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L'incubo di Sharon PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Mercoledì 17 Novembre 2004 01:00

E rispunta Arafat. Sotto forma di virus telematico sta mandando in tilt i pc israeliani. Quando si dice "far paura anche da morto".

TEL AVIV, 17 NOV- Allerta nei siti internet israeliani dopo che i pc di alcuni utenti sono risultati affetti da un nuovo virus che si richiama ad Arafat. 'Ultime notize su Arafat': questo l'accattivante titolo scelto dai creatori del virus per sprigionarlo in Israele mediante la diffusione di e-mail. Chi apre il messaggio si trova davanti due messaggi. Uno risulta essere innocuo mentre il secondo sprigiona un 'verme' che immediatamente si insinua nella memoria del computer.
 
Diffidate dell’originale PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Martedì 16 Novembre 2004 01:00

Si finge vigile urbano e scioglie l'ingorgo. Scoperto subito: quelli autentici il traffico lo paralizzano sempre

Semaforo rosso ma via libera lo stesso per le auto incolonnate perche' c'era il vigile a far passare: pero' era un finto vigile urbano. Armato di fischietto, in testa un berretto in qualche modo somigliante a quello in dotazione al vero poliziotto urbano di Roma e con indosso una giacca color crema con bottoni dorati, il singolare personaggio - sulla sessantina - si e' piazzato in un punto strategico della citta' come S.Giovanni in Laterano, in prossimita' di un semaforo a chiamata, nei pressi della Scala Santa, meta dei turisti. Il semaforo era rosso ma le auto transitavano ugualmente perche' i distratti conducenti sentivano quel fischio e vedevano la mano di uno pseudo vigile muoversi in maniera frettolosa e dando il via libera a tutti. Inutile dire che effettivamente il traffico scorreva senza il minimo intoppo in un punto normalmente critico.
 
La legge è uguale per tutti? PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 16 Novembre 2004 01:00

Istituito anche in Italia un ufficio apposito per le "denunce di razzismo". Invece per tutte le altre denunce, c'è da fare la fila in questura. Se non è razzismo questo!

ROMA,16 NOV- Da oggi anche l'Italia, come altri paesi europei, ha un ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali (Unar). Padrino del neo ufficio, nato per iniziativa del ministero per le Pari Opportunita', e' il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Letta ha precisato che l'Unar 'e' un ulteriore passo in avanti verso l'applicazione dell'articolo 3 della Costituzione italiana che afferma l'uguaglianza di tutti i cittadini'.
 
Scusi mr. Bush, Blair è il suo barboncino ? PDF Stampa E-mail
Scritto da swissinfo   
Domenica 14 Novembre 2004 01:00

Questa la domanda rivolta dal Times al presidente americano durante una conferenza stampa

WASHINGTON - "Presidente, in Gran Bretagna il premier viene ogni tanto definito, forse ingiustamente, il vostro barboncino. Mi chiedevo se lei vedeva davvero così la vostra relazione". È rivolta al presidente americano

George W. Bush la domanda, particolarmente impertinente, riguarda le sue relazioni con il premier britannico Tony Blair, il principale dei suoi alleati nella guerra in Iraq. A farla, com impeccabile 'aplomb' tipicamente british, è stato l'inviato del principale quotidiano britannico di opposizione, The Times.

Il palcoscenico è la East Room della Casa Bianca; mezzogiorno di venerdi è passato da poco, e la conferenza stampa congiunta di Bush e Blair è in corso da circa mezz'ora.

 
Come to the cabaret ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 12 Novembre 2004 01:00

Che furia la Minelli: avrebbe sottomesso sessualmente, violentato, picchiato il suo autista che, da perfetto galantuomo, l’ha denunciata.

WASHINGTON - L'autista di Liza Minnelli ha chiesto un risarcimento di 100 milioni di dollari accusando la cantante di averlo trasformato in uno schiavo sessuale. Mohammed Soumayah, che era anche la guardia del corpo dell' artista, ha denunciato nella sua azione legale presso la Corte Superiore di Manhattan di essere stato picchiato piu' volte da Liza Minnelli.
L'aitante autista, assunto nel 1994 con un salario di 238 mila dollari l'anno, ha spiegato di avere resistito piu' volte agli approcci sessuali della sua datrice di lavoro ma di ''avere alla fine ceduto'' per timore di perdere il posto ''subendo la costrizione di una relazione sessuale''. Soumayah sostiene di avere le prove materiali della esistenza della relazione. L'uomo, che e' sposato ed ha due figli, era stato licenziato la scorsa estate dalla Minnelli. ''Per non perdere il suo lucroso impiego Soumayah aveva tollerato le violenti esplosioni di aggressioni fisiche della Minnelli e non ne aveva fatto menzione con alcuna persona'', si legge nella azione legale, che la cantante aveva chiesto al giudice (senza successo) di non rendere pubblica. L'autista-guardia del corpo era stato licenziato la scorsa estate dopo aver rifiutato di accettare una diminuzione a meta' del suo stipendio. Sumayah aveva quindi avviato una azione legale per aggressione, rottura di contratto, mancato pagamento dei servizi prestati, molestie sessuali.
L'autista era stato convocato nella abitazione della Minnelli il 18 settembre scorso. La cantante, secondo la denuncia, aveva cercato di riallacciare la relazione sessuale, tentando di sedurre l'ex-dipendente. Ma i baci si erano trasformati in pugni e urla di rabbia quando la cantante aveva capito che la sua ex- guardia del corpo non aveva alcuna intenzione di avere relazioni sessuali con lei. Soumayah ha chiesto al giudice un risarcimento di 50 milioni di dollari per le percosse subite, di altri 50 milioni di dollari per le molestie sessuali e di 89 mila dollari per arretrati di stipendio non ancora versati. La Minnelli, che ha 58 anni, ha risposto con una contro- azione legale chiedendo al giudice un risarcimento di 250 mila dollari da parte di Soumayah per violazione di contratto. La protagonista di 'Casbaret' e' gia' impegnata da tempo in un groviglio di cause con il marito David Gest, che ha chiesto a sua volta 10 milioni di dollari alla Minnelli per le percosse subite durante il matrimonio (i due sono adesso separati). Gest aveva rivelato che la moglie diventava particolarmente violenta dopo avere bevuto alcolici (banditi, senza molto successo, dalla abitazione dei coniugi).

 
Sexy nonna PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Venerdì 12 Novembre 2004 01:00

Voleva ringiovanirsi, ma ha perso la vista. é successo ad una signora di 62 anni che si era sottoposta ad un intervento chirurgico per inseguire la chimera della bellezza eterna. Giovani e anziani sempre più in caduta libera nel baratro della vacua apparenza

"Volevo sentirmi più bella e invece ho perso la vista". Così, Chiara Pozzi Giacosa, 62enne milanese, descrive il suo dramma. Un intervento estetico alle palpebre, eseguito in una clinica privata e seguito da un'infezione, l'ha resa cieca. E lei ha denunciato il chirurgo, il medico che l'ha seguita e la lussuosa clinica dove è stata operata. Per l'avvocato della struttura "non esiste nesso tra l'intervento chirurgico e l'infezione subita dalla signora".

Una blefaroplastica, un taglietto alle palpebre per eliminare la pelle in eccesso che le fa cadere sugli occhi, della durata di una mezz'oretta. Doveva servire a farla ringiovanire nell'aspetto e a mostrare meglio i suoi occhi azzurri. E invece...

"Ciò che voglio, ha dichiarato Chiara, è che qualcuno paghi per quello che mi è accaduto e che le donne che spesso si fanno operare con faciloneria stiano più attente".

Il suo calvario è riassunto in poche date. Il 17 marzo 2004, la signora entra in clinica, dove viene operata e ricucita con qualche punto di sutura. Secondo i suoi legali, tuttavia, non viene sottoposta a copertura antibiotica. Il 20 marzo le vengono tolti i punti in uno studio privato di un medico. Ma, tre giorni dopo, Chiara si accorge che dalla palpebra sinistra uscivano sangue e siero e che l'occhio si era gonfiato. Allora chiama più volte il chirurgo, che la invita a tornare in clinica. Dove, tuttavia, viene visitata da una dottoressa che le fa un'iniezione di cortisone e le prescrive una terapia locale di antibiotico. Ma l'infezione si estende anche all'altro occhio. E tre giorni dopo la signora ha perso la vista. Il 28 marzo viene ricoverata all'ospedale San Raffaele. Lì, le trapiantano due lembi di pelle sulle palpebre che nel frattempo erano andate in cancrena assieme allo schiacciamento del nervo ottico. Dieci giorni dopo l'infezione è sconfitta. Ma la vista non potrà più tornarle.

 
Benvenuto PDF Stampa E-mail
Scritto da noreporter   
Mercoledì 10 Novembre 2004 01:00

8 novembre: sulle rive del Tevere è venuto alla luce Valerio Bruno. Benvenuto tra noi giovane quirita !

8 novembre: sulle rive del Tevere è venuto alla luce Valerio Bruno. Benvenuto tra noi giovane quirita !

 
Arafat come Napoleone PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Messaggero   
Martedì 09 Novembre 2004 01:00

Accuse agli israeliani: avrebbero avvelenato il capo palestinese. Le condizioni del fegato del guerrigliero lasciano pensare che questo sia potuto accadere. Così come a Sant’Elena gli inglesi avevano ucciso l’Empereur

Prove concrete non ce ne sono ma si fanno sempre più insistenti nella stampa araba e palestinese, le voci di un presunto avvelenamento del presidente Yasser Arafat. Intanto mentre si cerca di capire quale sia lo stato di salute del raìs, il ministro degli Esteri francese, Michel Barnier, ha confermato che è vivo: «Le sue condizioni sono serie e stabili ma è ancora in vita». Per fare chiarezza sulle cause della malattia campioni di sangue saranno inviati negli Usa per essere analizzati. Oggi arriveranno al suo capezzale, nell’ospedale di Percy, i due nuovi leader palestinesi Abu Ala e Abu Mazen. Giallo sull’ipotesi di un trasferimento di Arafat al Cairo.

 
C’è a chi piace piccante PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Martedì 09 Novembre 2004 01:00

Un torneo pittoresco ha avuto luogo a Cusano Milanino, quello dei “mangiatori di peperoncino”. Che un tempo non mancava mai quando s’invitavano a cena le ragazze, ma aveva un effetto solo leggendario

Oltre 7 kg di piccantissimo peperoncino mediterraneo "made in Maiori (Sa)" sono stati mangiati in 30 minuti dai 37 partecipanti, 7 donne e 30 uomini, di cui 32 comaschi, 3 milanesi e 2 svizzeri. Resta ancora imbattuto il record-storico del 1997 di 800 gr. di Francesco Vecchio. Per la prima volta nella storia della competizione un concorrente, il super-campione Adriano Gatto, ha partecipato fuori gara con l'intento di battere il record storico, riuscendo comunque a battere con 730 gr. il proprio record personale: una sfida nella sfida. Il torneo piu' piccante e simpatico dell'anno, quello dei "Mangiatori di Peperoncino", giunto alla 17esima edizione, e che ha incoronato "Mister Peperoncino 2004" Damiano Speziale, 44 anni, di Cusano Milanino (Mi), con 590 gr., e "Miss Peperoncino 2004" Mirella Andreani, 37 anni, di Pognana Lario (Co), con 260 gr., viene organizzato al "Pesce Vela" di Alsere con Cassano da Generoso Ferrara che da' appuntamento al novembre 2005.
Come tradizione del torneo, il peperoncino e' stato servito fresco, crudo e al naturale, nella quantita' di 50 grammi ad ogni richiesta del concorrente, dopo aver completamente terminato il piatto precedente. Le uniche pietanze che si sono potute mangiare in abbinamento con il peperoncino sono state il pure' di patate, l'olio e il pane. Sull'andamento dell'intera gara ha vigilato la Giuria composta da Generoso Ferrara, Bartolomeo Rizzi, Gianluigi Luisetti, Salvatore Liberti, Tiziana Lori, Riccardo Bianchi, Maurizio Casarola e Franco Lavorato.

 
Per un pugno di voti PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 09 Novembre 2004 01:00

Un consigliere di quartiere dell'Udc ha simulato un agguato ai suoi danni per accrescere la sua popolarità. Così risulta dalle indagini della polizia. Nello spettacolo sempre più mortificante della politica italiana accade anche questo. Si consolino pure i vari Cecchi Paone, Flavia Vento e via dicendo...

TARANTO, 9 NOV - Per la polizia, Cosimo Giuliano, consigliere circoscrizionale Udc, si sarebbe inventato l'agguato ai suoi danni compiuto il 5 novembre. Si sarebbe inventato tutto per accrescere la sua popolarita'. Giuliano avrebbe agito con un complice, un commerciante di 56 anni: entrambi denunciati alla magistratura in stato di liberta'. Sono accusati di simulazione di reato, spari in luogo pubblico e procurato allarme; per Giuliano c'e' anche l'imputazione di istigazione a delinquere.
 
Tutto, ma non la bestemmia PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 05 Novembre 2004 01:00

Baci omosessuali, volgarità, banalità ecc.. tutto è ben accetto al Grande Fratello; ma la blasfemia proprio non la tollerano. L'ipocrisia bigotta ha così portato all'eliminazione dal gioco di uno dei concorrenti dopo ripetute bestemmie. Non per buon gusto ma per equilibri di potere.

Dopo l'episodio di ieri sera con bestemmie in diretta, ''Mediaset e Canale 5 hanno decretato l'espulsione immediata dalla casa di Grande Fratello del concorrente Guido Genovesi''. Lo spiega una nota del gruppo in cui il canale e il gruppo si scusano con i telespettatori. ''Ieri sera, intorno a mezzanotte, al termine della puntata, - continua la nota - il concorrente ha contestato violentemente una norma del regolamento, lasciandosi andare anche a reiterate bestemmie. Canale 5 e Mediaset si scusano con i telespettatori per l'inqualificabile episodio: un comportamento del genere non si era mai verificato nelle cinque edizioni del programma e non si ripetera' mai piu'''.

Sul finire della puntata, Guido e' stato spedito nel tugurio per aver violato il regolamento rivelando ai coinquilini le sue nomination e, contestando la decisione degli autori, ha risposto con una ripetuta bestemmia. La conduttrice Barbara D'Urso si e' affrettata a chiudere il programma.
 
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