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L'ARTIGLIO DEL LEVIATHANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Edoardo Longo   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Comunicato stampa sul caso Holy War

Si è tenuta alcuni giorni fa l'udienza penale inerente il caso Holy War. Si tratta del procedimento penale mediante il quale ben determinati settori liberticidi del Ministero degli Interni e della lobby ebraica intendono varare una giurisprudenza liberticida che impedirebbe , con la minaccia delle manette e e del carcere, ogni possibile dissenso contro l'ideologia mondialista.
Per chi volesse saperne di più, invito a consultare e scaricare l'e-book dal titolo "il caso Holy war" dal sito www.edoardolongo.tk
Il Procedimento è stato differito all' 8 luglio 2004 avanti al Tribunale di Pontedera di Pisa a causa di difetti di notifica. Il clima poliziesco attorno a questo processo si sta facendo pesante, man mano che sis ta entrando nella sua fase più calda : una prova ulteriore dei forti interessi lobbistici e liberticidi che gravitano attorno a questo processo.
L'artiglio del Leviathano si è fatto sentire : In precedenza il Tribunale di Pontedera aveva barato sugli oneri processuali delle notifiche a comparire ai testi della difesa, al malcelato scopo di favorire una dichiarazione di esclusione dell'audizione di questi testi. Si è capito subito che il magistrato, nervosissimo al limite della condotta scorretta degna di sanzioni disciplinari, aveva intenzione di impedire l'audizione dei testimoni della difesa, approfittando del blitz posto in essere con una omissione di notifiche di verbali da un precedente magistrato (denunciato da questa difesa in precedenza per aver falsificato il contenuto di alcuni verbalie eper aver frapposto illegali sabotaggi alla difesa nell'accedere agli atti processuali).Il Pubblico Ministero d'udienza aveva accettato la tesi della difesa circa la necessità di un rinvio tecnico, ma a questo punto...ha fatto irruzione in aula un funzionario della Digos, teste dell'accusa e autore dell'indagine liberticida che aveva portato all'oscuramento del sito "Holy war against Zionist occupation government", il quale ha con tutti i mezzi coartato la volontà del giudice e del pubblico ministero dichiarando che per imperscrutabili "ragioni di ordine pubblico" il processo doveva farsi subito e non essere rinviato, a costo di impedire per sempre l'audizione dei testi dell'accusa !
In vent'anni di professione forense non mi era mai capitato di vedere un poliziotto irrompere in udienza e parlottare col giudice per costringerlo a negare un rinvio e avvallare così una aberrazione giudiziaria che aveva aperto la porta al sabotaggio della difesa !
Lo stesso funzionario ha poi a lungo discusso con il Pm sostituto per convincerlo a cambiare idea a opporsi alla mia richesta di differire il processo per permettere la regolare audizione dei testi della difesa.
Il Pm ha poi obbedito agli ordini dell'Ispettore della sezione World della polizia politica italiana...
Questa sarebbe l'indipendenza della magistratura italiana dai poteri trasversali e della Polizia del Pensiero !
Il Leviathano che dirige nascostamente questa operazione giudiziaria liberticida è uscito alla sccoperto, attraverso l'anti-istituzionale e coercitivo intervento un udienza di uno sbirro di stato ! Per fortuna che nei processi di uno stato civile hanno facoltà di parola solo le parti processuali previste dal codice e non i funzionari della Polizia Politica.
L'artiglio del Leviathano sta dimostrando che siamo di fronte al crepuscolo dei diritti
 
Non facciamoci conoscere PDF Stampa E-mail
Scritto da Barraccu-Repubblica.it   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

La Nazionale, sempre piu' specchio dell'Italia d'oggidi': dopo le treccine, gli allenamenti in piscina e i numeri dorati sulle maglie (manco il Camerun...), arrivano le accuse dei danesi "Totti sputa come un lama".

Nessuno se n'era accorto, ma i danesi l'hanno visto e ora denunciano. Durante la partita con la Danimarca, Francesco Totti si è lasciato andare a un gesto molto grave: uno sputo in faccia al danese Poulsen. Le immagini della sequenza, anticipate da Repubblica.it, sono visibili sulla homepage della Dr, la radio pubblica danese. Nel commento si ricorda che nel corso della gara Totti ha ricevuto un cartellino giallo e che, quindi andava espulso. I danesi ricordano un episodio analogo (Roma, mondiali 1990) tra l'olandese Frank Rijkaard e il tedesco Rudy Voeller. A sputare fu Rijkaard ma, quella volta, fini a botte e i due furono espulsi. Uscendo, l'olandese ripetè il brutto gesto.
 
Voteranno tutti per Fini ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Resi noti i dati del censimento. Oltre un milione e trecentomila stranieri “regolarizzati” in Italia. Una forza elettorale di poco inferiore alla base di rifondazione. Il Vicepremier sogna di portarli alle urne

Sono 1.334.889 gli stranieri residenti in Italia: la maggior parte vive al Nord, e' giovane e proviene da un Paese europeo. Lo rende noto l' Istat, che ha diffuso oggi i dati definitivi del censimento 2001.

I cittadini stranieri residenti in Italia al censimento del 2001 sono quasi un milione in piu' rispetto al censimento del 1991, quando erano 356.159, e costituiscono il 2,3% della popolazione residente in Italia (0,6% nel '91).

Il 35,1% degli stranieri risiede nel Nord-Ovest: in particolare nelle province di Milano, Torino e Brescia sono il 53,5% dell' intera ripartizione. Nel Nord-Est risiede il 26,7% e le percentuali piu' elevate di stranieri residenti si osservano in Veneto e in Emilia Romagna (rispettivamente, il 42,9% e il 37,9% della ripartizione). Il 25% risiede nell' Italia Centrale, con una forte concentrazione a Roma (38,8%). Nel Mezzogiorno, invece, la percentuale e' meno elevata (13,2%) e si conta meno di uno straniero ogni 100 persone residenti.

La presenza straniera continua ad essere concentrata nelle aree urbane, ma e' piu' diffusa sul territorio che nel 1991: nei comuni con piu' di 100.000 abitanti si rileva quasi un terzo (32,9%) degli stranieri residenti.

Quasi un quinto (19,1%) della popolazione straniera residente vive nei sei comuni che hanno oltre mezzo milione di abitanti - Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova. In particolare, l' incidenza piu' elevata sulla popolazione residente si registra nei comuni di Milano (7,0%), Firenze (5,3%), Verona (5,3%), Torino (4,0%), Bologna e Roma (3,9%), mentre scende al di sotto dell' 1% per i comuni di Napoli e Bari.

La maggior parte degli stranieri residenti nel nostro Paese e' nata all' estero: i nati in Italia sono solo 159.060. Gli italiani per acquisizione, ovvero le persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana per matrimonio, naturalizzazione e adozione, ammontano a 285.782 unita'; di questi, i nati all' estero rappresentano la maggioranza (270.868, pari al 94,8%).

Se si considera l' insieme di stranieri e italiani per acquisizione nati all' estero, si ottiene una stima degli immigrati stranieri residenti in Italia al 21 ottobre del 2001, pari a 1.446.697 unita' (il 2,5% sul totale della popolazione residente censita).

 
Saremo Tariconi. PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Mercoledì 16 Giugno 2004 01:00

Grande Fratello: iniziano i provini. Qualche migliaio di persone (molti i quarantenni, evidentemente incapaci di invecchiare dignitosamente) in fila ai cancelli degli studi romani. Dopo cinque ore scoppia anche la rissa. Ma per divenire divetti della carovana Costanzo-De Filippi la gioventù italica affronta questo ed altro.

ROMA - Casting con rissa. Il Grande Fratello 5 non è ancora iniziato e già fa parlare di sé. Questa mattina alle 9 davanti ai cancelli di Cinecittà in fila per i provini del reality show c'era qualche migliaio di persone. Dopo circa cinque ore, però (e solo 500 provini effettuati), sarà per il caldo, la sete, la fila interminabile o semplicenente l'ansia da provino, si è scatenato il putiferio: gli aspiranti 'inquilini' hanno buttato giù le transenne, intonato cori di protesta e dato inizio a qualche rissa, tanto che gli organizzatori sono stati costretti a chiamare il 113 per riportare la calma. E' dovuta arrivare anche l'autombulanza per soccorrere chi, per il solleone e la ressa, ha perso i sensi.

I disordini sono comunque terminati quasi subito, tanto che l'auto della polizia e le quattro dei carabinieri hanno deciso di andare via per evitare di alimentare ulteriormente le tensioni. Secondo le forze dell'ordine nel primo pomeriggio erano ancora 1500 gli aspiranti ancora fuori dai cancelli, mentre circa 500 sono già andati via dopo essere stati scartati al provino. Solo una trentina di candidati avrebbero passato la prima selezione. In questo caso sosterrano - forse in giornata - un secondo provino più approfondito.

"Solo nella mattinata se ne sono presentati tremila", ha detto Eliana Bosatra, responsabile casting di Endemol, società produttrice insieme a Mediaset della trasmissione. "Considerando che andiamo avanti fino alle 19 di domani, l'affluenza è notevole. Lo scorso anno abbiamo provinato oltre 20mila persone".

Stando agli organizzatori, quest'anno si è alzata l'età media della gente che si candida a partecipare al Grande Fratello. Fioccano, insomma, le mamme e gli eterni Peter Pan. Molti sono anche i cloni: finti Bob, simil-Patrik e così via. Per il resto si tratta quasi sempre di trentenni stanchi della solita vita e in cerca della svolta. Ma il fingersi personaggi non paga. Il Grande Fratello cerca "qualcuno simpatico, che abbia una padronanza di se', anche negli eccessi. Che sia estroverso o esagerato, molto bello o brutto". E che eviti le banalità del tipo: "Vengo qui per mettermi alla prova".

Dopo la "due giorni" romana, il casting farà tappa a Milano, Napoli, Catania, Verona, Cagliari e Genova. Per scrutinare altri visi abbronzati, braccia tatuate, capelli tinti e rughe di troppo. Tutti in cerca di notorietà come Teresa Pandolfi, prossima ai 34 anni, ex modella: "Sono separata e ho un figlio di 14 anni. Voglio dare una svolta alla mia vita".

 
All’interno di An tinte sociali PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Speciale europee. Il confronto interno ad AN ha visto una schiacciante vittoria di Alemanno sui suoi rivali interni.

La conta interna ha dato la vittoria assoluta agli alemanniani. Al centro l’Angelilli (sostenuta anche da Storace) con ottantamila preferenze ha battuto anche il ministro Matteoli. Più significativa ancora la vittoria dell’esordiente Foglietta che con sessantaduemila preferenze sopravanza Rampelli e ottiene il visto per Strasburgo.

A sud, il testa a testa tra ministri, ha visto Alemanno stracciare letteralmente la concorrenza di Gasparri.

Il ministro delle politiche agricole può così cantar vittoria su tutti i fronti.

In prospettiva per le politiche – e forse in concorrenza interna con Storace – ha iniziato a fare l’occhiolino ai settecentomila elettori irriducibili. ''Il risultato ottenuto da Alessandra Mussolini, così come dalle altre forze ex missine, come Fiamma Tricolore, Alleanza Sociale e Idea Sociale di Rauti, è significativo e da seguire con attenzione''

Insomma, niente di nuovo sotto il sole: l’ultradestra non è riuscita a scalfire AN che passa al contrattacco. E sarebbe il caso che l’ultradestra s’interrogasse perché i meriti di AN non sono di certo così notevoli.

 
Ultrasinistra: la tensione paga ? PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Speciale europee. Il candidato dell’ antifa, il paladino delle battaglie di retroguardia, l’uomo del paleolitico, il simbolo del ghetto ancora in bilico tra l’elezione ed il mancato scranno.

La campagna elettorale di alcuni rifondaioli, in particolare di Nunzio D’erme, è stata contrassegnata da episodi degni della strategia della tensione.

Attacchi alle sedi di Forza Nuova forse comandati in prima persona (così giurano gli aggrediti), di sicuro rivendicati dall’alto di un’impunità vergognosa. Perché invertendo l’ordine dei fattori chiunque sarebbe stato, come minimo, denunciato per apologia di reato e istigazione alla violenza. Poi provocazioni contro Casa Pound, antifa in stile paleolitico, e chi più ne ha più ne metta.

Rifondazione ha riportato un successo netto erodendo voti ai DS. Il D’erme in questo quadro alla vigilia era dato come eletto sicuro. Oggi, 15 giugno, è ancora in ballottaggio. Tra qualche ora sapremo se le violente battaglie di retroguardia pagano ancora e scopriremo il livello di arcaicità codina dell’elettorato comunista che non riesce a rialzarsi dal ghetto psicologico nel quale è stato relegato dall’implosione delle rivoluzioni socialiste.

Come ben si sa nell’altro versante, dal ghetto è arduo uscire ed è un lungo percorso. Vediamo se un minimo è già stato intrapreso.

 
I volti seminuovi dell’ultradestra PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Speciale europee. Alessandra Mussolini, eletta nella lista a suo nome, viene da AN e ne è uscita dopo lo “strappo” di Gerusalemme. Luca Romagnoli, una vita nella Fiamma, è il giovane segretario che è riuscito a liberarsi dalla presenza di Rauti.

Alessandra Mussolini, eletta nella lista che porta il suo nome, viene da AN e ne è uscita dopo lo “strappo” di Gerusalemme. Di lei gli entusiasti sperano che l’offesa patita dai volontari della Repubblica Sociale sia stata determinante e che la nipote del Duce abbia fatto una scelta difficile per ragioni di cuore. I malfidati sospettano che la vocazione ideale sia sopravvenuta una volta informata che non avrebbe più avuto posto nelle liste di AN.

Le confusioni e le contorsioni ideologiche che hanno sempre caratterizzato le disinvolte esternazioni della neo eurodeputatessa non aiutano a capire. Gli elettori militanti si sarebbero sentiti più tranquilli se fosse passato Fiore oppure Tilgher ma il successo di quel nome era dato per scontato.

Luca Romagnoli, una vita nella Fiamma, è il giovane segretario che è riuscito a liberarsi dalla presenza di Rauti.

Movendo con grande arguzia e capacità scacchistica, è riuscito nell’impresa che sembrava impossibile di ottenere uno scranno a Strasburgo. I colleghi/rivali della Lista-Alessandra gli imputano di aver fatto saltare un accordo che avrebbe forse permesso (ma è tutt’altro che certo) l’ottenimento di un terzo eurodeputato. Lo sospettano, inoltre, di eccessiva disponibilità verso il Polo. Cosa, questa, un po’ imbarazzante detta dalla Mussolini.

Comunque stiano le cose - e l’avvenire lo dimostrerà – sarebbe assai opportuno che i fascisti elettorali si rendessero conto che, pur in una congiuntura favorevole assai, hanno preso esattamente il 2 % come era accaduto nel 1999.

I soli cambi ? La redistribuzione con la scomparsa dalla scena di vecchi nomi oramai archeologici (Rauti, Cito) e la crescita, oltre ovviamente all’oriunda eroina di due mondi, di Romagnoli e dello stesso Fiore che ha aumentato il suo attuale peso specifico.

 
E l’India cantò: “Il triangolo no…” PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Il film «Girlfriend» di Karan Razdan, tentando di insegnare la moda tutta occidentale del lesbo-soft agli indiani, è riuscito nell’impresa di far imbestialire tanto i nazionalisti indù quanto le associazioni femministe.

MUMBAY (India) - Il triangolo no. Almeno in India. Soprattutto se coinvolge un uomo e due donne. «Girlfriend», un film che affronta in maniera esplicita l'amore omosessuale tra due amiche, ha provocato la rabbia degli estremisti della destra indù. Che hanno prima bruciato in piazza i poster del film, girato dal regista Karan Razdan, e poi dato l'assalto ai cinema che lo programmavano obbligando i gestori delle sale di New Delhi, Mumbay (Bombay) e Varanasi a togliere «Girlfriend» dal cartellone. Non è tutto. Il film, una storia patinata nello stile classico di Bollywood, con scene sfumate, amori saffici espliciti (almeno per i canoni indiani: le parti intime sono sempre rigorosamente coperte), ha scatenato anche l'opposizione dei gruppi femministi che hanno bollato la storia come «altamente involuta».

FEMMINISTE CONTRO - Una esponente del Forum contro l'oppressione delle donne ha detto che «Girlfriend» è pornografico ed è stato girato soltanto per soddisfare gli istinti dei maschi eterossesuali. «Tutti gli stereotipi sulle lesbiche - ha dichiarato la femminista Tejal Shah - sono stati inseriti nella storia, e credo che il risultato sarà una reazione di rifiuto da parte della società».

LA VICENDA - La vicenda, ambientata ai nostri tempi, racconta di come due giovani vivano una storia parallela che provoca gelosie e malintesi. Una delle due amiche, infatti, si innamora di un ragazzo. Ma l'altra fatica ad accettare la realtà dei nuovi sentimenti. Il regista, Razdan, dice che il film racconta di come una donna diventi omosessuale a causa delle circostanze, e non perché abbia dalla nascita tale orientamento sessuale. «Non è un film a favore delle lesbiche - dice Karan Kazdan - ma ha il pregio di aver sollecitato un dibattito sull'argomento. Le lesbiche dovrebbero essere accettate nella società perché la libertà di scelta sessuale dovrebbe essere permessa in un Paese libero e democratico».

LA REPLICA - Ma la replica dei

 
USA: la verità è vietata ai minori PDF Stampa E-mail
Scritto da il messaggero   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

In America Fahrenheit 9/11, il nuovo film di Michael Moore sulle amicizie pericolose di Gorge Bush e sulle stranezze “casuali” relative all’undici settembre, sarà vietato ai minori di 17 anni

NEW YORK - Fahrenheit 9/11 uscirà negli Usa vietato ai minori di 17 anni. Il documentario anti-Bush di Michael Moore, vincitore della Palma d'Oro al festival di Cannes, è stato classificato con la lettera «R» ( Restricted ) dalla Motion Picture Association of America (MPAA) il che significa che non sarà consentito l'ingresso in sala ai ragazzi di età inferiore ai 17 anni non accompagnati dai genitori o da un tutore
 
Esercito Usa, nuove divise PDF Stampa E-mail
Scritto da Bar/repubblica.it   
Martedì 15 Giugno 2004 01:00

Dopo 23 anni, nuovo look per i militari: disegnate al computer, materiali super. Ma alcuni protestano: "Somigliano a quelle del Terzo Reich". Forse perche' le hanno introdotte proprio loro.

Dopo l'elmetto, adottato negli anni '80, arrivano anche le uniformi modello Wermacht.

Furono infatti i paracadutisti tedeschi dell'ultimo conflitto ad adottare per primi le uniformi mimetiche, adatte ad operazioni di incursione dietro le linee nemiche. Nell'antichita', furono i marinai romani per primi a pensare di vestirsi di blu'

Comunque, niente paura: come si sa, l'abito non fa il Monaco (Guerriero?).

WASHINGTON - Via le cuciture, via il colore nero, un tessuto disegnato al computer per mimetizzarsi in tutti gli ambienti. Ecco le nuove divise dell'esercito Usa, che cambiano per la prima volta dal 1981 e si adattano alle inedite esigenze della guerra contro il terrorismo.

Ad una prima occhiata, sembra un banale completo giacca, pantaloni e stivali. In realtà la nuova Army combat uniform è un concentrato di soluzioni tecno-sartoriali ed è l'esito di tre prototipi sviluppati in oltre un anno di progettazione. "Non si tratta di qualche ritocco cosmetico", dichiara il colonnello John Norwood, direttore del progetto. "E' un cambiamento funzionale che migliorerà le capacità dei soldati sul campo.

Tra la vecchia "battle dress uniform" e la nuova divisa ci sono una ventina di differenze, tra le quali spicca la completa rinuncia al colore nero e l'adozione di una trama elaborata al computer e stampata sul tessuto per massimizzare l'effetto mimetico. Il nero è un colore praticamente inesistente in natura. Così, vanno in soffitta gli storici anfibi lucidi, rimpiazzati da stivalacci grezzi color terra. "Il nuovo schema di colori si adatta agli ambienti in cui operiamo: verde per la vegetazione, grigio per la città, sabbia per il deserto", spiega il sergente Jeff Myhre. "Non è la soluzione ideale per ogni ambiente, ma complessivamente è un buon compromesso".

Oltre ai colori, si è intervenuti anche sul design, per rendere le divise più comode e funzionali: le tasche sono state spostate sulle maniche, per essere accessibili comodamente anche quando si indossa il giubotto antiproiettile. I bottoni sono stati sostituiti con una zip. Le etichette che riportano nome e grado sono state applicate a strappo, una soluzione che aumenta la flessibilità delle uniformi e riduce i costi.

Le nuove Army combat uniform costeranno 88 dollari l'una, 30 in più delle vecchie divise, ma l'esercito Usa è sicuro che la differenza sarà ammortizzata grazie all'aumento della durata delle uniformi e ai minori costi di gestione. Già 10 mila esemplari sono stati distribuiti alle truppe in Iraq e ai centri di addestramento. Il passaggio tra le nuove e le vecchie uniformi dovrebbe essere completo per la fine del 2007.

 

"+Una scelta pericolosa la fine della moratoria UE sul mais GM".+ PDF Stampa E-mail
Scritto da di Jeffrey M. Smith   
Lunedì 14 Giugno 2004 01:00

Parla Jeffrey M. Smith, autore de "L'inganno a tavola"

"L'approvazione da parte della Commissione Europea di una nuova varieta' GM per l'uso alimentare e' una scelta infelice, miope e pericolosa. Uno studio pubblicato in febbraio finanziato dal governo inglese conferma l'avvenuto trasferimento di geni dalla soia GM ai batteri dell'intestino umano, e la consegeuente produzione nel tubo digerente di proteine per la resistenza a diserbanti."
Se il mais dolce Bt11 appena approvato ha lo stesso effetto, i batteri della nostra flora intestinale potrebbero trasformarsi in fabbriche viventi della tossina Bt, un pesticida.

Tutto cio' e' pericoloso? Quando il mais Bt e' stato somministrato a un gruppo di topi, questi animali hanno sviluppato una risposta immunitaria piu' forte di quella scatenata dalla tossina del colera, una maggiore vulnerabilita' alle allergie e un'eccessiva proliferazione cellulare nell'intestino tenue. Lavoratori agricoli esposti al mais Bt hanno sviluppato reazioni allergiche a livello dell'epidermide; l'analisi del sangue ha poi confermato la presenza di una risposta anticorpale al pesticida. Il 22 febbraio l'Institute for Gene Ecology di Norvegia ha annunciato che 39 filippini che vivono nelle vicinanze di un terreno coltivato a mais Bt hanno sviluppato, nel periodo in cui il mais rilascia il polline, reazioni allergiche a livello di vie respiratorie, pelle e intestino, accompagnate da febbre. Le analisi del sangue hanno confermato una reazione immunitaria alla tossina Bt. (Anche se questi primi risultati non costituiscono una prova definitiva del collegamento fra il polline e i sintomi, il quadro non e' in contraddizione con cio' che si sa della tossina Bt.)

L'istituto norvegese ha reso noti anche dei risultati preliminari, secondo i quali "il promotore" usato per attivare i transgeni inseriti nella maggior parte delle piante GM e' stato ritrovato intatto negli organi dei ratti, tre giorni dopo che gli animali avevano ricevuto un unico pasto a base di alimenti transgenici. Studi di laboratorio hanno inoltre rivelato che in provetta il promotore e' attivo entro le cellule umane. Se questo promotore, presente anche nel Bt11, dovesse trasferirsi al DNA dei nostri organi interni, potrebbe generare seri problemi. Numerosi scienziati affermano che il promotore potrebbe: 1.attivare costantemente geni a caso, 2. creare instabilita' genetica o mutazioni, 3. promuovere la crescita cellulare potenzialmente precancerosa e 4. riattivare virus quiescenti, presenti nel DNA.

L'industria biotech aveva sempre sostenuto che i geni vanno distrutti durante la digestione e che il trasferimento di geni dai cibi GM e' impossibile. Ora che questo trasferimento e' stato invece dimostrato, la Commissione Europea dovrebbe studiarne gli effetti sulla salute umana e, nel frattempo, eliminare immediatamente gli alimenti GM gia' in commercio. E invece, nell'evidente tentativo di proteggersi dall'ingiusto ricorso davanti al WTO promosso dagli Stati Uniti, la Commissione ha appena fatto l'esatto contrario, esponendo in questo modo la popolazione ai gravi rischi connessi con i cibi GM.
Ora spetta agli importatori, ai venditori e ai consumatori proteggersi, rifiutando questo e tutti gli altri cibi GM e, inoltre, richiedendo che vengano condotti test di sicurezza e ricerche a lungo termine e complete in merito alla miriade di possibili problemi che questi cibi possono gia' stare creando nella popolazione".

Jeffrey M. Smith e' l'autore di "L'inganno a tavola - Le bugie delle indu
 
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