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Scritto da corriere.it   
Lunedì 04 Giugno 2018 00:16


e se ti dimostri gentile....

Vero che l’automobilista era ubriaco quando è stato fermato dalla polizia stradale. «Ma non ha zigzagato, andava dritto e a velocità moderata. Inoltre è stato pure collaborativo e gentile. Perché punirlo?». L’avvocato Paolo Salandin espone con chiarezza i punti che hanno sorretto la strategia difensiva e che hanno convinto i giudici della Corte d’appello di Venezia a ribaltare un giudizio di condanna in assoluzione. O meglio, ad abolire il reato.
Farà giurisprudenza
La sentenza è destinata a fare giurisprudenza perché l’avvocato ha difeso con successo un uomo di 32 anni di Montebelluna che «in primo grado» era stato condannato a venti giorni di galera, mille euro di multa e la sospensione della patente (8 mesi) per aver guidato in stato di ebrezza. La sera del 1 maggio di due anni fa, infatti, l’automobilista era stato trovato positivo all’alcol test (tasso alcolico nel sangue pari a 1,10 grammi litro molto oltre la soglia di legge che è di 0,50) durante un normale controllo della polizia stradale. Nei giorni scorsi la Corte d’appello veneziana lo ha prosciolto da ogni addebito, come riportato dal quotidiano di Treviso La Tribuna, riconsegnandogli pure la patente e accogliendo la singolare tesi del suo avvocato: la gentilezza e la buona dose di fair play mostrata dal signore di Montebelluna. «I poliziotti si sono trovati di fronte una persona che se non fosse stato per la misurazione effettuata avrebbero potuto definire sobria e nel pieno dominio di sé».
In realtà la Corte d’appello di Venezia accogliendo il ricorso ha applicato il concetto di non punibilità, previsto da un articolo del codice penale (131 bis). L’autista, in sostanza, sarebbe stato graziato perché non avrebbe provocato incidenti, non andava forte e il suo comportamento non era abituale, cioé non beveva spesso. La prova? Non gli sarebbe mai stata ritirata la patente. E così i giudici hanno cancellato il reato anche se l’automobilista era ubriaco alla guida della sua auto. «Farò girare la sentenza perché credo sia la prima in assoluto» — ha sentenziato soddisfatto Salandin—. «In questo senso farà giurisprudenza».

 

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