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Una giovane di settant’anni PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Domenica 26 Settembre 2004 01:00

Brigitte Bardot - la diva anticonformista per eccellenza, incarnazione vivente della bellezza europea – compie settant’anni all'insegna della filosofia del "Me ne frego!". E spara a zero sulla società dello spettacolo, sullo star system, sul cinema moderno e sulla nostra società. Auguri B.B.!

«Martedì sarà un giorno qualsiasi, ci sarà molto da lavorare come sempre e poi magari cenerò con mio marito e due o tre amici. Non so perché sono un mito, ma comunque non me ne frega niente (in italiano, ndr)». Martedì 28 settembre Brigitte Bardot compie settant'anni.

Signora Bardot, sono passati quasi 50 anni da quando danzava a piedi nudi in Piace a troppi di Vadim, più di 30 dal suo ultimo film, e lei è ancora una star. Come se lo spiega?
«Non me lo sono mai spiegato, oltretutto io non mi sono mai sentita e mai comportata come una diva. All'epoca ero bella, ma ci sono migliaia di attrici molto belle che non hanno avuto il mio stesso successo... La fama arriva per caso».
Quando si è resa conto che stava capitando proprio a lei?
«Non ho mai pensato "ecco, sto per diventare famosa". A un certo punto tutti mi volevano e mi fotografavano per strada, ovunque. Io ero felice perché si realizzava il mio sogno».
Fare l’attrice?
«Macché. Fare film mi ha divertito e ne sono felice. Ma il mio sogno era guadagnare soldi per aiutare gli animali».
Il suo impegno dà fastidio a molti. Lo giudicano un vezzo, una fissazione inventata dalla sera al mattino.
«Non mi è mai importato nulla di quello che la gente pensa di me. Comunque già a 15, 16 anni pensavo a costruire una fattoria, volevo che ci fosse al mondo un posto dove gli animali non venissero uccisi. Sono grata al cinema perché mi ha permesso di realizzare lo scopo della mia vita».
Tornerebbe sul set, magari per finanziare la sua Fondazione?
«E’ pazzo? Che sta dicendo? L’ho lasciato quando avevo 38 anni, adesso non avrebbe senso. Per che fare poi, la parte della diva invecchiata? No, mai. E poi il cinema non mi interessa più».
Neanche da spettatrice?
«Non entro più in una sala da decenni. Non lo sopporterei, troppa gente, tutti mi pianterebbero gli occhi addosso. Guardo qualche film ogni tanto, alla tv».
Che cosa le è piaciuto di recente?
«Non mi ricordo. Noto che c’è un grado di pornografia e violenza insopportabile».
I film di Tarantino li ha visti?
«No, non ne so niente. Comunque ormai si mettono scene a sfondo sessuale anche quando non c’entrano niente, magari in un film poliziesco, solo per vendere il prodotto».
Quale suo film ricorda con più piacere?
«Girare Il disprezzo, di Godard, fu magnifico. Eravamo a Capri, un posto fantastico: il sole, il mare... E poi stavo bene con Piccoli e gli altri attori».
Quale partner sul set le è piaciuto di più?

«Nessuno».
Come nessuno...
«Cioè tutti. Di qualche attore mi sono innamorata, di altri no ma erano comunque formidabili. Ho la fortu

 

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