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Scritto da repubblica.it   
Giovedì 02 Dicembre 2004 01:00

Che siamo un popolo di giocatori lo sapevamo, ma a sentire le cifre ufficiali sembra che non facciamo altro nella vita. Del resto non c'è da sorprendersi: il gioco è una droga che ci permette di estraniarci dalla triste realtà che ci circonda.

ROMA - Il lotto è la vera passione degli italiani, che però non disdegnano anche gli altri giochi. Nel 2004, infatti, per rincorrere la dea bendata sono stati spesi 23 miliardi di euro, poco meno del 2% del Pil nazionale. Lo dice l'annuale report dell'Aams, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato presentato oggi a Roma dal direttore generale Giorgio Tino. Secondo il rapporto quello che sta per terminare sarà un vero e proprio anno boom, con un incremento di oltre il 38% rispetto al 2003 quando le giocate ammontarono a 16,666 miliardi.

In questa ricerca della fortuna gli italiani sembrano interessati a quasi tutte le tipologia di gioco.E le lievi flessioni di alcuni, come superenalotto o totip, sono ampiamente compensate dal successo degli altri, a cominciare dal Bingo per finire al Lotto il cui successo è tale da costituire un caso a se stante.

I giochi da ricevitoria "a ripartizione" (Superenalotto, Tris, Totip, Concorsi pronostici) - si legge nella relazione dei monopoli - hanno un andamento in lieve ma costante flessione, sia per fattori connessi all'evoluzione delle preferenze dei giocatori, sia per effetto della concorrenza del Lotto. Superenalotto e Concorsi pronostici risentono, inoltre, di una percentuale di "payout" oggettivamente più bassa rispetto ad altri giochi.

Il Lotto, invece, rappresenta un fenomeno a sé stante, sia per i volumi della raccolta, (le stime parlano di 10,5 miliardi con un incremento del 42% rispetto al 2000) e del gettito erariale, sia per il suo andamento, che nel corso del 2004 si presenta allo stesso tempo particolarmente favorevole e fortemente a rischio per una, forse irrepetibile, concentrazione di numeri ritardatari, che ha catalizzato l'attenzione di moltissimi giocatori, distraendoli anche da altri giochi.
 

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