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Scritto da lastampa.it   
Martedì 11 Settembre 2018 00:23

Tesla arruola

 

Tesla invita gli hacker a rompere la propria automobile, ma solo per migliorarne il software. La casa automobilistica americana ha aggiornato le regole con le quali si annulla la garanzia delle sue auto, garantendo agli esperti di sicurezza informatica un ripristino alle condizioni di fabbrica del sistema operativo che governa i veicoli, se dovessero danneggiarlo mentre sono alla ricerca di un bug.

Si chiama responsible disclosure - divulgazione responsabile - ed è l’insieme di procedure che in molte aziende disciplina il rapporto con hacker white-hat (quelli buoni) e ricercatori di sicurezza informatica. Da Google a Apple, ma anche Telecom Italia, nel comparto tecnologico è comune fornire ricompense ai white-hat che individuano e segnalano le vulnerabilità di un sistema. Questo approccio consente di rendere estremamente più veloce e capillare l’analisi dei sistemi informatici, così che nessuna falla rimanga nascosta.

Le ricompense possono consistere nella pubblicazione del nome del ricercatore in una hall of fame (una pagina che riporta i nomi di chi ha contribuito), o addirittura in premi in denaro. Nel caso di Tesla, l’azienda assicura prima di tutto il ripristino da remoto del software nel caso in cui dovesse rimanere danneggiato durante un test. E per incoraggiare i cacciatori di bug nel loro lavoro, promette anche l’istituzione di una lista dei più bravi e un premio in denaro per i primi classificati. Ma solo a condizione che il ricercatore abbia prima iscritto se stesso e la sua auto a un’apposita lista.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Settembre 2018 10:26
 

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