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Alle radici del pensiero völkisch: il “Turnvater” Friedrich Jahn PDF Stampa E-mail
Scritto da Harm   
Domenica 09 Maggio 2004 01:00

Armin Mohler nella sua celebre opera “La Rivoluzione Conservatrice” (Ed. Akropolis, 1990, pag. 150) scrive: “Il padre spirituale dei Völkischen è Friedrich Ludwig Jahn, che col suo barbone e il portamento da antico tedesco ben si differenziava da Metternich, e con ciò mostrava determinate peculiarità dei Völkischen. Jahn riuscì a dare una certa risonanza alle sue dottrine, da un lato attraverso il movimento da lui fondato e detto ginnico, roccaforte dei Völkischen, che ebbe anche sviluppi positivi, dall’altro attraverso i suoi scritti , in cui coniò il concetto di carattere nazionale (Volkstum).”

“Turnvater Jahn, uno dei più efficaci protagonisti del processo socioculturale di nazionalizzazione delle masse, poteva additare alla gioventù patriottica il suo slogan ginnico - nazionalistico: Frisch, Frei, Frölich, Fromm (fresco, libero, allegro, devoto) ”. ( Marino Freschi “La letteratura nel Terzo Reich” Ed. Riuniti, 1997, pag. 103)

Jahn è stato anche il padre della ginnastica moderna. I suoi contributi furono immensi tanto nella teoria quanto nell’organizzazione di questo sport. Nella primavera del 1811 all’Hansenheide, vicino Berlino, Friedrich Ludwig Jahn istituì il primo Turnplatz, uno spiazzo aperto per la pratica degli esercizi ginnici. Questo evento assunse una particolare importanza perché segnò l’inizio di un'attività sportiva, basata sui suoi ideali patriottici, che raggiunse una grandissima diffusione e trovò moltissimi proseliti. Jahn fu spinto ad accelerare la messa in pratica delle sue teorie dalle contingenze storiche. Napoleone aveva asservito politicamente la Germania riducendola in uno stato d’umiliazione servile. Attraverso la promozione dell’esercizio fisico e degli ideali patriottici nei suoi studenti Jahn sperava di fornire al paese di un corpo di giovani patrioti determinati alla riconquista della libertà e, in caso di guerra, risoluti a combattere per la liberazione della Prussia e di tutta la Germania. Dopo la disastrosa battaglia di Jena del 14 ottobre del 1806 non era solo il pugno di ferro del dominio imposto dal dittatore francese a prostrare la nazione. Anche i più accesi patrioti erano consapevoli che i principi tedeschi si erano messi al servizio di Napoleone e stavano soppesando l’eventualità di dichiarare guerra ai loro stessi compatrioti per ingraziarsi i favori dell’imperatore francese e guadagnarsi qualche pezzo di terra a discapito dei tedeschi che ancora si opponevano al nuovo dominio. I giovani entusiasti che erano stati preparati da Jahn alla guerra di liberazione portavano la speranza e alimentavano la fiducia riposta in loro. Quando risuonò la chiamata alle armi, Jahn ed i suoi ginnasti si unirono a quanti erano ancora determinati a battersi per salvare la loro libertà. In ogni luogo dove fosse presente un Turnen, i giovani accorsero per il loro entusiasmo per lottare contro la tirannia straniera.

Friedrich Ludwig Jahn nacque l’11 agosto 1778 nel piccolo villaggio Lanz, vicino Lenzen nel Prignitz, provincia prussiana del Brandeburgo, figlio del pastore protestante della comunità. Sua madre gli impartì le prime lezioni di lettura e scrittura e suo padre lo educò durante le scuole elementari. Al ragazzo fu così possibile condurre una vita libera e salubre che lo condusse a primeggiare fin dalla giovinezza nei diversi campi delle attività ginnico sportive. All’età di 13 anni fu iscritto al ginnasio di Salzwedel, e nel 1794 giunse a Berlino per continuare i suoi studi nel Ginnasio “zum Graven Kloster”. E’ importante notare come fosse difficile per un ragazzo del suo temperamento, abituato alla vita libera e al movimento, adattarsi alla rigida disciplina delle scuole del tempo. Qualche anno dopo, lasciando segretamente Berlino per contrasti col padre per il suo non eccellente comportamento scolastico, arrivò a Halle con il proposito di dedicarsi al

 

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