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Scritto da lastampa.it   
Martedì 26 Settembre 2017 00:14


I russi ci hanno soltanto fornito l'ispirazione

Anche le molotov, che vennero battezzate così in beffardo onore del ministro degli esteri di Mosca dai camerati finlandesi che sconfissero l'Armata Rossa con tattiche di guerriglia in cui impiegarono l'arma inventata per l'occasione.

Un fucile d’assalto del Terzo Reich, lo Sturmgewehr 44, scolpito per errore su un monumento a Mikhail Kalashnikov nel centro di Mosca: la gaffe madornale che sta mettendo in imbarazzo le autorità russe è stata scoperta dallo storico Yuri Pasholok, appena tre giorni dopo la pomposa inaugurazione della nuova quanto controversa statua dedicata al padre del micidiale fucile mitragliatore Ak-47. A complicare la faccenda c’è il fatto che lo Sturmgewehr 44 tedesco (StG 44) è proprio il fucile a cui molti credono si sia ispirato il generale Kalashnikov per la sua invenzione, e questo rischia di far vacillare la leggendaria figura dell’eroe sovietico. “Non ditemi che è stato un incidente: uno dovrebbe essere picchiato pubblicamente e dolorosamente per una cosa del genere!”, ha scritto Pasholok su Facebook, evidentemente scandalizzato.
Mosca non poteva permettersi un’arma inventata per le truppe naziste su un monumento che deve magnificare l’industria bellica russa tramite l’esaltazione di quella dell’Unione sovietica, che la seconda guerra mondiale l’ha vinta sconfiggendo proprio i tedeschi. E inoltre questa figuraccia sta facendo tornare a galla una vecchia diatriba che divide gli storici: fino a che punto il famigerato Ak-47 è in effetti farina del sacco del generale Mikhail Kalashnikov?
Lo Sturmgewehr a cui sembra si sia ispirato il generale fu inventato dall’ingegnere tedesco Hugo Schmeisser, che nell’ottobre del 1945 fu deportato in Unione sovietica per lavorare nelle fabbriche di armi di Izhevsk. Vi rimase fino al 1952. E in quel periodo, proprio nella stessa città si trovava Mikhail Kalashnikov, allora a capo dei giovani comunisti dello stabilimento. Certo in quel periodo il Cremlino aveva bisogno di un eroe sovietico per incensare la brutale forza militare dell’Urss. E nessuno si sarebbe ovviamente sognato di attribuire meriti a un tecnico che aveva lavorato al servizio di Hitler.
In realtà lo stesso Kalashnikov ha ammesso di aver preso spunto, almeno “un pochino”, dallo Sturmgewehr. E del resto nessuno si sognerebbe mai di mettere in dubbio l’efficacia del letale Ak-47, che dalla metà del secolo scorso semina la morte nei campi di battaglia di tutto il mondo. A non essere chiaro è quanto sia in effetti stretto il legame tra le due armi. E il mistero al momento non può essere svelato visto che il lavoro di Schmeisser in Unione sovietica è ancora coperto da segreto militare.
L’Ak-47 “è una copia modernizzata del fucile del ‘44”, sostiene lo storico Boris Sokolov. Ma altri suoi colleghi difendono Kalashnikov spiegando che la sua mitragliatrice rivela chiaramente la sua grandezza di inventore di armi.
Una cosa è certa: lo scultore Sherbakov non è nuovo a errori di questo genere. Tre anni fa ha scolpito una statua che raffigura un soldato sovietico che abbraccia la sua bella prima di partire per il fronte. Ma per sbaglio ha armato il militare di bronzo con un Mauser 98 tedesco.

 

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