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Scritto da Gabriele Adinolfi   
Venerdì 06 Novembre 2015 01:18


Significa che gli schemi mentali a cui siete abituati non sono adatti

Vi domandate come mai gli Usa stanno oggi cooperando con i Russi riguardo l'attentato subito dal loro aereo in Sinai ad opera - ufficialmente - dell'Isis?
Se ve lo chiedete è perché siete rimasti un po' indietro. E se vi stupite del fatto che l'intelligence americana indichi l'Arabia Saudita come probabile responsabile è ancora perché siete rimasti indietro.
Ma come, vi domanderete, non sono, i petromonarchi, i principali alleati degli Usa? la risposta è non più e ce lo ha anche spiegato a chiare lettere proprio il Cremlino un anno e mezzo fa, annunciando che anzi l'alleanza privilegiata nell'area era diventata Usa-Iran.
E l'Isis? Non lo hanno armato loro? Sì ma prima. E non lo sostengono oggi? Sì e anche no, con il solito modo con il quale sostengono anche tutti gli altri contendenti, meno Assad.
Però non sono affatto scontenti, né loro, né gli israeliani, che i russi siano intervenuti a difendere la zona costiera della Siria.

Come mai? Non sono loro i "cattivi" e i russi i "buoni" ? (O viceversa per i più). Il fatto è che dovreste piantarla di avere una logica hollywoodian-fumettistica sulle relazioni di potenza.

Con l'avvento degli Usa sul mercato dell'esportazione del gas, successiva al completamento del Piano Cheney (in atto dal 2001 al 2009) essi sono andati in conflitto d'interessi con l'Arabia Saudita che si è avvicinata alla Russia. Lasciando che la Russia intervenisse in Siria dove gli americani proprio non potevano, hanno però permesso che si bloccasse la costruzione del gasdotto programmato da Riad che avrebbe dovuto sfociare sul Mediterraneo a scapito del gas russo.
Ma ora che gli Usa sono un imminente esportatore di gas le pipelines vanno ripartite. Lasciato ai russi il nord-est europeo loro puntano al sud-ovest e proprio Riad diventa un concorrente da contenere.

Il fatto che Mosca sia dovuta intervenire in Siria poi ha raffreddato i rapporti tra gli sceicchi e il Cremlino. Ecco quindi che diventa più che logico che i petromonarchi colpiscano la Russia via Jihad  e che gli americani sostengano  almeno pubblicamente i russi.

Questa è la "logica di Yalta" che significa spartizione nella contesa e contesa nella spartizione.
Se partiamo di lì e non dai deliri escatologici del Bene contro il Male capiremo meglio cos'accade.
E ci starà comunque bene che il gasodotto che wahhabita venga bloccato e che la Siria, mutilata, tenga. Anche se questo attualmente non disturba gli americani e gli israeliani.

C'è una differenza di fondo tra chi va avanti con i Pro e chi con gli Anti.
Il Fascismo e l'Anti non sono compatibili. Poi fate voi... 

 

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