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Scritto da controinformazione.it   
Lunedì 14 Settembre 2015 00:20


Gli israeliani bombardano a sostegno dell'Isis

 

Il regime di Israele ha portato a compimento attacchi aerei contro le posizioni dell’artiglieria dell’Esercito siriano nella zona della città di A l-Zambani, al sudest della Siria, dove l’Esercito siriano ha da poco riconquistato le posizioni e cacciato i terroristi dalla cintura urbana.

“Gli aerei dell’aviazione di Tel Aviv hanno bombardato dall’aria le posizioni dell’artiglieria siriana a Nabi Jabil, una collina situata a 19 Km. al sud di Al-Zabadani, ha informato il Giovedì l’agenzia russa Sputnik citando le dichiarazioni di una fonte militare siriana”.
“Le batterie di artiglieria dell’esercito siriano stavano appoggiando le forze di terra dell’Esercito che stavano respingendo un attacco dei terroristi nel settore orientale della città”, ha aggiunto la fonte consultata.
Come avvenuto altre volte, l’aviazione israeliana interviene in appoggio dei gruppi terroristi di Al Nusra con cui il governo di Tel Aviv ha stabilito uno stretto rapporto di collaborazione: i terroristi di questo gruppo vengono sostenuti dalle forze israeliane, riforniti di armi e munizioni ed i loro feriti vengono raccolti dagli elicotteri israeliani e ricoverati negli ospedali di Israele. Come documentato più volte.
Naturalmente l’intervento militare delle forze israeliane, a differenza degli interventi della Russia in appoggio di Damasco, non preoccupa gli USA, non preoccupa il comando NATO e non preoccupa neanche il ministro italiano Gentiloni  il quale  aveva espresso “preoccupazione” per l’intervento russo in Siria.
Ad Israele è concesso tutto: può intervenire dove e quando vuole, può bombardare e massacrare le popolazioni civili in Siria, a Gaza o in Libano, senza essere mai sanzionata, dispone di una sorta di licenza speciale per i governi occidentali.