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Il partito ti sceglie il marito PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 29 Settembre 2017 00:20


Così nessuno perde tempo a corteggiare invece di produrre

I regimi non amano i single. Lo sanno bene i nostri avi vissuti sotto il fascismo, dittatura che premiava le famiglie numerose e che per favorire i matrimoni, imponeva una tassa sul celibato. Non se la passano meglio gli scapoli in Cina considerati dall'onnipresente Partito Comunista «potenziali pericoli per l'armonia della società». Pechino ha ordinato alla Lega della Gioventù Comunista di organizzare mega «appuntamenti al buio» per i single del Paese che secondo i dati ufficiali supererebbero i 100 milioni di persone.
L’avviso
La nuova iniziativa è stata annunciata dal Global Times, tabloid pubblicato dal «Quotidiano del Popolo», organo ufficiale del Partito Comunista cinese. Secondo quanto scrive la rivista il partito ha chiesto alle aziende di organizzare «appuntamenti al buio» in modo da permettere ai propri dipendenti di conoscere nuovi partner: «Aiutare i giovani a trovare il partner giusto ha un impatto diretto sul loro ulteriore sviluppo, che incide sull'armonia e sulla stabilità sociale - si legge nell'avviso rilasciato dalla gioventù comunista - Senza una famiglia, la gente perderà la propria motivazione a lavorare con diligenza e troppi single finiranno per influenzare la stabilità sociale».
Le aziende cinesi
Le società cinesi avrebbero preso talmente a cuore l'invito che agli impiegati sarebbero state concesse giornate libere per partecipare a eventi simili. Nei mesi scorsi un membro della Lega della gioventù comunista di Hangzhou nella Cina orientale avrebbe già organizzato un mega appuntamento al buio che ha attirato circa 10.000 persone. Incoraggiati dall'iniziativa della Lega giovanile comunista, anche altri enti governativi come sindacati e federazioni femminili hanno lanciato iniziative simili.
Le critiche
Non tutti però sembrano accogliere entusiasticamente l'idea dei mega appuntamenti al buio. Su Zhihu, sito cinese di domande e risposte, una donna ha raccontato di aver partecipato a 4 eventi, ma di non aver trovato ancora l'anima gemella perché la «pressione è troppo alta». Altri invece lamentano la scarsa durata degli incontri: «È troppo breve il tempo concesso per conoscersi - scrive una ragazza sul sito -. E gli uomini che frequentano sono di solito più giovani delle donne». Di diverso avviso l'impiegato 28enne Zheng che ha chiesto e ottenuto dal suo datore di lavoro un giorno libero per partecipare a un «blind date»: «Il mio capo ritiene che un uomo si impegni veramente nel lavoro solo dopo che ha costruito una famiglia» ha dichiarato Zeng.

 

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