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Che portento q u e l l e birrerie PDF Stampa E-mail
Scritto da RDAK   
Martedì 12 Ottobre 2004 01:00

Monaco. All’Oktoberfest ci si può dimenticare di tutto. In un dionisiaco oblio comunitario che potrebbe anche far riaffiorare il sapore di un bel passato…

L’ufficio oggetti smarriti dell’Oktoberfest di Monaco ha quindi informato che i visitatori hanno dimenticato quattromila oggetti tra cui una sedia a rotelle, una dentiera con denti d’oro, delle mutande e dei documenti segreti su alcune nuove leggi della Baviera.

 
Boicottaggio? No, concorrenza! PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Domenica 10 Ottobre 2004 01:00

Scarpe di ottima qualità ma prodotte senza lo sfruttamento dei lavoratori, o peggio di bambini, senza impiantare industrie nei Paesi dove si muore di fame e la manodopera costa quattro soldi. é questa la sfida lanciata alla Nike da parte di un'industria che si definisce no profit. L'obiettivo è fermare lo strapotere delle multinazionali.

Sembrano delle Converse, le scarpe da pallacanestro dei giocatori americani di una volta. Con tanto di logo sulla parte destra. Solo che nel cerchietto che ancora oggi fa la differenza tra i ragazzini italiani che fanno la fila davanti ai negozi, non c'è il nome della storica marca, passata nel frattempo nella mani della Nike. Né tantomeno quelle sigle mozzate che fanno la fortuna degli imitatori, cinesi o napoletani che siano. C'è invece un cerchietto bianco, con un disegno fatto a mano e marcato bene, con la chiara intenzione di distinguersi.

Si chiamano Balcksport sneaker. Sono scarpe no logo, prodotte in Portogallo, vendute in tutto il mondo tramite un sito Internet che ha una sola missione: fare la guerra alla Nike e al suo patron Phil Knight. Obiettivo dei più ambizioni, irraggiungibile solo a pensarci un po' su. Sogno e scommessa di Kalle Lasn, fondatore della Adbusters Media Foundation, un magazine e un sito Internet. "Uno dei più significativi movimenti sociali dei prossimi vent'anni", come si definisce l'organizzazione che da quattordici anni si batte contro lo strapotere della tv, della pubblicità e delle grandi company, che tutto appiattiscono e tutto rendono uguale.

Kalle Lasn ha deciso di fare la guerra alla Nike scendendo sullo stesso piano delle grandi multinazionali. Invece del boicottaggio, delle denunce contro lo sfruttamento degli operai nelle fabbriche asiatiche, Lasn deciso di produrre lui stesso, ma in modo corretto. Niente sfruttamento degli operai, niente delocalizzazioni selvagge. Una guerra ad armi più o meno pari, perché Lasn rinuncia al profitto.
Per un intero anno Lasn ha cercato una località dove poter impiantare l'industria. Ha esluso tutti i posti dove non vengono rispettati i diritti sindacali e infine ha scelto una zona rurale del Portogallo dove da 400 anni c'è una grande tradizione nella priduzione di scarpe. Lì ha trovato la fabbrica che cercava, gestita dalla stessa famiglia da tre generazioni. E ha avviato il progetto, "senza fini di lucro", è scritto a grandi lettere nel sito che pubblicizza e vende le Balcksport sneaker.

La scarpa che produce è stata disegnata da John Fluevog, conosciuto nel settore per le sue idee innovative. E' prodotta totalmente in materiale naturale, è biodegradabile al 70 per cento, la suola è rinforzata perché duri nel tempo e la produzione non richiede l'uso di agenti chimici.

Gli operai, tutti del posto, lavorano in una fabbrica modello. La qualità dell'aria è buona, il suono delle macchine è attutito, i livelli di sicurezza ottimi, secondo quanto dichiarato dai sindacati. A cui i lavoratori non sentono il bisogno di iscriversi: solo l'1% vi aderisce. La pausa pranzo è di un'ora e mezzo. Né c'è un gran ricorso agli straordinari, pagati comunque bene. D'altra parte se in Portogallo il salario medio è di 365 euro al mese, quello dei lavoratori della fabbrica di scarpe è tra i 420 e i 700.

La guerra alla Nike è appena agli inizi. A giugno c'erano stati ordini per 8000 pezzi, per lo più da parte della grande comunity che ruota attorno all'organizzazione creata da Kalle Lasn. Ora ci sarebbero già 200 punti vendita pronti a mettere sui loro scaffali le Balcksport sneaker. L'obiettivo dichiarato è anche solo quello di rosicchiare un 1 per cento di quota di mercato alla Nike. "Sarebbe già un successo - sostengono sul sito delle Balcksport sneaker - perché questo significherebbe che il meccanismo è buono e potrebbe produrre i suoi effetti su altri mercati, dal cibo alla moda, alla comunizazione". In base a un solo principio che è quello che ispira Kalle Lasn da sempre: "Vivere in un mondo dove a creare il futuro sono le persone e non le multinazionali".
 
Niente museruola? Sedia elettrica PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Sabato 09 Ottobre 2004 01:00

é successo che una cagnetta è stata condannata a morte per avere aggredito un altro cane. Enormi sono state le spese legali dei padroni che stanno tentando di salvare la vita al loro animale. Però con questa sentenza è l'uomo che si sta comportando da cane

E' stata condannata a morte da un giudice del Nebraska, ma senza avere ucciso nessuno. Si tratta della cagnetta Murphy condannata alla pena capitale per aver aggredito un suo simile in un parchetto cittadino. Ora i padroni dell'animale sono riusciti a portare il caso davanti alla Corte Suprema e cercano dievitarne l'esecuzione.

I fatti risalgono a tre anni fa. Il cane Murphy, adottato dieci anni fa da una famiglia si era azzuffato con un altro cagnolino della zona. Secondo i padroni di Murphy la lotta non ha causato gravi danni all'altro cane. Ma per i padroni di quest'ultimo non era andata così.

Il caso è passato dal parchetto sotto casa direttamente all'aula di tribunale. In prima istanza un giudice aveva deciso che Murphy sarebbe stata soppressa. Al verdetto si aggiungevano altre spiegazioni sul carattere di Murphy, ritenuto troppo aggressivo e non nuovo a feroci liti con altri cani.

Ma i famigliari dell'indisciplinata bastardina non si sono fermati e affrontando incredibili spese legali hanno ottenuto un ricorso davanti alla Corte suprema. Un giudice dirà la parola fine alla vicenda, anche se la fine potrebbe essere tragica per la povera Murphy.

 
State a guardar al pelo PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Sabato 09 Ottobre 2004 01:00

Trovato un "errore" nel David di Michelangelo. Un'infossatura invece che un rilievo muscolare sulla sua schiena. Ma è per colpa del marmo. Si critica anche la mancata circoncisione del David; speriamo che non diano dell'antisemita anche a Michelangelo.

FIRENZE - Scoperto un errore anatomico commesso da Michelangelo nella realizzazione del David conservato alla Galleria dell' Accademia di Firenze: sulla schiena dell' eroe che abbatte' Golia, tra la colonna vertebrale e la scapola destra, e' presente un' infossatura invece di un rilievo muscolare come sarebbe invece normale trovare in un corpo umano.

E' l' unica imperfezione trovata sulla scultura, di cui sono in corso le celebrazioni per i cinquecento anni, nel corso di una ricerca condotta da due esperti dell' universita' di Firenze, i docenti di anatomia umana dell' universita' di Firenze, Massimo Gulisano e Pietro Antonio Bernabei.

''Michelangelo - hanno spiegato - concentro' in David i risultati dei suoi personali studi di anatomia ottenendo esiti di assoluta perfezione tranne questo particolare della scapola destra''. Ma l' artista, e' stato anche spiegato, ''era consapevole dell' errore. C' e' un suo scritto che attribuisce la causa di questa imperfezione alla mancanza di marmo in quel punto''. Il blocco di marmo del David era di materiale grossolano e prima di Michelangelo era stato lavorato con difficolta' da altri due artisti, Agostino di Duccio e Antonio Rossellino, che per questo motivo rinunciarono all' incarico.

Per il resto lo studio, illustrato in una conferenza tenuta all' Istituto olandese di storia dell' arte di Firenze, ha confermato sotto un punto di vista esclusivamente medico-scientifico, che ''Michelangelo aveva conoscenze anatomiche perfette'' e ''che rispetto' abilmente le proporzioni di un vero corpo umano''.

Tutta la muscolatura del David, e' stato fatto notare, si trova nelle condizioni fisico-atletiche che assume un corpo umano un momento prima di slanciarsi; nel caso specifico si tratta dell' istante precedente il lancio del sasso contro il gigante Golia. ''I muscoli estensori dell' anca e del ginocchio destri sono contratti in modo esatto, corretto, per significare il blocco del ginocchio e del resto della gamba destra in posizione di stazionamento'', hanno ancora spiegato i due anatomisti. ''Mentre - hanno continuato - si vede che i muscoli degli arti sinistri, quelli del braccio, dell' avambraccio e della gamba, sono pronti a scattare per dare la spinta necessaria al movimento rotatorio che fara' scagliare la fionda''. Sempre lo studio evidenzia che Michelangelo rappresento' ''la tranquilla aggressivita' di David prima del combattimento cosi' come poteva essere quella di un giovane tra i 20 e i 30 anni,alto 1,80-1,85. Lo si nota dalla dilatazione delle narici, dalla contrazione dei muscoli della fronte e di quelli sopra il naso,dalla piega data al labbro superiore''.

Michelangelo, inoltre, ''non sbaglio' neppure le proporzioni,ne' il reticolo venoso visibile in superficie e l' ossatura.Perfino per quanto riguarda l' organo genitale le dimensioni sono corrette per un corpo maschile in tensione fisica pre-agonistica, diversamente da quanto comunemente sostenuto''.Unica conferma la mancata circoncisione di David che, essendo ebreo, avrebbe dovuto apparire circonciso. ''Ma - chiosano i professori Gulisano e Bernabei -, se proprio si vuole indugiare su questo particolare, semmai sembra che il pene di David debba essere sottoposto ad operazione chirurgica per una sospetta fimosi, cioe' la costrizione del prepuzio che, in molti casi,viene risolta proprio con la circoncisione''.
 
Non vedo, non sento...non ne sono responsabile PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 07 Ottobre 2004 01:00

I clienti delle prostitute non dovranno essere multati se questo crerebbe degli ingorghi sulle strade. Questo dice una sentenza della Cassazione. Non è che forse l'ingorgo si crea già per il fatto ci sono le prostitute? E forse il loro "lavoro" incomincia troppo presto? Invece di creare scriminanti per i "consumatori" non sarebbe meglio occuparsi del problema?

ROMA, 7 OTT - I sindaci non possono multare i clienti delle lucciole creando ingorghi lungo le strade. Lo sottolinea la Cassazione avvertendo i 'primi cittadini' che se vogliono evitare che i guidatori creino intralcio al traffico comunale, allora devono porre dei cartelli stradali che vietano la fermata o la sosta lungo i viali del sesso.
 
Beffa alla Microsoft PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Mercoledì 06 Ottobre 2004 01:00

Un ragazzino si fa spedire dalla Microsoft 150 cd contenenti ognuno un software di sicurezza rilasciato gratuitamente. Circa 1000 dollari è costato a Bill Gates questo scherzo. Un'inezia che però fa riflettere. Chi ha spedito i cd doveva arrivarci, invece ha ragionato come un computer, secondo lo schema: ordine impartito - ordine eseguito. Solo che noi siamo esseri umani e dovremmo ragionare come tali.

KINGSTON (Canada) - C'è una falla in Microsoft. Nulla a che fare con la sicurezza dei computer, questa volta. Il problema riguarda il servizio clienti del colosso di Redmond, fin troppo cortese e premuroso.

Bill Gates e soci hanno recentemente rilasciato il ServicePack2, un aggiornamento di sicurezza per il sistema operativo Windows Xp. Si tratta di un update molto pesante da scaricare, per cui Microsoft ha pensato bene di inviarlo gratuitamente a casa di chiunque ne faccia richiesta compilando un modulo su internet.

Tra quelli che hanno deciso di farsi mandare l'Sp2 a domicilio c'è Alexander Burke, un giovane canadese che si autodescrive "hacker e tecnomane a tutto tondo". Qualche giorno fa, Alex va sul sito di Microsoft, compila il modulo per la richiesta del ServicePack e lo invia. Poi torna indietro e lo invia un'altra volta. E un'altra ancora. Per un totale di 150 invii. In tempo reale, Alex riceve 150 e-mail di conferma.

"A questo punto, immaginavo che la scimmia incaricata di attaccare le etichette sulle buste, vedendo comparire tante volte il mio nome, iniziasse a farsi qualche domanda", racconta Alex sul forum KingstonComputerPlanet.com. E invece, dopo qualche giorno, il ragazzo riceve una telefonata dal corriere espresso: "Abbiamo due enormi pacchi per lei, dovrebbe passare a prenderli".

Alex va al deposito con la sua macchina fotografica e immortala il risultato della sua bravata: un sacco contenente 150 (non uno di più, non uno di meno) con manuale di istruzioni e bigliettino di accompagnamento firmato Microsoft: "Grazie per il suo ordine".

Secondo Alex, il suo scherzo è costato a Bill Gates un migliaio di dollari. Spiccioli per un uomo il cui patrimonio personale si aggira intorno ai 50 miliardi. Ma se qualche centinaio di burloni decidesse di emulare Alex ordinando un migliaio di cd a testa, la fin troppo efficiente macchina di distribuzione dell'Sp2 potrebbe risentirne. La falla va tappata.
 
Beata ragazza... PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Lunedì 04 Ottobre 2004 01:00

Una donzella pudica per non dover arrossire davanti ai controllori nasconde il vibratore in un cestino. Scatta il superallarme terrorismo in un aeroporto australiano !

Sydney, 4 ott. - In tempi di emergenza terroristica, un aeroporto australiano e' andato in tilt oggi per oltre un'ora a causa di un vibratore gettato in un cestino dei rifiuti e scambiato per una bomba. Ne hanno dato notizia la polizia e fonti dello scalo. L'allarme all'aeroporto di Mackay, nello stato nordorientale del Queensland, e' scattato alle 9 e 15 ora locale (l'1 e 15 in Italia). I camerieri del bar hanno sentito uno strano ronzio provenire da un bidone della caffetteria e avvertito gli addetti alla sicurezza. Nel timore che potesse trattarsi di un ordigno a orologeria, la polizia ha deciso l'evacuazione del terminal e stava per chiamare gli artificieri quando un anonimo passeggero si e' fatto avanti e ha identificato "il dispositivo per adulti", come lo ha definito una portavoce della polizia.

 
Arbitro sei Fascista!! PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Lunedì 04 Ottobre 2004 01:00

Questa l'accusa lanciata dal giocatore del Livorno Cristiano Lucarelli. A suo dire le ex "giacchette nere" complotterebbero contro il Livorno per rispedirlo in B, per punire i tifosi che in curva espongono il faccione del Che. ....trama nera, trama nera, sol con te si fa carriera (e si elemosinano i 3 punti)...

GENOVA - "Abbiamo subito cinque torti nel corso della stagione. Non si parla più di calcio ma di politica. Lo scorso anno c'erano in A quattro tifoserie di sinistra e sono retrocesse, quest'anno c'è solo il Livorno e non avranno difficoltà a decidere chi scende". Cristiano Lucarelli, centravanti e idolo della curva del Livorno va giù duro, durissimo come è nel suo carattere.

Dopo la sconfitta degli amaranto a Marassi contro la Sampdoria, l'ex attaccante del Torino lancia un atto d'accusa pesantissimo contro il calcio professionistico.

Immediata la replica del presidente della Lega Calcio Adriano Galliani: "E' un fatto molto grave, è la prima volta che viene fuori un discorso di natura politica sugli errori degli arbitri". Poi: "Penso che i giocatori alla fine siano nervosi e non dovrebbero parlare e io preferisco non commentare altrimenti sarei durissimo e poi mi accuserebbero per un terzo confltitto di interesse. Sono le dichiarazioni più gravi da quando sono nel mondo del calcio, spero finisca qui e che Lucarelli si scusi di questa cosa".

L'episodio che probabilmente è all'origine delle dichiarazioni di Lucarelli è una decisione arbitrale in particolare: un calcio di rigore non concesso allo stesso attaccante. Un episodio che però si inserisce in un contesto molto particolare, quello che circonda la squadra toscana e soprattutto la sua curva, più che orgogliosa di esibire la sua coloritura politica assolutamente di sinistra. Lo stesso Lucarelli non ha mai nascosto di pensarla allo stesso modo in interviste, dichiarazioni, un libro uscito da poco e soprattutto con un gesto che lo rese famoso: l'esibizione di una maglietta con Che Guevara dopo un gol.

Dice ancora il centravanti: "L'anno scorso le quattro squadre i cui tifosi esibivano l'immagine di Che Guevara nelle curve sono retrocesse in serie B: adesso questa sorte potrebbe toccare a noi. Stiamo fronteggiando cose più grandi di noi. Sta accadendo quello che temevamo dopo la promozione: con noi gli arbitri non vedono. Dopo Empoli, Perugia, Modena e Ancona, quest' anno sarà probabilmente la volta del Livorno a tornare in serie B per questioni politiche".
 
Sanzionato l'Emilio Fido PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Domenica 03 Ottobre 2004 01:00

Perchè aveva rimproverato i colleghi del tg4 che non si erano prostrati degnamente al Governo. Avrebbero dovuto scodinzolare per l'approvazione della legge "gasparri" che ha salvato la messa in onda del tg4. Probabilmente stufi dei lecchinaggi di Fede speravano nella chiusura del tg4, nonostante il rischio disoccupazione.

MILANO, 3 OTT -L'Odg lombardo sanziona Fede per una lettera di rimprovero ai colleghi del Tg4 che non avevano 'ringraziato' per l'approvazione della Gasparri. Secondo l'Odg Emilio Fede ha violato la dignita' dei suoi redattori, il mantenimento del decoro e della dignita' professionali, il rispetto della propria reputazione, il rispetto della dignita' dell'Ordine e il dovere di promozione della spirito di collaborazione tra i colleghi'.
 
Siamo alla frutta PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Domenica 03 Ottobre 2004 01:00

Rubato il programma elettorale di Bush, questa la super-"notizia"; vengono quindi accusati i democratici. Ma ne avevano solo una copia? Ma no, è una semplice manovra elettorale. Del resto che se ne dovrebbe fare Kerry del programma di Bush, visto che è identico al suo?

Tre laptop contenenti piani segreti della campagna elettorale di George W. Bush sono stati rubati a Seattle. Ignoti hanno rotto una finestra del quartiere generale dei sostenitori del presidente nello stato di Washington e rubato tre computer. I repubblicani sospettano un'azione "politicamente motivata". I democratici dicono di non saperne nulla. La polizia conferma il furto, ma non si pronuncia sul movente.

 
Tre verticale, cinque lettere: lo è l’italiano…genio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Repubblica   
Sabato 02 Ottobre 2004 01:00

Da Trento arriva la notizia che è Italiano un nuovo computer che risolve i cruciverba, frutto di un progetto sull’intelligenza artificiale dell’ Università di Siena. Tra poco assisteremo alla solita fuga di cervelli per mancanza di fondi.

TRENTO - Lo hanno chiamato "il computer enigmista". Legge i cruciverba, ne comprende le definizioni, naviga su internet alla ricerca di informazioni e li risolve. E' nato all'Università di Siena ed è stato presentato oggi all'Istituto trentino di cultura.
Il computer enigmista non è stato pensato per aiutare i solutori non particolarmente abili (d'altra parte che gusto c'è a farsi risolvere i le parole crociate da una macchina?). Il progetto fa parte degli studi sull'intelligenza artificiale condotti dal professor Marco Gori. In collaborazione con il ricercatore Marco Ernandes, Gori ha messo a punto un prototipo che dovrebbe essere completato e sottoposto alla comunità scientifica entro l'anno.
Per il momento il programma enigmista funziona soltanto in lingua inglese. Il prossimo sarà farlo funzionare in italiano. "Ma la vera sfida - ha detto Gori - sarà farlo funzionare in tutte le lingue, grazie alla tecnologia dei motori di ricerca".
Con questo prototipo, l'Italia è in prima fila nella soluzione di quella che Gori definisce una delle imprese più ambiziose dell'intelligenza artificiale: l'enigmistica era considerata una frontiera che la macchina non sarebbe mai stata in grado di superare. "Risolvere un cruciverba richiede capacità combinatorie, di comprensione del linguaggio e conoscenze giudicate difficili da ottenere in una macchina", ha osservato Gori. Ma i due studiosi italiani sono riusciti ad aggirare molti ostacoli e così, dopo gli scacchi, anche il cruciverba è entrato a far parte dei giochi che un computer può risolvere.
Divertimento? "Certamente, ma non solo", ha detto Gori, che presiede l'Associazione italiana di intelligenza artificiale. "Divertendosi, si creano nuove armi efficaci per risolvere problemi reali", ha osservato. Per esempio, il patrimonio di competenze necessario a un programma per giocare a scacchi è applicabile, e utilissimo, per pianificare attività all'interno di un'azienda, orari e turni di lavoro, o ancora per pianificare la progettazione dei microchip, con il posizionamento di ciascun componente in un'area assegnata.

 
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