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L'attualità del Machiavelli PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 05 Ottobre 2017 00:10


O delle mille mandragole
Rischio chimico legato alla presenza di mandragola, un’erba infestante velenosa. È questa la motivazione che ha spinto «Bonduelle» a ritirare e richiamare dal mercato un lotto di spinaci millefoglie surgelati (confezioni da 750 grammi). 
Le confezioni coinvolte nelle operazioni di richiamo - come da indicazione riportata anche sul sito del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_PubblicazioneRichiami_140_azione_itemAzione0_files_itemFiles0_fileAzione.pdf ) - appartengono al lotto numero 15986504-7222 45M63 08:29, con scadenza agosto 2019. 
Il prodotto, confezionato dall’azienda Gelagri Iberica di Navarra, è distribuito in alcune catene di grandi supermercati del Nord Italia. Un episodio analogo era accaduto anche un mese fa, con le confezioni di spinaci a marchio «Buongiorno» (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_PubblicazioneRichiami_119_azione_itemAzione0_files_itemFiles0_fileAzione.richiamoprodottol.24211071m2.pdf ) vendute nei negozi Unes e Iper. I prodotti in questione, se ancora conservati nel congelatore, non devono pertanto essere consumati.  La pianta velenosa, resa famosa da Machiavelli nell’omonima commedia, fa parte della famiglia delle solanacee: la stessa a cui appartengono il tabacco e la patata, giusto per citare due specie diffuse e destinate a utilizzi differenti. Molte specie non sono indicate per il consumo umano se crude, in quanto contengono alcaloidi psicoattivi, tra cui anche la solanina (contenute anche nella buccia delle patate). I sintomi dell’intossicazione da mandragora sono confusione mentale, vertigini, nausea, diarrea e malessere generale. In mancanza di un rapido intervento, come spiegato sul sito del Centro Antiveleni di Milano, possono arrivare fino al coma e alla morte. In seguito all’ingestione di mandragora, che soprattutto nel periodo autunnale capita di raccogliere e scambiare con la borragine, occorre somministrare un antidoto specifico, la fisostigmina.

 

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