Ricerca

Dossier Ricerca

Partner

orion

Centro Studi Polaris

polaris

 

rivista polaris

Agenda

<<  Luglio 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  91011121314
15161718192021
22232425262728
293031    

NOEVENTS

Altri Mondi

casapound
Comunità solidarista Popoli
L'uomo libero
vivamafarka
foro753
2 punto 11
movimento augusto
zetazeroalfa
la testa di ferro
novopress italia
Circolo Futurista Casalbertone
librad

Sondaggi

Ti piace il nuovo noreporter?
 
Colored
Giochi educativi PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Venerdì 05 Novembre 2004 01:00

Il videogioco che ti insegna a uccidere e rapinare per guadagnare il rispetto della gang è sbarcato anche in Italia. Guarda caso si ispira alla vita giovanile nei quartieri americani. Ma, vista la serie impressionante di drammi familiari che sta sconvolgendo il nostro Paese, abbiamo poco da stare allegri.

ROMA - E' negli scaffali dei negozi da una settimana soltanto, ma è già al centro delle polemiche. Né più né meno di quello che ci si attende quando un gioco si intitola "Gta", tre lettere che sono un mito per gli appassionati di videogame e un incubo per chi vede in computer e console i cattivi maestri delle nuove generazioni.

"Gran Theft Auto: San Andreas", appena uscito per PlayStation2, era il gioco più atteso dell'anno, e non ha tradito le aspettative dei suoi appassionati, né quelle dei suoi detrattori. Il videogame ha tutte le carte in regola per spaccare a metà il pubblico e creare due categorie, chi lo odia e chi lo ama: un marchio di fabbrica ormai mitico, un realismo esasperato, ambientazioni, contenuti e linguaggio degni di Tarantino.

Protagonista di Gta San Andreas è Carl Johnson, un ragazzo di colore invischiato in una guerra tra bande nei bassifondi di Los Santos, città di fantasia in tutto simile a Los Angeles. Come nei capitoli precedenti della saga, Gta San Andreas racconta l'ascesa del protagonista nella malavita locale a colpi di furti, rapine e omicidi. Carl Johnson può muoversi in lungo e in largo nell'intero stato di San Andreas, attraversando le città di San Fierro (San Francisco) e Las Venturas (Las Vegas) passando in mezzo a foreste, montagne, deserti, a bordo di ogni sorta di veicoli, dalla bicicletta all'elicottero, tutti rigorosamente rubati.

Per progredire nel gioco bisogna portare a compimento una serie di missioni - e non si tratta di pettinare bambole: risse e sparatorie sono la moneta sonante con la quale CJ, come tutti chiamano il protagonista, si guadagna il rispetto della malavita. Come se non bastasse, il gioco permette, ancor più che le versioni precedenti, totale libertà d'azione anche al di fuori della trama principale: si può aggredire qualunque passante per vedere la sua reazione. In compagnia di un altro giocatore è possibile organizzare spedizioni completamente slegate dal gioco mettendo a soqquadro l'intera città.

Caratteristiche che hanno puntualmente dato il via a polemiche identiche a quelle che hanno accompagnato le precedenti edizioni di Gta. La psicologa Vera Slepoj ha dichiarato all'agenzia Ansa che "attraverso il gioco si apprendono le regole che ci accompagneranno tutta la vita", e si è chiesta: "Che modello di riferimento può essere questo, dove l'eroe è un delinquente che bisogna aiutare a fare delle rapine o compiere omicidi?". Le ha fatto eco don Antonio Mazzi che, accomunando Gta ai reality show, ha parlato di una "società nella quale si inneggia alla scorciatoia per raggiungere un risultato e dove chi si impegna e sacrifica per una vita è poco più che un cretino".

Commenti in tutto simili a quelli raccolti dal gioco negli Stati Uniti, dove Gta, in passato, è stato tirato in ballo persino da qualche candidato minore alle presidenziali. Le critiche che da sempre accompagnano l'uscita di Gta non sono probabilmente estranee al suo successo commerciale: il gioco è stato venduto in oltre 30 milioni di esemplari nel mondo. La Rockstar Games, che produce il gioco, incassa polemiche e successi e annuncia per il 2005 le versioni di Gta San Andreas per pc ed Xbox.
 
La fortuna e l’audacia PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Martedì 02 Novembre 2004 01:00

Nel modenese un calciatore ghanese per sfuggire alle fiamme si getta dal settimo piano, sfonda il tetto di un camper e si salva miracolosamente. Con lo stile di vita esitante di noi nord/occidentali sarebbe rimasto carbonizzato.

Formigine (Mo), 2 nov. - Drammatico lancio nel vuoto di un calciatore ghanese che per sfuggire a un incendio si era rifugiato sul balcone di un condominio a Formigine, un popoloso centro nel distretto delle ceramiche, a pochi chilometri da Modena. L'atleta si è gettato dal settimo piano ed è caduto sul tetto di un camper. Ha sfondato il mezzo, ma la carrozzeria ha attutito l'impatto e lui si è salvato miracolosamente. Protagonista di questa caduta, degna di uno stuntman professionista, è Marvin Johnson, 19 anni. Il giovane ghanese, che milita nella Formiginese, una squadra del Campionato di Eccellenza, è cugino del più celebre Oba Oba Martins, promettente star dell'Inter. Marvin ha riportato traumi in varie parti del corpo con fratture alle mani e alle braccia. E' stato ricoverato e operato in ortopedia al Policlinico di Modena. Il singolare episodio e' accaduto intorno alle 4 di questa notte, in seguito al corto circuito di un impianto televisivo. Il guasto si è verificato in un appartamento al sesto piano dello stabile di via Fratelli Cervi.

 
Li mejo loro ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Washington Post   
Martedì 02 Novembre 2004 01:00

In Usa vogliono votare per la Casa Bianca anche dall’oltretomba. Normale: chi mai favorì di più colà il turismo ? Buon 2 novembre dead-makers

La campagna elettorale per eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti è agli sgoccioli. Eppure la passione politica rimane intatta e non si ferma davanti a niente, nemmeno davanti alla morte. William Kappes Thomasset, cittadino americano deceduto recentemente all'età di 81 anni era convinto che si potesse aiutare il proprio candidato anche da morto, e così non ha esitato a lasciare le sue ultime volontà: "Al posto dei fiori, Bill (William) sarebbe molto onorato se si votasse per il binomio Bush-Cheeney". È questa la richiesta scritta nero su bianco nel necrologio apparso sulla stampa di Angleton nel Texas.

 
Gatto selvaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Lunedì 01 Novembre 2004 01:00

Questa era la formula che definiva gli scioperi spontanei e graffianti dell’autunno caldo. Micio selvaggio si può definire ieri la singolare resistenza passiva del felino domestico ad uno sfratto esecutivo in Liguria

SAVONA - Chiamati a eseguire uno sfratto in un'abitazione a Savona, gli ufficiali giudiziari hanno dovuto richiedere anche l'intervento dell'Enpa, l'Ente per la protezione degli animali: nell'alloggio infatti si trovava ancora il gatto dei precedenti inquilini, per nulla intenzionato ad abbandonare la sua vecchia sistemazione.
Il gatto e' stato ora preso in consegna dai volontari dell'associazione; l'animale, una femmina adulta multicolore, e' in attesa che il proprietario lo riprenda, pena la denuncia per abbandono.
Un analogo episodio si era verificato gia' due anni fa, quando l'Enpa aveva protestato e segnalato al Tribunale di aver dovuto ritirare tre cani da una cascina di un santuario perche'gli ufficiali giudiziari dovevano eseguire lo sfratto e l'inquilino non era reperibile; gli animali, tre boxer, sono ancora ricoverati presso l'Enpa senza che nessuno abbia mai contribuito al loro mantenimento.

 
Meglio morto che storpio PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Giovedì 28 Ottobre 2004 01:00

Paura della propria diversità, della pietà ipocrita degli altri, di non trovare più stimoli nella vita; tutto questo deve aver spinto un 57enne a scegliere la morte piuttosto che la vita da disabile. Non sorprendiamoci: é logica conseguenza in una società sempre più legata al materialismo e all'apparire.

TERMOLI (Campobasso)- E' morto, ucciso da una gravissima forma di diabete, dopo aver rifiutato l'amputazione del piede. Un cinquasettenne di Termoli ha preferito andare incontro al suo destino piuttosto che subire la grave menomazione. Alcuni giorni fa i medici, viste le sue precarie condizioni di salute, avevano cercato di convincerlo a sottoporsi a un intervento chirurgico urgente che gli avrebbe salvato la vita, ma l'uomo ha negato l'assenso.

IL COMA E POI LA MORTE - Ricoverato da alcune settimane nell'ospedale «San Timoteo» di Termoli, davanti ai medici che gli hanno presentato il documento da firmare, l'uomo, pensionato con invalidità civile, ha rifiutato categoricamente e solo qualche ora più tardi è entrato in coma. Si è spento dopo un paio di giorni, senza riprendere conoscenza. I funerali saranno celebrati in giornata.
 
Playback PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 27 Ottobre 2004 01:00

Nella società dell'immagine e della finzione, succede anche questo: una cantante è stata beccata a cantare in playback ad un suo concerto. é subito scappata via, ma il giorno dopo cercava di ironizzare sull'accaduto per apparire serena. The show must go?

WASHINGTON,27 OTT- Ashlee Simpson, in ascesa nel firmamento della musica pop, rischia di essere rovinata da un errore che ha svelato il suo playback.La cantante ha abbandonato il palco dopo che il suo batterista ha premuto il tasto sbagliato facendo partire la registrazione di un'altra canzone. La cantante, sorpresa, e' fuggita dal palco. La Simpson, ieri a Las Vegas durante la consegna dei Radio Music Awards, ha ironizzato sull'incidente ma secondo alcuni critici la sua carriera e' gia' finita.
 
Olé PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della sera   
Martedì 26 Ottobre 2004 01:00

Al ristorante con il toro. Solo che non funge da bistecca ma da improvvisato avventore

Una cena movimentata, da un toro, che ha fatto irruzione in un ristorante seminando il panico. Alla fine, con qualche leggero contuso tra i clienti in fuga, è finita meglio di quanto si potesse temere. Tra i clienti del ristorante «La Divina», a Mignano Montelungo in provincia di Caserta, c'era anche un gruppo di avvocati che stava mettendo a punto uno statuto di un'associazione in via di costituzione. All'improvviso - raccontano - hanno visto un toro che incornava la porta d'ingresso. Sono bastate un paio di testate dell'animale per spalancarla e la serata ha preso una piega inattesa.
HA ANNUSATO LE PORTATE - Il toro è entrato nella sala ed ha iniziato ad annusare tutte le portate che si trovavano sui tavoli. Poi, disturbato dal fuggi fuggi generale, ha cominciato a caricare sedie, divani e quant'altro capitava al suo passaggio. I quindici avventori ed i proprietari del ristorante hanno trovato rifugio ai piani superiori ed hanno così potuto chiedere aiuto ai carabinieri ed al 118.
Alcuni clienti, infatti, si sono sentiti male, qualche altro nella fuga ha riportato contusioni. Dopo due ore di lavoro dei vigili del fuoco e di un veterinario dell'Asl, l'animale è stato addormentato e riconsegnato al proprietario, un allevatore che vive poco lontano dal ristorante ed al quale il toro era sfuggito.

 
Fondamentalismo alitaliano PDF Stampa E-mail
Scritto da France Presse   
Lunedì 25 Ottobre 2004 01:00

Equipaggio dell'Alitalia impedisce a passeggero egiziano di fumare l'ultima sigaretta prima dell'alba di un giorno di Ramadan

Una lite si è scatenata domenica subito prima dell'alba durante un volo della compagnia Alitalia fra l'equipaggio e un passeggero egiziano che insisteva per fumare un'ultima sigaretta prima d'intraprendere il digiuno quotidiano del Ramadan.

 
Guerra di Troia PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della sera   
Lunedì 25 Ottobre 2004 01:00

L'armata americana, tra un funerale e l'altro, si sollazza da sola. E se gli iracheni li hanno ridotti in mutande, loro, per par condicio se le tolgono.

WASHINGTON - Tre soldatesse americane sono apparse senza veli su un sito web molto cliccato dai militari dell'esercito.Il Pentagono ha aperto un'indagine, per verificare se effettivamente le foto ritraggano militari dell'esecito Usa combattenti in Iraq. Il sito porno, specializzato in immagini osé scattate da dilettanti, vanta ben 31 mila abbonati, un terzo dei quali, secondo quanto sostiene il responsabile sono soldati. Due delle tre presunte soldatesse sarebbero addirittura identificate con nome e cognome accanto alle immagini. Pare che le immagini di una delle soldatesse, con degli indumenti addosso, fossero apparse in passato su un sito web del Pentagono dedicato a foto di militari Usa in vacanza.

 
Bonzi, non gonzi PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Domenica 24 Ottobre 2004 01:00

Più che il distacco poté la bella vita. Monaci buddisti tailandesi in manette per i continui schiamazzi da orgia etilica.

BANGKOK - La trasgressione alberga, magari inespressa, in tutti: persino nei bonzi, almeno quelli thailandesi.
Alcuni monaci buddhisti di un tempio di Ratchaburi, villaggio nella parte occidentale di Bangkok, sono stati arrestati su denuncia degli abitanti della zona, che non ne potevano piu' dei loro schiamazzi, ha detto oggi la polizia. All'inizio, i tranquilli abitanti del villaggio thailandese non capivano cosa stesse succedendo, non sapevano a chi attribuire il vociare, gli scoppi di risa sgangherate, che stranamente sembravano provenire dalla direzione del tempio, ma vicino alle loro case.
Poi, man mano, i dubbi si sono sciolti, e si e' rivelata l'impensabile realta': a disturbare la quiete del villaggio erano proprio loro, un gruppo di monaci, ha raccontato il comandante di polizia Annop Nuamnaka.
I bizzarri bonzi sono stati sottoposti ai tutti i test possibili: sono risultati positivi, cinque alle anfetamine, uno a quello dell'alcool. Ubriaco fradicio.
Gli anomali monaci sono stati non solo espulsi dagli inorriditi responsabili del tempio, ma 'spretati' per sempre. La Thailandia e' un paese al 95% buddhista, nel quale i bonzi godono di grande rispetto.

 
Bin Laden for president PDF Stampa E-mail
Scritto da Age   
Domenica 24 Ottobre 2004 01:00

Il fantomas del XXI secolo viene paracadutato nella campagna presidenziale americana. Bush è accusato di non volerlo prendere. E dove si troverebbe ? In Pakistan, il principale alleato degli americani nel mondo islamico, ovviamente.

ROMA - Ancora l'ombra di Bin Laden sulle elezioni presidenziali americane: dopo le critiche lanciate ieri dal candidato democratico John Kerry all'Amministrazione Bush ("Fossi stato alla Casa Bianca, lo avremmo già preso"), John Lehman, un esperto militare americano, assicura che il Pentagono sa esattamente dove si trova lo 'sceicco del terrore' ma non può catturarlo perché i rischi politici di un intervento militare in territorio pachistano sono eccessivi. Secondo l'esperto, le cui dichiarazioni sono state riportate questa mattina dal quotidiano La Stampa, Bin Laden si trova infatti nel Waziristan del Sud, regione "piena di talebani e di membri di al Qaida". Il presidente pachistano, generale Pervez Musharraf, sta "cercando di applicare la legge, ma è cirondato da persone che non sono d'accordo con lui, ed è già sopravvissuto a tre tentativi di omicidio", fa notare Lehman, che conclude: "Questo non è l'Afghanistan, dove c'era collaborazione e potevamo intervenire: alla fine lo prenderemo, ma non ora". In un discorso elettorale tenuto a Reno nel Nevada, Kerry aveva accusato il presidente George W. Bush di aver permesso la fuga del capo di al Qaida affidandosi ai "signori della guerra" afgani per dare la caccia all'arciterrorista nelle caverne di Tora Bora, alla fine del 2001. "Come è stato possibile fidarsi di loro", ha detto Kerry, "quando si ha a disposizione la Decima Divisione di Montagna, il Corpo dei Marines e tutta la forza e l'abilità dei militari meglio addestrati del mondo?". "Io li avrei usati", ha aggiunto lo sfidante democratico, "e avrei continuato a impiegarli fino alla cattura e all'uccisione di Osama bin Laden. Questo significa agire con durezza".

 
<< Inizio < Prec. 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 Succ. > Fine >>

JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL

Noreporter
- Tutti i nomi, i loghi e i marchi registrati citati o riportati appartengono ai rispettivi proprietari. È possibile diffondere liberamente i contenuti di questo sito .Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribution-NoDerivs-NonCommercial 1.0 che ne esclude l'utilizzo per fini commerciali.I testi dei vari autori citati sono riconducibili alla loro proprietà secondo la legacy vigente a livello nazionale sui diritti d'autore.