - Feith, Douglas J. - Undersecretary for Policy, Department of Defense
I - Galateri, Gabriele - Chairman, Mediobanca
USA - Gates, Melinda F. - Co-Founder, Gates Foundation, wife of Bill Gates

USA - Geithner, Timothy F. - President, Federal Reserve Bank of New York
I - Giavazzi, Francesco - Professor of Economics, Bocconi University; adviser, world bank and European Central bank
IRL - Gleeson, Dermot - Chairman Allied Irish Bank Group (currently being investigated for personal and corporate tax evasion)
USA - Graham, Donald E. - Chairman and CEO, Washington Post Company

 
L'abbraccio tra supercapitalismo e comunismo PDF Stampa E-mail
Scritto da ROBERTO DE MATTEI   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

Note sul "BILDERBERG CLUB", il gruppo semi-occulto di oligarchi educati nelle business schools più esclusive che però strizzano l'occhio a comunisti e progressisti vari.

La stampa italiana, già due anni orsono, informava che l'amministratore delegato della Fiat Umberto Agnelli, appoggiato da un gruppo di giovani manager educati alle business schools americane, aveva concordato con il fratello Giovanni "la apertura di un dialogo sempre più ristretto con il PCI, la sola forza politica che può disciplinare il sindacato" (1). Questi propositi hanno trovato recente conferma nelle dichiarazioni con cui lo stesso Umberto Agnelli ha ripetutamente manifestato la propria disponibilità all'incontro con il Partito Comunista. "Se il PCI è pronto a dare il suo contributo ad un programma realistico, perché rifiutarlo? Da che posizione poi il PCI dia questo contributo, se dall'opposizione o dalla maggioranza, poco importa" (2). Umberto Agnelli è giovane - ha commentato Vittorino Chiusano, consigliere politico della famiglia e direttore della Fiat per le relazioni estere - "e come tutti i giovani, vuole, come dire, vivere la vita, credere al suo tempo e alle sue occasioni" (3). "Certo per luì i comunisti non sono la stessa cosa che per noi, non sono la storia, sono delle persone con cui oggi si può lavorare" (4).

Se è vero che "negli ultimi due anni i fratelli Agnelli si sono oculatamente divisi i compiti [...]" così che Umberto "ha portato avanti la difficile strategia aziendale", mentre Giovanni, dedicandosi ai mercati internazionali, "ha condotto la strategia multinazionale" (5), appare chiaro come il peso di queste dichiarazioni sia ben maggiore di quello che si può attribuire alle imprudenti affermazioni di un industriale preoccupato della produttività della sua azienda. Gli Agnelli vanno infatti legittimamente considerati come una dinastia, in quell'orizzonte supercapitalista legato, nei vari stadi del suo sviluppo, alla crescita e al consolidamento di "nuclei di famiglie" e di veri e propri "clan" finanziari. Questi gruppi formano l'establishment, l'esclusivo "sistema" del supercapitalismo, "una sorta di confraternita, una catena in grado di attraversare tranquillamente nazioni diverse, talvolta in guerra fra loro, partiti e ideologie avverse, situazioni storiche in apparente contraddizione una con l'altra, sulla falsariga di quanto riuscivano a fare i Rotschild nel secolo scorso, quando la famiglia cominciava a trafficare in valuta anche nei periodi in cui l'intera Europa era sconvolta dalla guerra" (6).

Gli insiders, gli "iniziati" dell'olimpo supercapitalista studiano negli stessi colleges, frequentano le stesse università - preferibilmente Harvard od Oxford - intrecciano alleanze economiche e dinastiche, e hanno naturalmente i loro "club", dove discretamente si incontrano, discutono, decidono. Tra questi, luogo di incontro privilegiato dagli Agnelli è il Bilderberg Club, "una organizzazione internazionale di uomini politici, economisti, alti ufficiali, finanzieri, diplomatici" alla quale la rivista l'Europeo ha recentemente dedicato uno sconcertante servizio (7).

Il "club" prende il nome dall'Hotel Bilderberg, presso Oosterbeek, in Olanda, dove si riunirono per la prima volta nel 1954, sotto la presidenza del principe Bernardo d'Olanda, un centinaio tra i maggiori esponenti del supercapitalismo mondiale. Da allora, su convocazione di un ristretto comitato privato internazionale, presieduto dallo stesso principe Bernardo, "ogni dodici mesi, sessanta-ottanta personalità europee e americane si riuniscono per discutere "i problemi del momento". E se diamo un'occhiata ai nomi di coloro che hanno fatto o fanno parte del club vediamo come ques

 
Burattinai II PDF Stampa E-mail
Scritto da Trilateral.org   
Lunedì 07 Giugno 2004 01:00

La lista degli appartenenti al Comitato Esecutivo della Commissione Trilaterale.

Chairmen, Deputy Chairmen and Directors

North American Chairman: THOMAS S. FOLEY
Partner, Akin Gump Strauss Hauer & Feld, Washington DC; former U.S. Ambassador to Japan; former Speaker of the U.S. House of Representatives

European Chairman: PETER SUTHERLAND
Chairman, BP, London; Chairman, Goldman Sachs International; former Director General, GATT/WTO, Geneva; former Member of the European Commission; former Attorney General of Ireland

Pacific Asian Chairman: YOTARO KOBAYASHI
Chairman of the Board, Fuji Xerox Co., Ltd.

North American Deputy Chairman: ALLAN E. GOTLIEB
Senior Adviser, Stikeman Elliot, Toronto; Chairman, Sotheby's, Canada; former Canadian Ambassador to the United States

North American Deputy Chairman: LORENZO ZAMBRANO
Chairman of the Board and Chief Executive Officer, CEMEX, Monterrey, NL, Mexico

European Deputy Chairman: ANTONIO GARRIGUES WALKER
Chairman, J & A Garrigues Aboga

 
CasaPound: "Il nostro cammino continuerà" PDF Stampa E-mail
Scritto da Noreporter.org   
Domenica 06 Giugno 2004 01:00

Comunicato del 6 Giugno 2004 -Ore 20.45

CASAPOUND querelerà nei prossimi giorni varie testate giornalistiche che hanno riportato notizie false e pericolose.
Negli ultimi tempi l'ONC di via napoloeone III ha subito varie provocazioni : dall'occupazione fantasma di via emanule filiberto, al passaggio di 200 burattini in bicicletta del CriticalMass( chehanno rivolto cori tipo bella ciao e altre idiozie similari con ben nascosti fotografi e telecamere che aspettavano una nostra risposta) dai manifesti dei DS a quest'ultima buffonata"pacifista"...
Molti accusano CASAPOUND di aver provocato il tutto sventolando bandiere con la celtica(!) e bandiere tricolori...ma dov'è effettivamente la provocazione?
Stare in finestra a casa "propria"o organizzare/autorizzare unappuntamento a 500metri dell'ala contestatrice disobbediente per farla passare sotto quelle finestre?
Macchinazioni dunque, calcoli dell'ombra, provocazioni che potrebbero diventare molto pericolose...come pericolose sono già le dichiarazioni comparse oggi su LIBERAZIONE cheafferma in tutta leggerezza che all'ultimo piano si è vista CHIARAMENTE una PISTOLA!!!!
Parole buttate lì senza certezza perchè figlie di un calcolo mediatico...
Siamo certi che altre provocazioni arriveranno perchè l'ESSERE non può che dare fastidio in un mondo d'apparenza e materia.
Tuttavia sembra rientrato, almeno per ora,l'allarme dello sgombero coatto che ieri sembrava "l'unica soluzione possibile"...
CASAPOUND ringrazia tutte le Comunità, leAssociazioni, gli Uomini Liberi le altre 2 ONC e Noreporterche hanno manifestato la loro militante solidarietà e la loro disponibilità.
Ovviamenteil nostrocammino continuerà .
Impossibile sarebbe pensare diversamente.
Costruiremo il mondo che vogliamo nonostante tutto perchè così c'è stato insegnato e così insegneremo ai nostri figli.
IN ALTO I CUORI
...e ci si vede alla prossima...
Casapound
 
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