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Italia-Russia PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 14 Luglio 2004 01:00

Ancora una piccola manifestazione dei buoni rapporti fra Italia e Russia. In futuro sarà possibile stringere alleanze in campi più importanti e soprattutto a livello di politica estera.

Si e' aperta questa mattina a ridosso della piazza Rossa la prima edizione moscovita di 'Cibus', il salone del prodotto alimentare italiano. L'evento suggella la crescita del consumo di prodotti italiani nel Paese (secondo dati Istat, tra il 2002 e il 2003 le esportazioni di settore in Russia sono cresciute del 13,2%, raggiungendo i 222 mln di dlr), oltre al vero e proprio boom di ristoranti tricolore. Oggi, piu' della meta' dei circa 150 grandi ristoranti stranieri di Mosca sono italiani.
 
In America vige la legge della jungla PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Martedì 13 Luglio 2004 01:00

Ma stavolta non parliamo dell’abituale Codice Lynch bensì di un simpatico felino sfuggito dal giardino del suo padrone. La bella tigre si ciba di carne umana, gli androidi americani stiano allora tranquilli, hanno ben poco da temere.

Caccia alla tigre di Tarzan in Florida. Agenti armati di fucili che sparano dardi narcotici stanno cercando di stanare una tigre fuggita dalla abitazione di un attore specializzato nel ruolo di Tarzan.
Le autorita' hanno chiesto agli abitanti dell'area di Loxahatchee, nella contea di Palm Beach, di restare nelle case finche' l'animale, che ha sei anni, non sara' stato neutralizzato.
La tigre e' fuggita dalla villa dell'attore Steve Sipek, protagonista negli anni '60 (col nome d'arte di Steve Hawkes) di una serie di film nel ruolo di Tarzan. L'attore ha nella sua proprieta' una collezione di felini, in molti casi animali scartati dagli zoo.

 
Georg Sluyterman von Langeweyde PDF Stampa E-mail
Scritto da Harm Wulf   
Martedì 13 Luglio 2004 01:00

"Tu popolo dal profondo, tu popolo nella notte, non dimenticare il fuoco, resta a sentinella" (Da “Und wenn wir marschieren”, Testo e Musica di Walter Gättke, 1922)

Su molte riviste nazionalpopolari italiane ed europee sono apparse spesso delle incisioni raffiguranti scene di vita agreste, viandanti, guerrieri, lavoratori, paesaggi ed altro. Fra tutte la più famosa è senza dubbio quella che ripropone il tema de “Il cavaliere, la morte ed il diavolo”. In quest’incisione, che s’ispira a quella notissima di Albrecht Dürer del 1513, lo scudo del cavaliere era ornato da uno swastica, ma spesso il fregio è stato modificato in un ascia bipenne o altro. Sotto il cavaliere, in caratteri gotici la frase evoca un’antica saggezza: “Vittoria e Sconfitta sono nelle mani del Signore, ma del tuo Onore solo tu sei Signore e Re”. L’autore di queste opere si chiamava Georg Sluyterman von Langeweyde e l’articolo che segue racconta la sua storia. Era nato ad Essen il13 aprile 1903, nono figlio del terzo matrimonio di un ufficiale d’artiglieria ed ingegnere Bernhard Sluyterman von Langeweyde. La famiglia materna proveniva dalla Bassa Sassonia mentre quella paterna dall’Olanda. L’ortografia originaria del suo nome era Sluyterman Van Langeweyde (la particella “Van”, germanizzata in”von”, sarà da lui spesso scritta nella forma abbreviata “v”. Dopo la prematura morte del padre (1908) trascorse una giovinezza assai povera in un quartiere operaio di Essen. Georg crebbe nella Ruhr tra miniere, torri d’estrazione e discariche di carbone in condizioni ambientali e materiali poco favorevoli allo sviluppo della personalità di un artista. Lavorò qualche tempo presso un mugnaio della Pomerania ed in un atelier di pubblicità. Nel 1920 entrò nella Scuola d’Arti figurative di Essen dove seguì i corsi di Wilhelm Poetter (grafica e pittura decorativa) e di Hermann Kätelhön (incisione su legno). Completò i suoi studi all’Accademia di Düsseldorf dove divenne allievo di Fritz Mackensen e Spatz, e del Meisterschüler Julius Paul Junghanns riuscendo ad affinare l’innata abilità grafica con una tenace volontà e un’incredibile capacità d’applicazione. I primi lavori coincisero con gli anni della crisi economica e della grande disoccupazione nella Germania di Weimar: in quel periodo, i primi anni venti, Georg entrò nello Jugendbewegung, il movimento giovanile dei Wandervögel (uccelli migratori, nome che si riferiva alle marce che i giovani effettuavano in ambiente naturale) nato il 4 novembre del 1901 nella Ratskeller di Steglitz sobborgo di Berlino e rapidamente diffusosi in tutte le terre di lingua tedesca (vedi il fondamentale testo di Nicola Cospito “I Wandervögel. La gioventù tedesca da Guglielmo II al nazionalsocialismo” II ed. ampliata Ed. della Biga Alata, Roma 1999, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). Era essenzialmente un movimento di giovani studenti che si rivoltavano contro la società borghese, il suo conformismo e il modello di vita artificioso e corrotto che questa rappresentava. Attraverso il Wandern e l’immersione nella natura si ricercava uno stile di vita diverso, più vero e spontaneo, lo spirito comunitario, il sentimento d’appartenenza alla Volksgemeinschaft (comunità popolare) che rischiava di essere definitivamente spezzato dalle aberranti forme dell’industrialismo e dell’urbanesimo. Ampio spazio trovò nel movimento giovanile la riscoperta dei Volkslieder, i canti popolari che riecheggiavano le gesta dei lanzichenecchi e dei corsari e che accompagnavano, tra il rullo dei tamburi e lo sventolio delle bandiere i Bünde degli “uccelli migratori” nelle loro marce. Nei Wandervögel, Georg imparò a suonare la chitarra e a cantare componendo anche sue canzoni. Diverse tendenze coesistevano nello Jugendbewegung, ma in tutte le sue componenti si ritrovano i temi dell’amore per la Heimat, del Wandern come nuovo stile di vita e rigenerazione del corpo e dello spirito, del disprezzo per il falso progresso del mondo m

 
La casa ? Te la do col cavolo ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Corriere della sera   
Venerdì 09 Luglio 2004 01:00

Un assessore di centrosinistra accusato di offrire l’impegno della giunta per fornire alloggi in cambio di incontri a luci rosse. Ma chi dice che la politica annoia e non permette di socializzare ?

Era alla Casa nella scorsa giunta di centronistra

Arrestato ex assessore: case in cambio di sesso

Avrebbe preteso prestazioni sessuali da parte di alcune donne brindisine per favorirle nella concessione di alloggi popolari

BRINDISI - Avrebbe preteso prestazioni sessuali da parte di alcune donne brindisine per favorirle nella concessione di alloggi popolari: gli incontri avvenivano nello studio privato dell'ex assessore alla Casa del Comune di Brindisi, Domenico Sanna, di 54 anni, commercialista, arrestato oggi per concussione e violenza sessuale dagli agenti della squadra mobile di Brindisi.
Sanna - arrestato sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Simona Panzera su richiesta del pm Pasquale Sansonetti - è stato assessore alla casa nella scorsa giunta di centrosinistra al Comune guidata da Giovanni Antonino.
Lo stesso Antonino fu arrestato nell'aprile scorso, insieme con il presidente del consiglio comunale, Ermanno Pierri, nell'ambito di un'altra indagine riguardante presunte tangenti.
Gli incontri tra Sanna e le sue vittime - secondo quanto avrebbero accertato gli inquirenti attraverso intercettazioni ambientali - avvenivano nello studio privato dell'ex assessore, sulla strada statale 7, in una villetta a due piani, vicina all'ospedale Perrino di Brindisi.
Sanna, secondo le accuse, approfittava del suo incarico pubblico per poter ottenere incontri con alcune donne alle quali prometteva un suo impegno per risolvere eventuali problemi che potevano verificarsi nella concessione degli alloggi popolari. Il dirigente della squadra Mobile di Brindisi, Angelo Loconte, nel corso di un incontro con i giornalisti ha reso noto che l'inchiesta è nata quasi per caso, quando la polizia, nel corso di un controllo antidroga ha trovato in casa di una donna tossicodipendente una cassetta audio con la registrazione dell' incontro avvenuto tra la stessa ed il politico arrestato. Sanna, pur avendo fatto parte di una giunta di centrosinistra, alle ultime elezioni si è candidato, senza successo, alla Provincia di Brindisi nella lista «Forte», vicina al centrodestra. Nei confronti di Sanna, oltre ai riscontri ottenuti dagli investigatori con pedinamenti ed intercettazioni, ci sono anche le denunce presentate da alcune donne vittime delle pretese dell'ex assessore.

 
Terrore mondiale PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Giovedì 08 Luglio 2004 01:00

Niente più sicurezza, dovunque siamo. Due guerre (Afhganistan, Iraq) "vinte" e tantissimi arresti di importanti capi di "Al qaida" non sono bastati a fermare il terrorismo e anzi lo hanno rafforzato. E intanto gli Usa ci dicono che non è ancora finita.

 
Chi non fa la guerra non sa più fare l’amore PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Lunedì 05 Luglio 2004 01:00

Il maschio italiano ? Una bufala come quasi ogni maschietto occidentalizzato, mammizzato e americanizzato. Tanto che solo una donna su venti ne risulta soddisfatta. Non che siano rimaste in tante ad essere seducenti nello zoo dell’individualismo moderno.

Le italiane bocciano il proprio partner: soltanto il 5,1% si ritiene infatti soddisfatta della propria vita sessuale: ma tra le cause figurano anche i disturbi ginecologici che condizionano i rapporti di coppia. E' quanto risulta da un'indagine SWG commissionata da Novo Nordisk su 1001 donne tra i 20 e i 55 anni. Tra le piu' "insoddisfatte" le donne tra i 45 e i 55 anni: soltanto il 27,7% si e' detta gratificata dai rapporti intimi mentre tra i 20 e 34 anni la soddisfazione sessuale sale al 58,4%. Contro la 'piena soddisfazione' sessuale si sono espresse il 41,1% delle intervistate, mentre il 31,5% si e' dichiarata 'abbastanza' (ma non pienamente) soddisfatta, e il 22,3% ha preferito non rispondere. Tra le piu' "esigenti" figurano le donne over 40 e in particolare tra i 45 e i 55 anni, spesso in menopausa, che ritengono molto importante una vita sessuale appagante ma poi risultano essere proprio le meno soddisfatte. Non e', pero', soltanto un problema di partner, spesso i disturbi sono di ordine medico-scientifici: il 41,3% delle donne ha problemi nel raggiungimento dell'orgasmo, il 38,8% del desiderio sessuale e il 32,4% ha disturbi legati all'eccitazione. "Ci sono quindi piu' disturbi non solo in ambito sessuale ma anche di ordine ginecologico e urologico", ha sottolineato la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica al San Raffaele Resnati di Milano sottolineando che il 53,7% delle donne intervistate considera diffuse le cistiti, seguite da vaginiti (48,8%), secchezza vaginale (37,4%, la piu' conosciuta in menopausa) e incontinenza da urgenza (36,3%) tanto che il 4% arriva ad interrompere i rapporti sessuali con il proprio partner.

 
Il macho Bush PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Lunedì 05 Luglio 2004 01:00

Da ragazzo, per non pensare ai soprannomi che gli affibbiavano, da "Dubya" (lo stupido) a "el-Chimpy" (lo scimpanzè) , Bush junior si rifugiava nell'alcol. Oggi invece per sentirsi più macho dice le parolacce. Ma è sempre la stessa marionetta nelle mani delle lobbies affaristiche americane.

Anche Bush, come il suo vice Dick Cheney, dice parolacce. Lo scrive, citando collaboratori della Casa Bianca, 'Us News and World Report'. 'Non lo fa perche' e' arrabbiato o quando e' arrabbiato, ma per inframmezzare la conversazione, come parlano i veri uomini', ha detto al settimanale un consigliere del presidente, aggiungendo pero' che Bush non impreca quasi mai nell'Oval Office, ne' lo fa davanti alla moglie Laura. 'Piuttosto quando si rilassa. Piu' rilassato e', piu' usa le parolacce'.

 
Come robot PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Domenica 04 Luglio 2004 01:00

Dimentichiamoci l’amore come lo conosciamo. Ormai innamorarsi è diventato un gioco con regole ferree.Ci sono dei luoghi prestabiliti dove “pescare” l’anima gemella e i cartellini con il proprio nome da appiccicarsi addosso. Presto velocizzeranno il corteggiamento con chip-elettronici combina-coppie da installarsi nel cervello?

PARIGI, 04 LUG - Sssssshhhhhh....silenzio, e' mercoledi': al Tanjia, un bar-lounge di gran moda a due passi dagli Champs-Elysees, non vola una mosca. Si entra con il proprio nome su un cartello appeso al collo e si tenta l'approccio scambiandosi bigliettini.La trovata nasce da una constatazione: perche' aggiungere alla fatica dell'aggancio anche quella di dover gridare per sovrastare la musica? Ecco quindi il colpo di genio: il 'quiet-party'.Dopo un inizio a singhiozzo, le serate sono diventate un cult.
 
Tuti a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Venerdì 02 Luglio 2004 01:00

In scena al Teatro Anfitrione Una compagnia teatrale di prigionieri che potrà comunicarci le suggestioni di chi ha colto, con le sue dure esperienze, il senso teatrale della nostra società formale. Un'altra via al sacro.

La società dello spettacolo conosce la sua autenticità allorquando si ha consapevolezza sulla propria pelle dei suoi meccanismi. La prigione è da sempre uno dei luoghi d’illuminazione più precisi e densi di significato. Per chi non ne viene schiacciato, ovviamente. Il che vale per ogni forma di ascesi sacrificale.

Una compagnia di “cattivi” tra i quali spicca il nome di Mario Tuti, si esibisce in un’opera teatrale domenica (alle 18) e lunedì (alle 20 e 30) a Roma. Con l’Associazione culturale Edmond Dantès ed il sostegno della Regione Lazio.

Per acquistare i biglietti:

Teatro Anfitrione
00153 Roma (RM) - VIA DI S. SABA 24

(tra Piramide e Piazza Albania)
tel: 06 5783116 - 06 57288473 - 06 5750827

 
Sms pubblicitari: illegittimo inviarli senza consenso PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 02 Luglio 2004 01:00

Un buon precedente giudiziario da sfruttare per tutelare la nostra privacy.

E' illegittimo l'invio di sms pubblicitari senza il consenso del destinatario. Lo ha deciso il giudice di pace di Napoli. Ha condannato la Tim a un risarcimento danni di mille euro nei confronti di un cliente che aveva citato in giudizio l'azienda di telefonia mobile in relazione all'invio di messaggini con contenuto promozionale. Secondo il giudice gli sms non richiesti e autorizzati 'per iscritto e in modo espresso' rappresentano una violazione della privacy.
 
Coni: obbligo 50% italiani in squadra ma l'Unione Europea dice no PDF Stampa E-mail
Scritto da lastampa.it   
Venerdì 02 Luglio 2004 01:00

Troppo tardi ci si è resi conto che la possibilità di tesserare un numero illimitato di stranieri ha fortemente danneggiato i vivai delle squadre di calcio nostrane. Ora si cerca di mettere qualche toppa, ma l'Ue si oppone.

Il Coni annuncia: dal 2006 mezza
squadra deve essere italiana, ma da Bruxelles arriva immediata
la bocciatura. Dopo i numerosi provvedimenti stoppa-extracomunitari, che agivano contingentando il numero degli atleti stranieri, questa volta lo sport si unisce compatto nel voler introdurre l'obbligo di mettere a referto il 50% di giocatori di «scuola italiana». Con questa definizione soft la giunta esecutiva del comitato olimpico ha provato a fare il
primo passo per quella che potrebbe annunciarsi come una
rivoluzione in materia di stranieri: un intervento resosi «necessario», come ha detto il presidente Gianni Petrucci, e cavalcato in nome della difesa dei vivai.

Un provvedimento però che rischia di trasformarsi in una bolla di sapone, se la commissione europea, come ha già annunciato, è pronta a dare battaglia su quello che giudica un intervento «illecito» in materia di stranieri. Dal monito l'Ue, che non è nuova a bacchettare lo sport italiano (vedi le bocciature dei decreti salva-calcio), è pronta a passare alle vie di fatto se non verrà invertita la rotta, con una procedura di infrazione da parte dell'esecutivo comunitario. L'intervento duro dell'Ue fa storcere il naso al Coni, che pure aveva
annunciato battaglia contro eventuali ricorsi dei club: «Resisteremo con ogni mezzo, anche noi abbiamo i nostri legali» aveva tuonato a fine giunta Petrucci.

Un ostacolo, quello piombato da Bruxelles, che quanto meno sorprende il Coni, e la replica non tarda: «Il Coni, anche in forza del ruolo riconosciuto recentemente allo sport nella costituzione europea, intende esaltare i valori tecnici e morali della sua attività senza ledere il concetto comunitario di libera circolazione dei lavoratori, ovvero mettendo limite alle possibilità di tesseramento». Insomma è chiaro che con la nuova normativa, che comunque deve essere ratificata il 15
luglio prossimo dal consiglio nazionale e che avrà due anni per
essere metabolizzata prima di entrare, eventualmente, in vigore,
non vengono posti ostacoli al tesseramento degli atleti stranieri.

La decisione, prima dello stop preventivo dell'Ue, aveva visto lo sport intero, calcio compreso, stretto intorno alla novità: «È una misura necessaria, anche altre nazioni si sono mosse in questo senso. Non abbiamo altra scelta se vogliamo tutelare la scuola italiana».

«Sono favorevole al provvedimento e l'ho votato - gli ha fatto eco il presidente della Figc, che ha già annunciato che anche l'Uefa sabato
varerà un'iniziativa non uguale ma affine - è l'unico modo per
salvaguardare i vivai». E Carraro rivendica, in tandem con Sergio Campana, la paternità della proposta: «È un'idea datata a 4-5 anni fa, di Campana e mia». E non è mancato il plauso proprio del presidente dell'Aiac, che si congratula per la presa di posizione del Coni, aggiungendo la proposta del «tesseramento libero e la presenza in campo di sei giocatori selezionabili per la nazionale».

Ok anche dal sottosegretario ai beni culturali, Mario Pescante, che approva i paletti sugli stranieri ma avverte che non bisogna andare contro la normativa europea. La Lega calcio per il momento non si sbilancia, ma sulla questione verrà convocata al più presto un'assemblea straordinaria. La materia farà discutere e non mancheranno le polemiche: a complicare un quadro già piuttosto articolato c'è la presenza dei nuovi comunitari.

E proprio l'annullamento della moratoria di due anni annunciato dal governo per i lavoratori provenienti dai 10 paesi entrati dal primo maggio nell'Ue avrebbe dato un impulso e un'accelerata alla decisione di oggi. La materia sarà oggetto di studio: è certo che i giocatori neo-comunitari che si trovavano già in Italia verranno considerati comunitari a tutti gli effetti, mentre potrebbe essere prevista una lista a parte
per i nuovi. Nel calcio l'ipotesi è di consentire un neo comunitario p

 
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