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Scritto da ansa   
Mercoledì 15 Dicembre 2004 01:00

Nei cinema nuovi spot contro la pirateria. Ma il costo del biglietto è sempre più caro.

ROMA, 15 DIC - Le associazioni di categoria per combattere il fenomeno della pirateria audiovisiva lanceranno un nuovo spot, da questo Natale nei cinema.'La lotta alla pirateria non deve essere individuale -ha detto il presidente dell'Anica, Massaro- il decreto Urbani ha finito per depenalizzare il reato ma l'attenzione degli esercenti e della gente di cinema non deve abbassarsi'.Sulla legge Urbani sono in corso 2 lavori per modificare il passaggio che riguarda l'uso personale del materiale contraffatto.
 
Ci faranno dimagrire tutti ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 10 Dicembre 2004 01:00

La Nasa in difficoltà per rifornire gli astronauti s’inventa una nuova dieta. Geniale come tutte le trovate dell’impero dell’imbroglio.

NEW YORK - Sulla Stazione spaziale internazionale scarseggia il cibo e in attesa di un rifornimento in arrivo in un paio di settimane dalla Russia, gli astronauti devono mettersi a dieta.
La Nasa ha ordinato all'americano Leroy Chiao e al russo Salizhan Sharipov, gli attuali inquilini della stazione, di ridurre il consumo quotidiano di calorie in attesa di Natale, quando arrivera' il razzo con la 'spesa'.
Le riserve di cibo non erano mai state cosi' esigue sulla base orbitante ed e' la prima volta, nei quattro anni in cui la Stazione e' stata permanentemente occupata, che viene ordinata una dieta. Gli astronauti hanno cominciato ad attingere a una riserva di emergenza e hanno valutato di avere cibo a sufficienza per 7-14 giorni dopo Natale.
La riduzione decisa dalla Nasa e' pari al 5-10% delle 3.000 calorie assunte quotidianamente dagli astronauti. ''Si tratta di professionisti - ha aggiunto il dottor Roden, responsabile medico del programma - che faranno tutto quello che viene chiesto loro di fare. Il morale e' alto, stanno lavorando bene. Non sono preoccupato per il loro stato d'animo in seguito a questo cambio nel menu''.
La Stazione spaziale ha problemi crescenti di rifornimento e manutenzione da quando la Nasa e' stata costretta a interrompere il programma degli Space shuttle, in seguito alla tragedia del Columbia.

 
I panni sporchi si lavano in Tv PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 10 Dicembre 2004 01:00

In Florida due ragazzini sono stati abbandonati in casa dai genitori, ora accampati nel giardino. Motivo? Non davano una mano nelle faccende di casa. I genitori piuttosto che educarli preferiscono dar vita all'ennesimo "reality" in tv.

FLORIDA - Una coppia di genitori di Enterprise, in Florida, hanno deciso di mettere ai ferri corti i figlioli «sfaccendati, disordinati e allergici ai lavori di casa». Per obbligare i due adolescenti, Benjamin di 17 anni e Kit di 12, a contribuire al ménage domestico, lunedì sono entrati in sciopero e si sono installati, con tenda e materassi ad aria, barbecue e ombrelloni, nel giardino: «si arrangino» hanno dichiarato alla stampa, accorsa subito a riprendere l'originale. Cat e Harlan Bernard (45 e 56 anni), hanno abbandonato i figli dentro casa, da soli e quindi costretti a cavarsela. «Staremo qui fino a che queste cattive abitudini non cambieranno» ha dichiarato Cat Harlan, la mamma, seduta sotto l'ombrellone, del tutto convinta dell'utilità pedagogica di questo improvvisato campeggio in giardino.

FIGLI PIGRI - Per far capire ai figli l'importanza della collaborazione in casa, le avevano provate tutte, prima di autoespellersi dalla casa. Si erano rivolti addirittura a diverse teorie psicologiche, per capire come mai i due ragazzi fossero così impermeabili a qualsiasi forma di responsabilità. Mai un piatto lavato, mai la spazzatura nel bidone, mai i vestiti in lavanderia: i due viziatelli erano abituati alla pappa pronta. Poi é arrivata la classica goccia, e il vaso è traboccato. Quando i due si sono rifiutati di collaborare anche durante un breve ricovero della mamma in ospedale. «Dopo questo non ho avuto più alcun freno» ha detto la mamma: i figli dovevano cambiare a ogni costo.

SUCCESSO - Non si sa ancora quali effetti sortirà lo sciopero e se
La mamma «in sciopero»
otterrà lo scopo educativo. Di sicuro i due hanno acceso la curiosità del vicinato, che ha espresso loro ogni solidarietà (pare che una donna si sia fermata con l'auto e gli abbia urlato «continuate così! ma sono i vostri figli a dover stare fuori!») e l'attenzione di diversi reporter e giornalisti, che intasano la loro linea telefonica. L'insegnante della bimba, preoccupata, si era recata dagli Harlan, convinta che Kit fosse stata abbandonata: lei gli aveva infatti detto che «i genitori erano andati via di casa». Lo stesso aveva fatto anche lo sceriffo della zona, informato dei fatti. Insomma attorno al giardino si é creato un intenso viavai; quando Benjamin torna da scuola, ha l'aria mesta. E una volta dentro casa? Chissà, forse Benjamin e Kit, alla fine, stanno prendendo confidenza con sapone di marsiglia e detersivo per i piatti. 9 dicembre 2004 -
 
Uomo o robot? PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Mercoledì 08 Dicembre 2004 01:00

Alcune aziende americane vietano ai dipendenti di spedire email a colleghi. Era successo che i lavoratori comunicavano solo via pc.

MILANO - Barzellette, comunicazioni aziendali, video più o meno divertenti, ringraziamenti, auguri: l’email va bene davvero per tutto. Al punto che in molti uffici è diventata qualcosa di simile a una droga: i vicini di scrivania la usano persino per dirsi «ci vediamo alle macchinetta del caffè». E allora alcune aziende americane hanno detto basta: almeno per un giorno alla settimana provate a fare a meno dell’email, hanno comunicato ai loro dipendenti. Aggiungendo: alzatevi dalla scrivania e tornate a parlarvi faccia a faccia. Sono le statistiche a certificare come la posta elettronica stia pian piano sostituendo i modi tradizionali di comunicare. In Nord America, ci si scambiano 11,9 miliardi di email al giorno, secondo una ricerca di Idc. In Italia, dove Internet non è ancora altrettanto diffuso, siamo «solo» a 300 milioni di messaggi al giorno. Ma l’anno prossimo diventeranno 500. E quattro email su cinque arrivano e partono proprio dagli uffici. In media, gli impiegati ne ricevono 70 al giorno: per smaltirle servono due ore di lavoro.

LO STOP - Due ore che, almeno il venerdì, i dipendenti di Us Cellular potranno impiegare diversamente: l’azienda di telefonia con sede centrale a Chicago ha bandito la posta aziendale per un giorno alla settimana. Gli interessati sembrano entusiasti: «E’ fantastico. Ci dà l’opportunità di uscire e di vedere in faccia i colleghi e i clienti», dice Rene Parson, direttore vendite in Nebraska, che ogni giorno è inchiodato alla scrivania per smaltire i suoi settanta messaggi quotidiani. Alla Veritas, azienda californiana, sono stati addirittura più drastici: per ogni email mandata di venerdì scatta un dollaro di multa. L’obiettivo ultimo non è una generica lotta all’alienazione da computer, quanto un assai più pragmatico aumento della produttività: «Serve a incentivare lo spirito di gruppo», dice un portavoce di Veritas, certo dell’efficacia del provvedimento. «Venerdì senza email? Non è una soluzione al problema - dice Alessandro Lucchini, studioso e docente di comunicazione scritta -, però può essere un modo per sensibilizzare la gente. Un giorno diverso, come i "casual fridays", i venerdì senza cravatta, o come le domeniche ecologiche». Certo che la situazione, per molti, è grave davvero, almeno a quel che racconta Lucchini: «Ho incontrato un dirigente che ogni giorno riceve almeno 400 email. Gli ho chiesto: "Oltre a quello, lei cos’altro fa?". E’ anche una questione di educazione all’uso della posta elettronica: nelle aziende bisogna evitare di moltiplicare i destinatari in copia, altrimenti si arriva al collasso comunicativo».
Un’abitudine che genera una sorta di «spam» aziendale, di messaggi indesiderati a catena: «E’ una forma di autogiustificazione - spiega Franco Guzzi, amministratore delegato della società di consulenza della comunicazione Cohn &Wolfe -, si mette il collega in copia come per dire: "Guarda che ora lo sai", mentre spesso i messaggi non vengono neanche letti».


GLI SVANTAGGI - L’email è uno strumento rapido, ma proprio la sua velocità può allungare paradossalmente i tempi, come spiega Lucchini: «Rispetto alla telefonata o al contatto diretto, con un messaggio non debbo sorbirmi le facce del collega e non debbo spiegargli altro. L’email viene vissuta come un vantaggio, ma in verità è uno svantaggio, perché genera equivoci. Un bella chiacchierata davanti a un
 
Lecciso, a Noi! PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Domenica 05 Dicembre 2004 01:00

Le piace ballare (anche se è incapace di farlo) e mostrare i propri fatti privati in tv. Ma presto la Lecciso potrebbe addirittura candidarsi in politica. Parola della Mussolini, che però poi smentisce.

ROMA, 5 DIC- Loredana e Raffaella Lecciso, il 'famigerato' duo di aspiranti ballerine, da lunedi' saranno per una settimana veline di 'Striscia la notizia'. 'Impazzisco per i loro balletti -dice Antonio Ricci - e il Gabibbo le aspetta a braccia aperte'. Prenderanno il posto per una settimana della bionda Vera e della mora Lucia, animando i cosiddetti stacchetti musicali. Nei giorni scorsi 'Striscia' aveva lanciato un tormentone: al solo pronunciare il nome Lecciso tutto il cast cominciava a grattarsi.
 
Voglio una vita spericolata PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Sabato 04 Dicembre 2004 01:00

Poliziotto ubriaco percorre l’autostrada contromano. Bloccato dai colleghi con un muro di sacchi di sabbia.

Cassino, 4 dic. - Un giovane di 23 anni,agente di polizia in servizio alla Questura di Firenze, ha percorso l'intera corsia nord da Frosinone a Cassino contromano. La notte scorsa ha messo in serio pericolo la sua vita e quella di tutti coloro che hanno percorso il tratto autostradale. Il ragazzo, infatti, completamente ubriaco, ha effettuato un viaggio contromano di 60 chilometri. La polizia stradale ha cercato in ogni modo di bloccarlo ed alla fine, per poterlo fermare dopo il casello di Cassino, si e' pensato di mettere per traverso sulla carreggiata un mezzo pesante con sei sacchi di sabbia. Il ragazzo ha cercato di proseguire anche con lo sbarramento ma si e' dovuto inesorabilmente fermare. E' rimasto ferito, anche se in modo lieve. E' stato denunciato per guida spericolata e stato di ebbrezza. L'esame dell'etilometro ha accertato che era completamente ubriaco. Per poterlo bloccare e' stato necessario l'intervento delle pattuglie della polizia stradale di Cassino e del locale commissariato.

 
Se non giochi non voti! PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Giovedì 02 Dicembre 2004 01:00

Che siamo un popolo di giocatori lo sapevamo, ma a sentire le cifre ufficiali sembra che non facciamo altro nella vita. Del resto non c'è da sorprendersi: il gioco è una droga che ci permette di estraniarci dalla triste realtà che ci circonda.

ROMA - Il lotto è la vera passione degli italiani, che però non disdegnano anche gli altri giochi. Nel 2004, infatti, per rincorrere la dea bendata sono stati spesi 23 miliardi di euro, poco meno del 2% del Pil nazionale. Lo dice l'annuale report dell'Aams, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato presentato oggi a Roma dal direttore generale Giorgio Tino. Secondo il rapporto quello che sta per terminare sarà un vero e proprio anno boom, con un incremento di oltre il 38% rispetto al 2003 quando le giocate ammontarono a 16,666 miliardi.

In questa ricerca della fortuna gli italiani sembrano interessati a quasi tutte le tipologia di gioco.E le lievi flessioni di alcuni, come superenalotto o totip, sono ampiamente compensate dal successo degli altri, a cominciare dal Bingo per finire al Lotto il cui successo è tale da costituire un caso a se stante.

I giochi da ricevitoria "a ripartizione" (Superenalotto, Tris, Totip, Concorsi pronostici) - si legge nella relazione dei monopoli - hanno un andamento in lieve ma costante flessione, sia per fattori connessi all'evoluzione delle preferenze dei giocatori, sia per effetto della concorrenza del Lotto. Superenalotto e Concorsi pronostici risentono, inoltre, di una percentuale di "payout" oggettivamente più bassa rispetto ad altri giochi.

Il Lotto, invece, rappresenta un fenomeno a sé stante, sia per i volumi della raccolta, (le stime parlano di 10,5 miliardi con un incremento del 42% rispetto al 2000) e del gettito erariale, sia per il suo andamento, che nel corso del 2004 si presenta allo stesso tempo particolarmente favorevole e fortemente a rischio per una, forse irrepetibile, concentrazione di numeri ritardatari, che ha catalizzato l'attenzione di moltissimi giocatori, distraendoli anche da altri giochi.
 
Quanto piace ai parassiti ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Agra Press   
Giovedì 02 Dicembre 2004 01:00

La Coca Cola, simbolo dell’imperialismo culturale yankee ha “trovato il suo giusto uso” secondo gli agricoltori indiani. È una bevanda da insetti.

Gli agricoltori indiani stanno utilizzando quella che ritengono essere la cosa migliore per mantenere i raccolti liberi dagli insetti. Invece di pagare tasse elevate alle compagnie chimiche

internazionali per i pesticidi brevettati, stanno cospargendo i loro campi di cotone e di pepe di Caienna (chili) con la Coca Cola. Nei mesi scorsi si è avuto notizia di centinaia di

agricoltori convertiti alla Coca Cola negli stati dell'Andhra Pradesh e del Chhattisgarh. Gotu Laxmaiah, un agricoltore del Ramakrishnapuram nello stato dell'Andra Pradesh, ha dichiarato

di essere molto contento del suo nuovo cola-spray, che quest'anno ha usato per molti ettari di cotone. Gli agricoltori sostengono che i loro spray alla cola siano inestimabili perché

sono sicuri da maneggiare, non necessitano di essere diluiti e, soprattutto, sono economici. Un litro di Avant, Tracer e Nuvacron altamente concentrati, i tre pesticidi indiani più popolari, costa all'incirca 10.000 rupie (295 dollari) contro le 30 rupie di un litro e mezzo di Coca Cola locale. Spruzzare la metà di un ettaro costerebbe soltanto 270 rupie. «Credo che la Coca Cola abbia trovato il suo giusto uso» ha detto un esperto dell'agricoltura indiana, Devinder Sharma. «gli agricoltori hanno tradizionalmente utilizzato le soluzioni zuccherine per attirare le formiche rosse a nutrirsi sulle larve degli insetti. Penso che le bevande a base di cola

possano svolgere lo stesso ruolo».

 
Albione ? Era meglio da perfida PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Giovedì 02 Dicembre 2004 01:00

Le filastrocche britanniche per addormentare i bambini sarebbero colme di horror e di violenza ? È quanto affermano quei poveri idioti di psicologi inglesi, affetti, loro si, da turbe inguaribili.

LONDRA – Le filastrocche e le ninne nanne conterrebbero molte più scene di violenza rispetto ai programmi televisivi in onda prima dell’ora in cui i bambini vanno a letto. E’ quanto affermano i ricercatori dell’ospedale pediatrico di Bristol (Gran Bretagna) che hanno analizzato i programmi in onda in televisione prima delle , ora in cui (in Inghilterra) termina la fascia protetta che vieta di trasmettere scene violente o sessualmente esplicite. Secondo loro, in un’ora di trasmissione si verificano in media cinque episodi violenti, mentre nelle filastrocche e nelle favole della buonanotte, l’incidenza di tali episodi aumenta fino a 52, in un’ora di lettura. “Six-in-a-bed”, una ninna nanna in cui sei bambini si contengono un posto in un letto, ad esempio, è stata bollata come la più violenta, in quanto cinque di essi vengono buttati giù dal letto. “Oranges and Lemmon” contiene, invece, la rima “ecco che arriva il taglialegna a tagliarti la testa”, bollata come la frase più esplicitamente violenta di tutte. I ricercatori hanno sottolineato che anche se tali riferimenti alla violenza sono raramente espliciti e mai grafici come le immagini in televisioni, l’immaginazione dei bambini può essere molto potente e le filastrocche potrebbero turbare i più sensibili. E’ stata scomodata persino la saga di Harry Potter, secondo gli studiosi, piena di esempi di bullismo, lotte, furti, menzogne e omicidi.

 
Portasse sfiga ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Adnkronos/Marketwatch   
Venerdì 26 Novembre 2004 01:00

Le vicissitudini degli ultimi amministratori delegati della Mc’Donald: un infarto e un tumore subito dopo la nomina. Eletto martedì il nuovo dirigente della fast dead

Charlie Bell si e' dimesso dalla carica di presidente e amministratore delegato del
colosso mondiale dei fast-food McDonald's per focalizzarsi completamente sulla sua battaglia contro il cancro. Jim Skinner, suo vice fin qui, e' stato nominato amministratore delegato con effetto immediato nella tarda serata di lunedi'. Bell, 44 anni, ha ricoperto le funzioni di amministratore delegato soltanto per sette mesi succedendo a Jim Cantalupo, scomparso improvvisamente ad aprile a causa di un infarto. Appena due settimane dopo la nomina e' arrivata per Bell la diagnosi di cancro, poi un intervento chirurgico e la
chemioterapia. Da allora il manager ha dovuto dedicare gran parte delle proprie energie alla cura dei problemi di salute mancando a numerosi importanti eventi di McDonald's, come le Olimpiadi e la 'conference call' per i risultati del terzo trimestre.

 
Delirio di onnipotenza PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Venerdì 26 Novembre 2004 01:00

Una giovane ragazza ha ucciso il figlio appena partorito e l'ha chiuso in una valigia. Se un tempo si cercava di evitare di rimanere incinta, oggi il problema è quello di occultare il cadavere del neonato. Presto verrà riconosciuto il diritto di proprietà sul feto? Pannella&company già gongolano

SIENA, 25 NOV - Una studentessa universitaria di 19 anni, residente in un paese della provincia di Avellino, anni ha ucciso il figlio, appena partorito, e lo ha tenuto rinchiuso in una valigia di tela per circa 15 giorni. Il cadaverino è stato scoperto dalle donne delle pulizie del convitto senese per studentesse universitarie dove la ragazza risiedeva.
La macabra scoperta è avvenuta nella tarda mattinata di giovedì al momento di rifare le camere. Nella stanza dove la giovane campana abitava da sola, è stato avvertito un fortissimo cattivo odore provenire da un armadio che è stato aperto scoprendo la valigia con dentro il corpicino di un maschietto. È stata avvisata la polizia che sapute le generalita della giovane è riuscita a rintracciarla alla stazione Fs Chiusi dalla quale stava partendo, forse, per tornare a casa. La ragazza è sotto interrogatorio.
 
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