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Paradisi Fiscali: Istruzioni per l'uso PDF Stampa E-mail
Scritto da report.rai.it   
Venerdì 16 Aprile 2004 01:00

"I PARADISI FISCALI E LA TOBIN TAX, UN GRANELLO DI SABBIA NEGLI INGRANAGGI DELLA SPECULAZIONE FINANZIARIA"

Mettiamo che si potessero tassare i Paperoni del mondo, quelli che per intendersi si arricchiscono speculando sui cambi, senza produrre niente, quelli che muovono il loro denaro passando per societa' offshore, senza pagare tasse...
...Basterebbe che sulle loro transazioni speculative si potesse prelevare anche soltanto lo 0,5% e tanti i problemi ormai cronici potrebbero essere finalmente affrontati con i mezzi necessari.
O almeno, cosi' credono le 26 mila persone che si battono per l'introduzione di una tassa di questo genere, la Tobin tax, e che si sono organizzate a tal fine in una rete internazionale, la rete Attac.
Dopo Seattle infatti e' apparso chiaramente che ormai alla gente la risposta "e' il mercato" non basta piu', che la "globalizzazione" non e' amata, anzi spesso rifiutata.
Il senso di impotenza dei cittadini viene dal fatto che la politica sembra avere perso il proprio primato a favore dell'economia, vera forza trainante dello sviluppo della nostra societa'.
La potente spinta verso la liberalizzazione (nessun vincolo, nessun balzello) si situa al polo opposto rispetto alla proposta della Tobin tax, che viene criticata come "utopica" e irrealizzabile".
Ma fermiamoci un momento... e andiamo a vedere da vicino chi non vuole la Tobin Tax, chi sono e come funzionano le lobbies finanziarie (punta di diamante del processo chiamato "globalizzazione"), piu' potenti dei politici stessi.
Facciamoci un giro anche noi, come loro, nei paradisi fiscali...

Aprire una societa' offshore? e' facilissimo
Ecco Road Town, la capitale di Tortola, alle Isole Vergini Britanniche.
Ci sono 15 mila abitanti e ben 350 mila societa' offshore, che significa letteralmente "societa' fuori giurisdizione".
Le societa' offshore non hanno uffici, non hanno dipendenti, non hanno altro che delle targhette fuori dalla porta, e spesso neanche quelle.
Ma perche' 350 mila societa', tutte a Tortola? Perche' aprire una societa' offshore a cui intestare i propri beni e' facilissimo: bastano 48 ore, la riservatezza e' totale e garantita e nel paradiso fiscale la societa' non paga tasse.
...Inoltre, dai tribunali dei paradisi fiscali non filtrano informazioni sull'identita' dei veri beneficiari dei conti correnti intestati alle societa' offshore, come ben sanno i magistrati della procura di Milano, che durante le indagini di Mani Pulite si sono trovati davanti centinaia e centinaia di societa' offshore.
La difficolta' per gli inquirenti e' che molti paradisi fiscali non rispondono alle richieste di assistenza. Ad esempio le Bahamas non danno nessuna risposta, e su 600 rogatorie, dopo 8 anni ne sono state soddisfatte soltanto la meta'. Ci sono paesi che garantiscono l'anonimato assoluto, come le Seychelles.

Al supermercato del "viaggiatore fiscale"
Ma quanti sono i paradisi fiscali nel mondo? tutti pensano al vip che va a prendere la residenza a Montecarlo, ma quello e' un falso probl

 
Terza relazione progetto Polaris PDF Stampa E-mail
Scritto da gabrieleadinolfi.it   
Giovedì 15 Aprile 2004 01:00

Il progetto Polaris mira a costituire una scuola di azione e pensiero denominata appunto Polaris.

Terza relazione progetto Polaris

Come promesso, vi tengo informati dello svolgimento del primo corso SPERIMENTALE e lo sottolineo, che s’inserisce nel progetto Polaris da me condotto.

I corsi vengono filmati e, di qui a due mesi, ne trarremo delle videocassette e dei cd affinché possano essere utilizzati da tutti.

I temi: la prima sessione ha trattato il capitalismo, tra i relatori Giorgio Vitangeli, un economista che fu tra i fondatori del famoso Orologio (la sinistra neofascista degli anni sessanta).

La seconda ha affrontato il tema delle multinazionali. Presente Giorgio Vitali, chimico a lungo dipendente di una multinazionale (l’odierna Novartis) e Segretario dell’unico Sindacato di quadri della ricerca.

 
La falce e il boomerang PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00


Sarebbero stati degli djihadisti irriconoscenti a colpire alla Sinagoga di Bruxelles

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