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Scritto da repubblica.it   
Mercoledì 08 Agosto 2018 00:33


Calma il Trump che abbiamo attorno


LeBron James lo aveva accusato di usare lo sport per dividere il Paese, per di più nel corso di un'intervista alla "odiata" Cnn. Donald Trump ha aspettato il weekend e dalla sua tenuta in New Jersey ha sparato una bordata via Twitter senza precedenti contro la star assoluta del basket americano: "È stato intervistato dall'uomo più stupido della tv, Don Lemon. È riuscito a far sembrare Lebron intelligente, il che non è facile!".

Apriti cielo, sui social media i fan del campione - ma non solo loro - non gradiscono, ed in molti tornano ad accusare il tycoon di razzismo. Ma la vera sorpresa è che, passate alcune ore, anche la first lady Melania Trump prende le distanze dal marito, elogiando invece il campione per il suo impegno sociale: "LeBron sta facendo cose molto buone nella sua comunità e a sostegno delle future generazioni e la first lady lo incoraggia", ha affermato la portavoce di Melania Trump, Stephanie Grisham. Con l'atleta che giorni fa aveva incassato anche le lodi di una ex first lady, Michelle Tutto infatti nasce da un'iniziativa benefica di LeBron James, che nei giorni scorsi nella sua città natale in Ohio ha aperto una modernissima scuola per i bambini che vivono in famiglie disagiate. Una scuola che offre biciclette e pasti gratuiti agli studenti e servizi di assistenza per trovare un posto di lavoro ai genitori. "King James" era quindi tornato sulla polemica dei giocatori di football americano che si inginocchiano all'inno in segno di protesta contro il razzismo e le violenze della polizia sui neri. Quegli atleti che Trump vorrebbe vedere cacciati dai campi da gioco, radiati. "Lo sport non è mai stato qualcosa che divide la gente, ma qualcosa che unisce. E il presidente ci sta dividendo", ha quindi affermato LeBron.


Tanto è bastato per scatenare la furia del tycoon, alle cui offese per ora il campione della Nba non ha risposto. Ha risposto invece Don Lemon, uno dei conduttori più popolari della Cnn: "Chi è veramente stupido? Un uomo che mette i bambini in una scuola o quello che mette i bambini in una gabbia?". Il riferimento è ai figli degli immigrati clandestini strappati ai loro genitori in nome della politica migratoria di 'tolleranza zerò. A sostegno di LeBron James si è schierato anche l'altra leggenda della Nba, Michael Jordan, che pure Trump ha detto di preferire. "I like Mike!', scrive il presidente alla fine del suo tweet, con un chiaro riferimento a Jordan a cui Lebron James contende la palma del giocatore più forte di sempre. "Io sto con Lebron", ha però risposto Jordan, "sta facendo un lavoro straordinario per la sua comunità". Intanto su Twitter i commenti sul presunto razzismo del tycoon si sprecano: "Nel mondo di Trump, Obama è kenyano, Lebron è stupido, i Paesi africani sono 'cessi del mondo', i messicani stupratori, i musulmani terroristi". Giorni fa era stata anche la figlia prediletta del presidente, Ivanka Trump, a compiere un piccolo strappo dal padre, criticando la sua politica sui bimbi immigrati e le violente critiche rivolte ai media.

 

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